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D'Alema e Berlusconi: i due compari

 



La nomina di D’Alema a “ministro degli esteri dell’Europa” costituisce un grande pericolo per la sinistra italiana e per chi crede che un’alternativa credibile a Berlusconi possa esistere in questa povera nazione massacrata da tanti, troppi politicanti saliti al potere negli ultimi 20 anni.
Oggi di politica in Italia si parla solo di presidenti di regione che vanno a divertirsi con le trans e le prostitute con le auto blu; di presidenti del consiglio chiamati maiali dalle proprie mogli; di adoratori di Odino e del dio Po che diventano crociati a difesa del crocefisso. Molto gossip e non solo che serve soltanto a depistare o a diluire le vere notizie: squallidi sottosegretari e ministri della difesa e della giustizia che invece che punire chi uccide in carcere cercano assurde difese per gli assassini; candidati in pectore alla presidenza della regione Campania che vengono indagati “per essere i candidati della camorra”; direttori del Tg1 che trasformano il telegiornale di Stato in un megafono al servizio del ducetto di Arcore; presidenti del consiglio che cercano di imporre leggi per evitare condanne certe. Gli italiani vivono oggi la politica come una grande Novella 3000, tutti in cerca di foto morbose, con grande gioia dei soliti noti che continuano a detenere il potere alle spalle nostre, eterno popolo bue.

In questa marea di notizie gettate in pasto alle persone, tra un grande fratello e una scenata in Tv della Santanchè (da donna del dito medio agli studenti a grande sostenitrice del chiesa cattolica, esempio di donna di grande coerenza, cattolica che ha figli fuori dal matrimonio), la notizia inquietante per l’opposizione è la possibile nomina di D’Alema, inquietante per due motivi.
Il primo è che visto la sponsorizzazione di Berlusconi dobbiamo temere quale sarà la merce di scambio che il Pd di Bersani (di D’Alema) dovrà dare a mister B.
Il secondo è che dopo l’esilio di lusso di d’Alema corriamo il serio rischio di ritrovarcelo come candidato di “grande spessore” pronto a guidare il centro-sinistra all’ennesimo tonfo.

Pubblicato il 11/11/2009 alle 13.21 nella rubrica Diario.

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