Blog: http://luigirossi.ilcannocchiale.it

Piazza Giorgio Almirante

Il Sindaco di Pofi (FR) Ennio Bove, ha deciso di cambiare intitolazione ad una piazza che in passato era stata dedicata a Giorgio Almirante il fascista, repubblichino, segretario del movimento sociale italiano.
Una scelta che deve essere fatta dal consiglio comunale di Pofi e che ha scatenato una serie di attacchi al sindaco.
Il consigliere comunale di An di Frosinone, Bracaglia ha dichiarato <<Non entro nel merito della vicenda, su cui tanto si è detto e tanto si è dibattuto, perché mi disgusta! Dico soltanto che in ogni città d’Italia dovrebbe esserci una piazza intitolata a Giorgio Almirante>>.
Franco Fiorito, consigliere regionale di An ha dichiarato << Come consigliere regionale, come uomo politico che ha visto in Giorgio Almirante l’ispiratore della propria crescita politica, mi opporrò con tutte le mie forze affinché sia impedito a “questi uomini” pseudo amministratori, di compiere assurdi e inammissibili gesti come questo>>
Il presidente della provincia Scalia (margherita) ha scritto al sindaco Bove “Si può anche non concordare con il pensiero politico di Almirante ma ciò non significa disconoscerne l’onestà intellettuale, l’impegno civile, la visione della politica come assunzione di responsabilità, lo stile, le doti oratorie, il prestigio che gli veniva riconosciuto dentro e fuori dal Msi, e che hanno costituito e costituiscono esempio di correttezza e coerenza”.
Il consigliere Bracaglia dovrebbe essere disgustato dalla storia personale di Almirante, da quello che ha fatto e detto nella sua vita, da quando divenne uno dei maggiori sostenitori della superiorità della razza, fino ad arrivare ad arruolarsi nella repubblica d Salò.
A Fiorito vorrei ricordare che assurdi e inammissibili gesti sono quelli commessi da amministratori come lui che non potendo ricandidarsi a sindaco si fa nominare city manager della bella cittadina di Anagni (Fr), continuando così nella sua opera di insabbiamento di una delle perle della ciociaria.
Al presidente Scalia vorrei chiedere se quando parla di “esempio di correttezza e coerenza” si riferisce all’Almirante fascista o ad un’altra persona, perché se Almirante è stato coerente vuol dire che mai ha sinceramente rinnegato il suo passato di fascista. Talmente coerente anche nella vita privata che si batté contro il divorzio per usufruirne e risposarsi.
Mi sembra doveroso ricordare a questi politici “ignoranti” chi era Almirante, un politico che tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta si schierò per la reintroduzione della pena di morte, contro la legalizzazione dell'aborto, e sostenne i provvedimenti del governo Craxi per l'attuazione del decreto legge per la liberalizzazione del mercato televisivo, riportando le sue parole.
Almirante, già nell'ottobre del 1938, affermava che "il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l'Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un'imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera".
Ancora nel maggio del 1942 Almirante, nell'articolo "Contro le pecorelle dello pseudo-razzismo antibiologico", ribadiva l'adesione del regime alle tesi razziste rispondendo alle accuse che le indicavano come un corpus estraneo alla cultura cattolica e nazionale: "Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo".

Mi chiedo se debba vergognarsi un sindaco che vuole cancellare l'intitolazione di  una piazza o coloro i quali hanno dedicato in passato una piazza ad un politico con un passato del genere.

Pubblicato il 30/9/2007 alle 9.1 nella rubrica Provincia di Frosinone.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web