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luigirossi
il blog di chemako
politica interna
31 maggio 2008
Mandano l'esercito a Chiaiano invece che in Parlamento

 Il "geniale" Prodi e Veltrusconi hanno deciso di utilizzare l'esercito per imporre ai cittadini, loro datori di lavoro, delle scelte assurde, come realizzare una discarica a Chiaiano. Di più, Veltrusconi ha deciso che la magistratura non deve più indagare su tutto quello che orbita intorno al business dei rifiuti perché le indagini fanno perdere tempo e denaro ai soliti noti e perché spesso i magistrati antepongono agli interessi finanziari di pochi, la salute di tutti.
L'Italia è un paese al contrario: si manda l'esercito contro i cittadini invece di mandarlo a liberare il Parlamento occupato, grazie ad un colpo di stato "gentile" (la vergognosa legge elettorale). Un colpo di stato che ha portato a sedere in Parlamento tanti condannati in via definitiva, tanti delinquenti chiamati a decidere della vita degli onesti cittadini italiani.


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politica interna
29 maggio 2008
Violante e la difesa di una brutta "razza"

Il blogger Terzostato mi ha "stuzzicato" qualche giorno fa, ricordandomi che in questi giorni si sta preparando il campo alla revisione della figura di Almirante, un uomo che per me resta un razzista e un terrorista come ha giustamente evidenziato Gennaro Carotenuto. Ho risposto a terzostato che avrei scritto dopo aver letto le dichiarazioni di Violante, certo che nemmeno questa volta Violante avrebbe "deluso" le mie aspettative. Violante non si è smentito e come sempre ha dato fiato al suo campionario di banalità e di parole verosimili per elogiare lo "statista" fascista. Violante ormai è sul viale del tramonto, un viale che percorre con il suo degno compagno di merende Pansa. Tutti e due ormai per non cadere nel dimenticatoio hanno scelto di difendere tutto ciò che è contro la Storia del nostro paese, una Storia figlia della Resistenza al nazifascismo.
Violante (Pd) in risposta al giusto attacco portata dal deputato del Pd, Emanuele Fiano nei confronti del razzista Almirante ha dichiarato che il leader del Msi 
"era stato caporedattore della Difesa della Razza; egli però è l'unico che, entrato nella vita repubblicana, ha preso le distanze da quell'esperienza. E lo fece con una dichiarazione pubblica. Altri fecero la stessa cosa, ma non presero le distanze. Almirante fu un parlamentare a tutto tondo che interveniva anche per cose minime, formali e segnando così un modo di stare in Parlamento. Lui aveva colto che nel Parlamento si realizzava un progetto politico di legittimazione e che soltanto stando pienamente qui dentro si poteva costruire quel percorso."

Siccome ritengo indegne le parole di Violante voglio "rispondere" ricordando la figura del generale Angelo Graziani, il partigiano ciociaro morto il 26 maggio di quest'anno. Per ricordarlo riporto l'articolo postato sul sito del comune di Collepardo (FR), comune natale del partigiano.

"Nella mattina di lunedi 26 maggio 2008, presso l'Ospedale Militare del Celio in Roma, è deceduto il generale Angelo Graziani. Angelo Graziani, nato a Collepardo nel 1909, fu sorpreso dall'armistizio dell'8 settembre 1943 mentre si trovava in Jugoslavia, allora con il grado di capitano dell'esercito italiano. In quel momento scelse di condurre l'aspra vita del partigiano nell'ambito della Divisione Italiana Partigiana "Garibaldi", guidando il proprio gruppo di Artiglieria per due anni sulle impervie montagne del Montenegro, della Bosnia e dell'Erzegovina.
Per queste sue imprese la Divisione "Garibaldi" lo decorò con la Medaglia d'Argento al Valor Militare sul campo. Anche il Maresciallo Tito volle riconoscere il suo operato concedendogli due alte decorazioni: l'Ordine per il Coraggio e l'Ordine al merito per il Popolo.
Dopo la liberazione, mentre la sua Divisione tornava in Italia, fu promosso Maggiore e dal 1945 al 1946 gli fu affidato il comando della Base italiana di Dubrovnick, con il compito di assistere e rimpatriare dai Balcani migliaia di soldati italiani.
Fu poi promosso Colonnello e successivamente Generale di Divisione. E' stato membro della Commissione per lo studio della Resistenza dei militari italiani all'estero, presso il Ministero della Difesa, e componente della Presidenza onoraria dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Ha scritto inoltre numerosi saggi sulla storia della resistenza italiana nell'ex Jugoslavia.

