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Il DNA del malaffare


C'è una linea color diarrea che lega lo scandalo Mose, Expo, infiltrazioni della ‘ndrangeta al nord e Roma, una sorta di DNA del malaffare e della pessima politica. Questa doppia elica è formata da PD, Forza Italia (con annessi partiti minori), criminalità organizzata e stampa servile.

Questo sistema sta sistematicamente distruggendo il nostro paese e sta cancellando anche la speranza per le nuove generazioni.

I rom e gli extracomunitari (ci sono anche delinquenti abituali tra rom e migranti, basterebbe un controllo immediato, ma la politica corrotta non dà strumenti idonei alle forze di polizia per controllare chi davvero è un delinquente, d'altronde un delinquente sta scrivendo la nostra costituzione) che delinquono sono la conseguenza non la causa, la causa è la politica malata che si accorda con la criminalità (spesso sono un corpo unico) sfruttando persone che vivono in condizioni disumane, per poi alimentare una guerra tra poveri.

Ieri dopo un silenzio ingiustificabile il peggior presidente della fu repubblica italiana ha parlato. Non ha attaccato i partiti per il loro squallido lucrare su tutto, sofferenza e povertà compresa, ha detto che il problema è l'antipolitica, quindi nella sua visione pro partiti, il M5S soprattutto. Stessa opinione di Buzzi (nelle intercettazioni lo dice a Carminati “Il problema è che non ci stiamo più noi … una cosa incredibile… Grillo è riuscito a distruggere il Pd“.) che vede Grillo e il M5S come unico ostacolo al proliferare degli affari tra politici e delinquenti (la "e" in questo caso è superflua).

Napolitano sembra lo zio/avvocato (l’attore Paolo Bonacelli) che nel film Johnny Stecchino nel dialogo con Dante (Roberto Benigni) afferma <<Nel mondo siamo conosciuti anche per qualcosa di negativo... quelle che voi chiamate piaghe... una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: l'Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale... ma ce n'è un'altra grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito... la Siccità.. la terra brucia e sicca, una brutta cosa... ma è la natura... e non ci possiamo fare niente... ma dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo non è la natura ma l'uomo... dov'è? È nella terza di queste piaghe che veramente diffama la Sicilia e in patticolare Palemmo agli occhi del mondo... ehh... lei ha già capito, è inutile che io glielo dica... mi veggogno a dillo... è il traffico! Troppe macchine! È un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici famigghia contro famigghia, troppe macchine!>>.

Purtroppo non stanno scrivendo la sceneggiatura di una commedia cinematografica, ma stanno scrivendo il presente e il futuro di quello che un tempo era conosciuto come "il Bel Paese" e oggi è conosciuto come MafiaCapitale.

Pubblicato il 11/12/2014 alle 7.35 nella rubrica Diario.

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