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Il Partito democratico e il rovesciamento del pensiero di Che Guevara

(fonte: l'Unità) Antonio Gaglione, il recidivo non pentito, che in poco più di un anno è mancato 4041 volte al voto, ha battuto tutti sul tempo, togliendosi dall'impaccio. Armi e bagagli, con un oplà il medico brindisino, amico di Fioroni e di Rosy Bindi, si è già rifugiato nel gruppo misto.

La cosa che mi fa incazzare di più non è Gaglione che se ne frega di andare in Parlamento ma che a protestare siano coloro che lo hanno nominato Parlamentare e che fino ad oggi hanno permesso a Gaglione di non andare in Parlamento.
Invece di sbraitare i dirigenti del Partito democratico dovrebbero chiedere scusa agli italiani per aver riempito il Parlamento di parassiti capaci soltanto di intascare lo stipendio. Invece di giustificare gli ingiustificabili che malati partecipano a manifestazioni pubbliche, scelgano la via del rigore, è immorale prendere lo stipendio e fregarsene di fare opposizione parlamentare. Chi pretende di rappresentare il popolo (loro rappresentano in verità i segretari di partito) ha il dovere di comportarsi come affermava Ernesto "che" Guevara << Il partito è l’esempio vivente; i suoi quadri devono essere modelli di laboriosità e sacrificio; con la loro azione devono portare le masse al compimento degli obiettivi rivoluzionari..>>.

Nel Pd funziona al contarrio. Gli elettori del Pd sono migliori dei loro squallidi rappresentanti, spero che se ne rendano conto e che alle primarie di ottobre diano un forte segnale all'oligarchia che da troppo tempo gestisce la loro passione politica, eleggendo Ignazio Marino segretario.

Pubblicato il 6/10/2009 alle 9.45 nella rubrica Diario.

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