28 maggio 2008
Blog contro ogni forma di razzismo!

Il clima venutosi a creare in Italia è sempre più irrespirabile. Le forze conservatrici stanno attuando una involuzione culturale e sociale che sta portando il Paese verso derive fasciste, illiberali e razziste. Basta osservare la caccia alle streghe contro gli stranieri, le aggressioni squadriste contro compagne/i e ragazze/i, la discriminazione contro gli omosessuali, il bavaglio imposto a giornalisti “scomodi”, ecc... Di episodi ultimamente ce ne sono stati molti. Troppi. Dall’uccisione di Nicola al raid al Pigneto a Roma. La notizia riguardante le aggressioni fasciste alla Sapienza di Roma è quindi solo l’ultima di una lunga serie di accadimenti violenti, di cui la matrice fascista è la drammatica costante. Tutto questo é inaccettabile per chiunque ha a cuore la libertà, l'eguaglianza e la tolleranza. Perciò abbiamo deciso di indire peril 2 giugno una giornata di lotta contro l'intolleranza: ogni blog che si riconosce nei valori elencati parteciperà esponendo sul suo blog il logo speciale che vedete in questo articolo per dimostrare la sua volontà di non cedere all'avanzata dell'intolleranza che ha investito questo paese.
L’invito a chi legge è quello di riportare questo comunicato sul proprio blog quanto prima nel tentativo di rendere più visibile possibile questa iniziativa, e di riproporre in un secondo momento il logo nella data indicata.
Diamo un segnale: combattiamo il razzismo e il fascismo.



PS: l'iniziativa è dei blogger Irlanda, Lou Mogghe e Emanuele e Tiziana di Emaetizi: diffondetela.


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politica interna
27 maggio 2008
La tattica dei berluscones

La tattica dei berluscones è chiara (Belpietro e la Mussolini ad anno zero hanno dimostrato come si fa): c'è l'emergenza sicurezza [la colpa è dei rom romeni, quelli entrati in europa grazie a Berlusconi (lui ha dichiarato, nel 2005, che il primo ministro romeno dovrebbe pagarlo come "avvocato difensore" per essere stato il sostenitore più convinto dell'ingresso dei romeni in Europa)], c'è il problema della "munnezza" a Napoli (evitando di dire che la colpa è sia del centro sinistra che del centrodestra), tutti problemi reali da utilizzare, strumentalmente, per nascondere le altre notizie. Questi reali problemi vengono utilizzati per distogliere i cittadini dai bliz da guerriglia con i quali i berluscones hanno piazzato (o cercato) dei provvedimenti per salvare rete 4 e per far prescrivere il processo Mills.
Dobbiamo stare attenti, non dobbiamo abbassare la guardia. Berlusconi, il male assoluto, in questi 5 anni cercherà in tutti i modi di curare i suoi interessi, fregando per l’ennesima volta tutti gli italiani onesti.


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politica interna
24 maggio 2008
Mi "distraggo" un po'...e loro si superano
In questi giorni sono impegnato in casa perché abbiamo cambiato la cucina e comprato la cameretta per Luna e il prossimo abitante della nostra tribù.
Molte notizie meritavano commenti: dal segreto militare sulle discariche del duo Prodi-Berlusconi, al ponte sullo stretto (spero che Scilla e Cariddi divorino Matteoli), dall'indecente Facci che trova sempre più lavoro dal suo nuovo padrone di Arcore (Facci mi fa schifo, il solo modo che conosce per lavorare è il giornalismo servile, prima per Craxi ora per Berlusconi) alle stronzate che dice la Carfagna, da Veltroni che continua a giocare alle ombre cinesi a Giovanardi che prepara una delle sue proposte idiote su famiglia e tossicodipendenza, dalla porcata elettorale che preparano per le europee a i giornalai che fanno decine di trasmissioni sulla pelle del piccolo Lorenzo massacrato a Cogne, dalla polizia che picchia i manifestanti a Chiaiano a Scajola che straparla di nucleare, dagli "scalatori" che forse pagheranno a De Gennaro che dopo aver gestito il massacro del G8 a Genova viene promosso da ogni governo, da Berlusconi che si fa una legge per salvare nuovamente Rete 4 a Berlusconi che prova a fare un emendamento al pacchetto sicurezza per tentare
di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills.
Cercherò di recuperare, ma sarà un 'impresa titanica perché questi assurdi politicanti e i loro servitori giornalisti sono sempre velocissimi nel dare spunti.
POLITICA
15 maggio 2008
Centrale a biomasse a Sant'Apollinare: cronaca di un consiglio

