Blog: http://luigirossi.ilcannocchiale.it

Violante e la difesa di una brutta "razza"

Il blogger Terzostato mi ha "stuzzicato" qualche giorno fa, ricordandomi che in questi giorni si sta preparando il campo alla revisione della figura di Almirante, un uomo che per me resta un razzista e un terrorista come ha giustamente evidenziato Gennaro Carotenuto. Ho risposto a terzostato che avrei scritto dopo aver letto le dichiarazioni di Violante, certo che nemmeno questa volta Violante avrebbe "deluso" le mie aspettative. Violante non si è smentito e come sempre ha dato fiato al suo campionario di banalità e di parole verosimili per elogiare lo "statista" fascista. Violante ormai è sul viale del tramonto, un viale che percorre con il suo degno compagno di merende Pansa. Tutti e due ormai per non cadere nel dimenticatoio hanno scelto di difendere tutto ciò che è contro la Storia del nostro paese, una Storia figlia della Resistenza al nazifascismo.
Violante (Pd) in risposta al giusto attacco portata dal deputato del Pd, Emanuele Fiano nei confronti del razzista Almirante ha dichiarato che il leader del Msi 
"era stato caporedattore della Difesa della Razza; egli però è l'unico che, entrato nella vita repubblicana, ha preso le distanze da quell'esperienza. E lo fece con una dichiarazione pubblica. Altri fecero la stessa cosa, ma non presero le distanze. Almirante fu un parlamentare a tutto tondo che interveniva anche per cose minime, formali e segnando così un modo di stare in Parlamento. Lui aveva colto che nel Parlamento si realizzava un progetto politico di legittimazione e che soltanto stando pienamente qui dentro si poteva costruire quel percorso."

Siccome ritengo indegne le parole di Violante voglio "rispondere" ricordando la figura del generale Angelo Graziani, il partigiano ciociaro morto il 26 maggio di quest'anno. Per ricordarlo riporto l'articolo postato sul sito del comune di Collepardo (FR), comune natale del partigiano.

"Nella mattina di lunedi 26 maggio 2008, presso l'Ospedale Militare del Celio in Roma, è deceduto il generale Angelo Graziani. Angelo Graziani, nato a Collepardo nel 1909, fu sorpreso dall'armistizio dell'8 settembre 1943 mentre si trovava in Jugoslavia, allora con il grado di capitano dell'esercito italiano. In quel momento scelse di condurre l'aspra vita del partigiano nell'ambito della Divisione Italiana Partigiana "Garibaldi", guidando il proprio gruppo di Artiglieria per due anni sulle impervie montagne del Montenegro, della Bosnia e dell'Erzegovina.
Per queste sue imprese la Divisione "Garibaldi" lo decorò con la Medaglia d'Argento al Valor Militare sul campo. Anche il Maresciallo Tito volle riconoscere il suo operato concedendogli due alte decorazioni: l'Ordine per il Coraggio e l'Ordine al merito per il Popolo.
Dopo la liberazione, mentre la sua Divisione tornava in Italia, fu promosso Maggiore e dal 1945 al 1946 gli fu affidato il comando della Base italiana di Dubrovnick, con il compito di assistere e rimpatriare dai Balcani migliaia di soldati italiani.
Fu poi promosso Colonnello e successivamente Generale di Divisione. E' stato membro della Commissione per lo studio della Resistenza dei militari italiani all'estero, presso il Ministero della Difesa, e componente della Presidenza onoraria dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Ha scritto inoltre numerosi saggi sulla storia della resistenza italiana nell'ex Jugoslavia.

Pubblicato il 29/5/2008 alle 13.56 nella rubrica Provincia di Frosinone.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web