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DIFENDONO L'EMBRIONE E DIMENTICANO LO STATO SOCIALE

18 consiglieri comunali di Cassino hanno presentato un ordine del giorno dopo essere stati sollecitati da un lettera presentata da alcuni politici locali. Con quella lettera si è chiesto ai consiglieri “al di là di pregiudizi e steccati ideologici di pronunciarsi sulla dignità irriducibile e insopprimibile della persona umana, dal concepimento fino alla morte naturale, con l’auspicio che Cassino possa essere proclamata in maniera ufficiale e solenne Città per la Vita”.
I 18 consiglieri sono per la maggioranza di centrodestra: Annalisa D’Aguanno, Modesto Della Rosa, Fabio Fiorillo, Salvatore Secondino, Giovanni Valente, Giovanni Ranaldi, Massimiliano Mignanelli, Carmelo Palombo, Mario Abruzzese, Tommaso Altrui, Stefano Tescione, Beniamino Papa, Maurizio Verrecchia, Gianfranco Petrillo, Nicola Giangrande; per l’opposizione di centro: Giovanni Lullo (direttore dell’Asl durante ogni stagione, consigliere del Pd che è andato ad omaggiare Ferrara e la Binetti quando sono venuti a Cassino ad insultare l’intelligenza), Marino Fardelli, Emilio Iannetta.
Vorrei chiedere a questi 18 consiglieri, pronti a sostenere la vita dal concepimento, perché non sono altrettanto risoluti nel pretendere una politica sociale degna al sindaco Scittarelli (UDC).
Cassino è una città dove non ci sono diritti per gli ultimi, per i più deboli. Una città dove 18 consiglieri sono pronti a difendere l’embrione, ma che dimenticano di sostenere la vita dalla nascita: niente politiche di sostegno per le madri sole, per le famiglie povere, per gli anziani, per i giovani.

Pubblicato il 22/2/2008 alle 13.17 nella rubrica Provincia di Frosinone.

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