Ieri sera a Sant’Apollinare (FR) si è riunito il consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno c’era la discussione sulla centrale a biomasse.
La discussione è stata richiesta dalla minoranza. L’impressione che ho avuto è che la minoranza abbia richiesto questa discussione sotto la spinta dell’opera di sensibilizzazione e di opposizione alla centrale portata avanti dal comitato Pro Valle dei Santi. Invero fino a quando il comitato spontaneo non ha iniziato una lotta contro l’istallazione di questa pericolosa centrale, la minoranza non si è “accorta” di nulla.
Il dibattito è stato al limite dell’assurdo. La minoranza non ha presentato nessuna proposta, il consiglio è stato chiamato a votare una non proposta (per correttezza il segretario comunale, inascoltato, aveva invitato per iscritto la minoranza a formalizzare una proposta prima del consiglio). Il sindaco Michelino Persechino (Partito democratico) ha ribadito quello che aveva detto al convegno organizzato dal comitato Pro Valle dei Santi: l‘Agripower (la società che vuole realizzare la centrale) non è più intenzionata a realizzare la centrale vista la contrarietà dei cittadini…aggiungendo però che questa notizia, data con enfasi al convegno, non era ufficiale ma l’aveva avuta da terze persone. Questa affermazione non sta in piedi, come può un Sindaco non ritenere necessario chiedere una posizione ufficiale all’Agripower? Come può un consiglio comunale accettare che sia una società a decidere se costruire o no nel proprio comune? Il consiglio è sovrano ed è l’unico organo deputato a scegliere se far realizzare o no una centrale e non deve demandare la scelta ad una società privata.
Dopo ore di discussione si stava scivolando verso una non votazione. Fortunatamente il vicesindaco Oreste Serrecchia (Partito democratico) ha riportato tutti alla realtà dichiarando la sua contrarietà alla realizzazione di questa centrale (la minoranza non è riuscita per tutta la sera a chiedere un impegno formale del consiglio contro la realizzazione della centrale) e chiedendo che il consiglio si esprimesse in merito. Il Sindaco, da sempre favorevole alla realizzazione della centrale, ha letto una sua dichiarazione nella quale affermava, in perfetto stile Veltroni, di essere dalla parte dei cittadini e della tutela della salute pubblica ma anche dalla parte di chi porta sviluppo nel paese. Questa affermazione ambigua è stata corroborata da interventi di alcuni cittadini. Gli interventi di alcuni cittadini sono sati il trionfo della non informazione: ho sentito parlare di Stefano Montanari come portavoce di Grillo, di mancanza di studi sulla pericolosità delle nano particelle, di Veronesi finanziato dai francesi e di tante altre non notizie o simil notizie che hanno dato corda a quei membri dell’amministrazione che più di altri si battono per la realizzazione della centrale (l’assessore Lemma in particolare mi è sembrato, e non solo in questa riunione, il sostenitore principe della centrale a biomasse).
Il colpo di teatro c’è stato quando il segretario comunale ha detto che visto che non c’era una mozione presentata dalla minoranza si sarebbe votato sulla dichiarazione del Sindaco. Faccio l’amministratore da alcuni anni ed è la prima volta che vedo che un consiglio è chiamato a votare su una dichiarazione di voto e non su una proposta. A quel punto il vicesindaco Serrecchia ha letto le motivazioni per le quali è contrario (tutte condivisibili), l’assessore Antonio Abbruzzese (della cui buona fede sono certo, avendo collaborato con lui in passato e apprezzandone l’onestà e la volontà di operare per il bene comune) ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione della centrale, stesso discorso fatto dai consiglieri di maggioranza Martucci e Simeone. Numeri alla mano in consiglio le posizioni erano chiare: il Sindaco e 4 consiglieri della maggioranza erano contrari ad esprimere un NO netto alla realizzazione della centrale e 4 consiglieri di maggioranza più tre di minoranza (uno era assente) erano per il NO alla centrale. Ora se si fosse proceduto in modo corretto la votazione sarebbe stata 7 consiglieri favorevoli ad un NO definitivo alla centrale a biomasse e 5 contrari; invece il segretario è riuscito a far passare soltanto la votazione sulla dichiarazione del Sindaco (a dire il vero il Sindaco era contrario a questo metodo scelto dal segretario) e qui i numeri sono diversi, difatti 4 consiglieri di maggioranza, non capendo il “trucco”, hanno ribadito il NO alla centrale ma si sono astenuti sul voto sulla dichiarazione del Sindaco, solo il vicesindaco Serrecchia, dall’alto della sua esperienza (è stato sindaco per due mandati) ha votato contro la dichiarazione del Sindaco ed ha detto chiaramente di non essere d’accordo con il segretario sulla gestione del consiglio.
Morale della serata: il consiglio non si è espresso, con votazione ufficiale, sulla realizzazione della centrale; non si è parlato dell’inaffidabilità della società Agripower (durante il convegno è stato detto che la società ha un capitale di 100.000 euro e vorrebbe realizzare 7 centrali da 25 milioni di euro, che l'amministratore delegato è rinviato per truffa all'unione europea. Affermazioni mai smentite); non si è detto chiaramente che le centrali a biomasse sono pericolosissime. Dopo ore di discussione non si è arrivati nemmeno questa volta ad un NO definitivo alla centrale.

