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Il 2 giugno rispettiamo gli italiani.

In questi giorni tutti parlano del terrificante terremoto che ha spezzato vite e messo in ginocchio la popolazione dell'Emilia Romagna.

Spesso, troppo spesso, leggo e ascolto frasi banali "il laborioso popolo emiliano saprà rialzarsi" (frase usata per ogni tragedia, per ogni "popolo"); "nessuno verrà lasciato solo" (basta chiedere agli aquilani, quanto lo stato non lasci solo un "popolo", definito laborioso moltissime volte dopo il terremoto); "la parata del 2 giugno sarà sobria e dedicata alle vittime" e tante altre frasi del genere.
La cosa grave che a pronunciarle sono i politicanti, quasi sempre incapaci di agire e reagire a tragedie del genere. Leggere del presidente della Repubblica che vuole una parata "sobria" fa accapponare la pelle a qualsiasi essere umano dotato di buonsenso. La parata deve essere annullata non per risparmiare denaro (purtroppo hanno già speso quasi tutto), ma per dare un segnale forte agli italiani: mezzi e uomini delle forze armate saranno impiegati per aiutare chi sta soffrendo in questi giorni.
Personalmente ritengo doverose le dimissioni di Monti e dei suoi tecnici, capaci di trovare una "nuova" ed "originale" soluzione per aiutare una popolazione in un grande momento di bisogno: aumentare la benzina. Mi chiedo per una soluzione così banale bisogna tenersi questi tecnici? Una soluzione del genere la trovavano Tremonti, Amato o Visco, perché affidarci a tecnici non eletti da nessuno, ma proiezione delle banche con la benedizione di Napolitano?
Credo che bisogna avere l'onestà di dire le cose come sono nella realtà: questo governo nella gestione della crisi è stato peggiore del governo Berlusconi; qualcuno dovrà rispondere dei morti successivi alla prima grande scossa. Io non dimentico i servizi televisivi sulla riapertura dei negozi e delle fabbriche in quelle zone. I morti dopo la prima scossa gravano su chi non è stato in grado di evacuare quelle zone, di verificare gli edifici e le strutture presenti. I morti non sono stati causati dalla furia della natura, quei morti sono il prodotto di uno stato incapace di agire per proteggere i cittadini. Questo governo incapace in ogni settore deve andare a casa.
In tutta questa situazione i partiti tradizionali mantengono la loro coerenza: difendono con unghia e denti il "diritto" di rubare i soldi pubblici; non rinunciano a nulla perché, come per la parata del 2 giugno, hanno già spesso i soldi del subdolamente definito “rimborso elettorale”.
Viva l'Italia? No il 2 giugno viva gli italiani capaci di rialzarsi sempre.

Pubblicato il 31/5/2012 alle 13.42 nella rubrica Diario.

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