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ABBASSO INTERNET, VIVA IL PENSIERO UNICO

Ieri sera sono andato ad ascoltare le ragioni di chi vuole realizzare la centrale a biomasse a Sant’Apollinare. C’erano alcuni professori universitari, i sindaci della valle, il presidente della provincia di Frosinone, la società Agripower e i cittadini. Tutti si sono spesi per spiegare ai cittadini che questa centrale è fondamentale per la nostra zona, che non è pericolosa per la salute, non è stato invitato nessuno che spiegasse le ragioni di chi sostiene che queste centrali sono pericolose. Gli interventi spesso sono stati al limite del comico, i cittadini così malamente informati sono portati a credere che davvero questa centrale non inquina. Tra i vari interventi il più comico è stato quello del professor Giorgio Buonanno dell’università di Cassino. Il professor Buonanno ha iniziato a parlare, per dimostrare che queste centrali sono sicure, dell’inceneritore di San Vittore. La prima fesseria è stata dire che inceneritore e termovalorizzatore sono la stessa cosa, omettendo di dire che termovalorizzatore è un termine usato soltanto in Italia per fregare i cittadini. Dalla sua dotta esposizione ho avuto l’impressione che gli inceneritori sono come quella vecchia pubblicità del dentifricio, dai camini nascono i fiori. Poi ha continuato con una escalation rossiniana a parlare di nano polveri facendo intendere che sono talmente piccole che non fanno danno e che non dobbiamo temerle perché sono già presenti in natura. Il culmine lo ha raggiunto quando ha chiuso il suo discorso dicendo di diffidare di internet e delle informazioni che provengono dalla rete. La rete fa paura al professor Buonanno perché è l’unico mezzo a disposizione dei cittadini per informarsi e l’informazione si sa è pericolosa per chi difende il pensiero unico. Ovviamente il presidente della provincia Scalia e i sindaci erano tutti felici di questo dibattito, ma mi sembra ridicolo chiamarlo dibattito visto che si esponevano solo le posizioni di chi vuole realizzare la centrale. Nessuno ha spiegato ai cittadini che non abbiamo la legna e le altre materie prime necessarie per soddisfare la richiesta di questa centrale. Nessuno ha detto perché le centrali a biomasse sono pericolose per la salute dei cittadini e del territorio. Prendo a prestito le parole del professor Montanari che spiega in poche parole le ragioni del no alle centrali a biomasse "Sono pericolosissime perché costringono a cambiare la vocazione del territorio, perché non lasciano altra scelta se non cercare biomasse lontanissimo da dove queste andranno bruciate con tutto ciò che questa lontananza comporta, perché, nella migliore delle ipotesi, in quelle centrali si bruciano sostanze tossiche come pesticidi e concimi chimici assieme ai vegetali, e perché dopo un po', non potendosi reggere altrimenti, vi si bruciano rifiuti trasformati magicamente in biomasse da qualche legislatore mascalzone”

Pubblicato il 15/12/2007 alle 9.11 nella rubrica Provincia di Frosinone.

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