politica interna
14 maggio 2008
I metodi del ventennio fascista sono il modello di questi politicanti

I nuovi parlamentari e il presidente della camera guardano al passato per vedere come comportarsi. Il ventennio fascista per loro deve essere un modello da seguire. Solo così si spiegano i fischi a Di Pietro e le continue interruzioni per vietargli di parlare (hanno sostituito il manganello con fischi ed insulti). Di Pietro per l'ennesima volta si è macchiato del reato di lesa maestà verso Veltrusconi. Resta l'unico a denunciare (a volter inconsapevolmente) il clima di "dittatura dolce" che il duo Veltroni-Berlusconi sta instaurando nel nostro paese. In questo miserevole dibattito sulla fiducia si erge a campione dell'indecenza Fini che invece di stigmatizzare i berluscones ha detto a Di Pietro «Onorevole Di Pietro, lei sa bene che è abbastanza naturale, che ci siano delle interruzioni. Poi dipende anche da ciò che si dice».


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politica interna
13 maggio 2008
«La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello»
Orrore in parlamento. Berlusconi legge un discorso senza contenuti, una serie di concetti fumosi e in perfetto politichese (dopo tati anni anche lui ha imparato a parlare per ore senza dire nulla), un discorso che poteva essere letto, senza nessuna modifica, anche da Veltroni. Questa è l'ennesima prova che ormai Veltrusconi si è impossessato di tutto il parlamento. Secondo l'Unità "Le reazione al discorso del premier sono di diverse sfumature. C´è chi applaude, come hanno fatto Ermete Realacci e Maurizio Migliavacca. C´è chi accoglie l´invito al dialogo, come molti esponenti del Pd, anche se qualcuno è ancora scettico." Fassino, Parisi e gli altri leader del Pd si dicono pronti al dialogo, Antonio Boccuzzi, operaio scampato alla strage della Thyssen ha dichiarato «Il passaggio del discorso di Berlusconi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro mi è piaciuto molto. Bisogna collaborare per trovare una soluzione a questo dramma». Se questo è il nuovo che avanza...
Tutti amorevolmente insieme per celebrare il trionfo del veltrusconismo. Per fortuna a riportare tutti alla realtà c'è quell'organismo estraneo al Veltrusconi che è Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori ha dato voce a quella parte di italiani che non si arrendono alla dittatura parlamentare di Veltrusconi e ha dichiarato «La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello». Non servono altre parole per capire quale trappola abbia preparato il prescritto fai da te in collaborazione con Veltroni.

Qui trovate l'opinione di Di Pietro sul discorso di Veltroni...volevo dire Brlusconi

Complimenti per la nomina del giovane Scotti a sottosegretario. Gennaro Carotenuto qui ha ben espresso chi è questo personaggio eletto in parlamento per la prima volta nel 1968

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politica interna
12 maggio 2008
Da Pasolini e Berlinger a Fabio Fazio e la Finocchiaro...

