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COMPAGNI, O MEGLIO EX COMPAGNI, LEGGETE CON CHI VI SIETE ACCASATI

Purtroppo nel 2004 ho votato alle provinciali per l’attuale presidente. Il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia (già Popolare, ora Pd) è il portabandiera di coloro i quali vogliono distruggere una zona già fortemente inquinata con la costruzione di un inutile aeroporto (secondo la stampa farà ricorso al TAR contro la decisione del governo di centro-sinistra di realizzare il terzo scalo a Viterbo); è il primo responsabile della pessima gestione della situazione rifiuti nella nostra provincia; è il responsabile della pessima gestione dei rapporti con gli alleati che hanno contribuito a farlo eleggere due volte (vedi estromissione del rappresentante di Rifondazione comunista dalla giunta); è il responsabile della gestione delle risorse idriche (svendita della nostra acqua all’Acea), potrei continuare per molto ma voglio soffermarmi su un articolo pubblicato oggi dalla stampa locale (Ciociaria Oggi).
L’articolo parla di una lettera inviata dal presidente Scalia a papa Benededetto XVI. Ecco il testo della lettera: Con la presente sentiamo di esprimere il più vivo rincrescimento per l’episodio di inqualificabile intolleranza verso la Sua persona, eminentissima figura di intellettuale, oltre che sommo pastore della Chiesa Universale, costretto a annullare la visita alla Università La Sapienza di Roma in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008, per le proteste di uno sparuto gruppo di contestatori. Un evento ancora più censurabile se si pensa che il luogo nel quale si è sviluppato è l’Universiità: una Istituzione nella quale si educa alla conoscenza delle culture, al dialogo e al rispetto reciproco. Per quanto sopra, ci onoriamo rivolgerLe viva preghiera di voler corrispondere alla nostra aspirazione di avere la Sua presenza in visita ufficiale presso l’Università degli Studi di Cassino, perché vi tenga una Lectio Magistralis. La visita del Santo Padre, oltre a render onore al nostro territorio, costituirebbe incitamento per quanti, con impegno, ciascuno nel suo ruolo e con le proprie responsabilità, continuano a perseverare nel seguire la via del bene comune e del servizio al prossimo. Nel ringraziarLa fin d’ora di quanto Ella potrà cortesemente fare per l’accoglimento della presente istanza, desideriamo comunicarLe i sensi della nostra profonda devozione e le espressioni della nostra più sentita deferenza.

Il testo oltre ad offendere i 67 professori (tra i nomi spicca sicuramente quello del professor Marcello Cini. Invito a Scalia a leggere prima chi sono i professori invece di giudicarli “sparuto gruppo di contestatori” e di parlare di “episodio di inqualificabile intolleranza”) che hanno firmato la lettera e gli studenti che hanno manifestato civilmente il loro dissenso, mostra quanto poco laico possa definirsi un partito che annovera tra i suoi esponenti di spicco un signore come Francesco Scalia.

Pubblicato il 30/1/2008 alle 9.18 nella rubrica Provincia di Frosinone.

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