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Centrale a biomasse a Sant'Apollinare: cronaca di un consiglio

Ieri sera a Sant’Apollinare (FR) si è riunito il consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno c’era la discussione sulla centrale a biomasse.
La discussione è stata richiesta dalla minoranza. L’impressione che ho avuto è che la minoranza abbia richiesto questa discussione sotto la spinta dell’opera di sensibilizzazione e di opposizione alla centrale portata avanti dal comitato Pro Valle dei Santi. Invero fino a quando il comitato spontaneo non ha iniziato una lotta contro l’istallazione di questa pericolosa centrale, la minoranza non si è “accorta” di nulla.
Il dibattito è stato al limite dell’assurdo. La minoranza non ha presentato nessuna proposta, il consiglio è stato chiamato a votare una non proposta (per correttezza il segretario comunale, inascoltato, aveva invitato per iscritto la minoranza a formalizzare una proposta prima del consiglio). Il sindaco Michelino Persechino (Partito democratico) ha ribadito quello che aveva detto al convegno organizzato dal comitato Pro Valle dei Santi: l‘Agripower (la società che vuole realizzare la centrale) non è più intenzionata a realizzare la centrale vista la contrarietà dei cittadini…aggiungendo però che questa notizia, data con enfasi al convegno, non era ufficiale ma l’aveva avuta da terze persone. Questa affermazione non sta in piedi, come può un Sindaco non ritenere necessario chiedere una posizione ufficiale all’Agripower? Come può un consiglio comunale accettare che sia una società a decidere se costruire o no nel proprio comune? Il consiglio è sovrano ed è l’unico organo deputato a scegliere se far realizzare o no una centrale e non deve demandare la scelta ad una società privata.
Dopo ore di discussione si stava scivolando verso una non votazione. Fortunatamente il vicesindaco Oreste Serrecchia (Partito democratico) ha riportato tutti alla realtà dichiarando la sua contrarietà alla realizzazione di questa centrale (la minoranza non è riuscita per tutta la sera a chiedere un impegno formale del consiglio contro la realizzazione della centrale) e chiedendo che il consiglio si esprimesse in merito. Il Sindaco, da sempre favorevole alla realizzazione della centrale, ha letto una sua dichiarazione nella quale affermava, in perfetto stile Veltroni, di essere dalla parte dei cittadini e della tutela della salute pubblica ma anche dalla parte di chi porta sviluppo nel paese. Questa affermazione ambigua è stata corroborata da interventi di alcuni cittadini. Gli interventi di alcuni cittadini sono sati il trionfo della non informazione: ho sentito parlare di Stefano Montanari come portavoce di Grillo, di mancanza di studi sulla pericolosità delle nano particelle, di Veronesi finanziato dai francesi e di tante altre non notizie o simil notizie che hanno dato corda a quei membri dell’amministrazione che più di altri si battono per la realizzazione della centrale (l’assessore Lemma in particolare mi è sembrato, e non solo in questa riunione, il sostenitore principe della centrale a biomasse).
Il colpo di teatro c’è stato quando il segretario comunale ha detto che visto che non c’era una mozione presentata dalla minoranza si sarebbe votato sulla dichiarazione del Sindaco. Faccio l’amministratore da alcuni anni ed è la prima volta che vedo che un consiglio è chiamato a votare su una dichiarazione di voto e non su una proposta. A quel punto il vicesindaco Serrecchia ha letto le motivazioni per le quali è contrario (tutte condivisibili), l’assessore Antonio Abbruzzese (della cui buona fede sono certo, avendo collaborato con lui in passato e apprezzandone l’onestà e la volontà di operare per il bene comune) ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione della centrale, stesso discorso fatto dai consiglieri di maggioranza Martucci e Simeone. Numeri alla mano in consiglio le posizioni erano chiare: il Sindaco e 4 consiglieri della maggioranza erano contrari ad esprimere un NO netto alla realizzazione della centrale e 4 consiglieri di maggioranza più tre di minoranza (uno era assente) erano per il NO alla centrale. Ora se si fosse proceduto in modo corretto la votazione sarebbe stata 7 consiglieri favorevoli ad un NO definitivo alla centrale a biomasse e 5 contrari; invece il segretario è riuscito a far passare soltanto la votazione sulla dichiarazione del Sindaco (a dire il vero il Sindaco era contrario a questo metodo scelto dal segretario) e qui i numeri sono diversi, difatti 4 consiglieri di maggioranza, non capendo il “trucco”, hanno ribadito il NO alla centrale ma si sono astenuti sul voto sulla dichiarazione del Sindaco, solo il vicesindaco Serrecchia, dall’alto della sua esperienza (è stato sindaco per due mandati) ha votato contro la dichiarazione del Sindaco ed ha detto chiaramente di non essere d’accordo con il segretario sulla gestione del consiglio.
Morale della serata: il consiglio non si è espresso, con votazione ufficiale, sulla realizzazione della centrale; non si è parlato dell’inaffidabilità della società Agripower (durante il convegno è stato detto che la società ha un capitale di 100.000 euro e vorrebbe realizzare 7 centrali da 25 milioni di euro, che l'amministratore delegato è rinviato per truffa all'unione europea. Affermazioni mai smentite); non si è detto chiaramente che le centrali a biomasse sono pericolosissime. Dopo ore di discussione non si è arrivati nemmeno questa volta ad un NO definitivo alla centrale.

Pubblicato il 15/5/2008 alle 9.43 nella rubrica Provincia di Frosinone.

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