Travaglio parla di Schifani, espone dei fatti accertati e che succede in questa Italia alla rovescia? Tutti lo attaccano, ha osato dire la verità sull’assurdo presidente del Senato. Il più servile dei senatori forzisti eletto garante di palazzo Madama, già questo basta per far capire i rischi che si corrono con questa legislatura, una legislatura iniziata con l’elezione di un “bravo” di Berlusconi piazzato sulla poltrona di presidente del Senato, continuata con l’elezione del fascista Fini (lui dice ex, ma i fascisti restano fascisti sempre) a presidente della Camera, proseguita con la nomina di un governo ridicolo pieno di fantocci pronti ad esaudire i desideri del prescritto fai da te.
Ma siccome al peggio non c’è mai fine si vocifera che il ridicolo Giovanardi (insieme a Gasparri formano la coppia più surreale e grottesca del panorama cosmico), un ometto piccolo piccolo, debba occuparsi di droga.
Tornando alla polemica su Travaglio possiamo toccare con mano le ragioni del trionfo del ducetto di Arcore: Fazio (icona intellettuale del Pd) si è subito scusato (perché per una volta dal suo ridicolo programma una voce fuori dal coro ha avuto diritto di tribuna. Fazio doveva scusarsi quando ha permesso a Veronesi di dire cazzate sugli inceneritori); la Finocchiaro (colei che ha consegnato, senza opporre la minima resistenza, la Sicilia al clan Lombardo e che per premio è stata riconfermata presidente dei senatori del Pd) ha attaccato Travaglio e ha dichiarato “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. La Finocchiaro definisce inaccettabile che un giornalista libero possa dire la verità sulla televisione pubblica, lei è abituata ai giornalisti servi che pur di far felici i padroni dicono falsità o “simil verità”. Per me è inaccettabile che questa pseudo opposizione abbia nominato responsabile dell’informazione Marco Follini, l’ex vice di Berlusconi, che ha dichiarato “Nella politica come nell’informazione occorrono rispetto e misura. Travaglio non ci trascinerà di certo nella giungla”.
Veltrusconi è quasi riuscito nel suo intento, tutte voci omologate al pensiero unico, tranne Di Pietro (molte sue idee sono lontane anni luce dalle mie, ma almeno mostra coerenza…quasi sempre), che siede in parlamento soltanto perché una delle due facce di Veltrusconi ha sperato di poter vincere, ma sono certo che se potesse tornare indietro Veltrusconi non si alleerebbe con Di Pietro (il genio Follini ha tradotto in parole il pensiero del suo capo “Ero contrario all'accordo con Di Pietro sin dall'inizio. Ora, mi pare che sia contrario lui stesso: dunque, non vedo ragione di continuare con questo equivoco. Le strade si sono separate”), un politico scomodo perché non addomesticabile come gli altri fantocci piazzati da Veltrusconi in parlamento.
Fazio e la Finocchiaro (ma anche Follini) sono i campioni di questi che si sono autodefiniti sinistra riformista, non meraviglia che gli italiani costretti a scegliere tra il male (Berlusconi) e la brutta copia del male (Veltroni) abbiano scelto l'originale. Prima avevamo Berlingeur e Pasolini oggi Finocchiaro e Fazio...

NB: chi vuole leggere e ascoltare Travaglio può andare qui

sentimenti
11 maggio 2008
Un anno con la Luna
Un anno meraviglioso, un anno pieno di gioia, un anno denso di emozioni. Grazie mia piccola Luna.

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9 maggio 2008
NON ASSASSINIAMO ANCORA PEPPINO IMPASTATO

30 anni fa è stato assassinato Peppino Impastato. Il suo esempio e le sue azioni devono rappresentare lo stimolo per non arrenderci al degrado, alla corruzione, alla commistione mafia politica, che sta affossando l'Italia.
Peppino muore ogni volta che ognuno di noi baratta i propri ideali e le proprie idee per meschini interessi personali.
Grazie Peppino per l'insegnamento che ci hai lasciato, con il tuo esempio di uomo che non si arrende e che non svende le proprie idee.


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politica interna
8 maggio 2008
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, UN OMAGGIO AD ANDREOTTI?
(fonte unita.it) Anni 38, agrigentino di importante famiglia dc - il padre Angelo fu vicesindaco del capoluogo -, laurea in giurisprudenza alla Cattolica di Milano, ex pupillo di Calogero Mannino divenuto coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia dopo aver detronizzato Gianfranco Micciché. Non ha pendenze. Solo un bacio dato per sbaglio a un boss mafioso di Palma di Montechiaro, il boss Croce Napoli, incontrato alle nozze della figlia poco prima che morisse. «Non sapevo chi fosse e alle nozze era stato invitato invitato dallo sposo», si è difeso Angelino. Il video del bacio fu acquisito dalla Procura.

Probabilmente il prescritto fai d te con la nomina di Alfano ha voluto rendere omaggio al più importante "baciatore di mafiosi" italiano.

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politica interna
7 maggio 2008
Fini e Tosi due personaggi indecenti
Sono giorni che mi disgusta il fatto di vedere il fascista Fini presidente della camera. Una vergogna per una repubblica nata grazie al sacrificio di tante donne e tanti uomini antifascisti.
Ora questo indegno presidente della camera ha dichiarato riferendosi al barbaro assassinio di Nicola Tommasoli «l'episodio di Torino è molto più grave perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che cercano di giustificare con una politica antisionista». Detto da un fascista mi sembra assurdo.
Alle accuse di neofascismo in città, il sindaco leghista Tosi (l'uomo delle panchine con una sbarra al centro per non far dormire i barboni) si ribella. La cosa assurda è che proprio il sindaco Tosi è sostenuto in consiglio comunale da Andrea Miglioranzi, ex skin ora Fiamma Tricolore. Proprio a lui, Tosi nel 2006 affidò la direzione dell’istituto veronese per la Storia della Resistenza. Dopo le giuste proteste Miglioranzi si fa da parte. Miglioranzi, capogruppo in Comune della lista Tosi, è il primo in Italia ad essersi fatto tre mesi per istigazione all’odio razziale.

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POLITICA
2 maggio 2008
Chicco Testa

Una delle peggiori espressioni del sistema di potere organizzato da Bettini a Roma è sicuramente Enrico Testa. 
"Chicco" Testa nato a Bergamo il 5 gennaio 1952, ma ormai purtroppo (per Roma) politico romano di lungo corso. Ultimamente si sta distinguendo per la sua lotta per il ritorno al nucleare.
Il Chicco bergamasco tra il 1980 e il 1987 è stato segretario nazionale e presidente nazionale, di Legambiente. Dopo la presidenza di Legambiente è stato eletto nel Pci-Pds per due legislature (1987-1994). Dopo è stato nominato (1994-1996) presidente del consiglio di amministrazione dell'Acea, la terrificante azienda che gestisce l'acqua e l'energia in modo tirannico.
Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Chicco Testa è membro di troppi consigli di amministrazione: Lloyd Adriatico, RAS, Telit Communications Spa e Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici. È membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e Presidente del Comitato Organizzativo del 20° Congresso del WEC-World Energy Council, che si terrà a Roma nel novembre 2007. Dal 2002 al 2004 è stato membro del consiglio di amministrazione del gruppo Riello. Dal 2002 al 2005 è stato membro dello European Advisory Board di The Carlyle Group (Private Equity), presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. S.p.A. (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e Presidente del Kyoto Club. Attualmente ricopre l'incarico di presidente della società Roma Metropolitane, appartenente al comune di Roma, che realizza le nuove Linee Metropolitane della Capitale, con commesse per 4 miliardi di euro. E' inoltre senior partner di Rothschild Italia ed è presidente di Telit.
La storia di questo pessimo politicante spiega bene il livello di commistione affari politica esistente in Italia. Chicco Testa è un uomo che nella sua vita ha avuto incarichi direttamente o indirettamente per "meriti" politici. Altrimenti non si spiega come un laureato in Filosofia possa ottenere per competenza e professionalità incarichi del genere.


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2 maggio 2008
Antifascismo sempre


Passano gli anni, si camuffano, si mimetizzano, fingono di cambiare idea, di pentirsi per il loro vergognoso passato, ma i fascisti restano sempre uguali, mai fidarsi di questi finti pentiti.


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LAVORO
1 maggio 2008
Bisogna tornare a festeggiare un vero 1° maggio
Il primo maggio di quest'anno è da dedicare ai troppi assassinati sul lavoro, ai troppi precari vittime delle vergognose leggi 30 (legge Maroni) e pacchetto Treu-D'Alema, a coloro che sono costretti per vivere a lavorare in nero per sottostare alle pretese di padroni sempre più senza pudore, ai disoccupati e alle donne costrette a rinunciare alla maternità per non essere licenziate.
Bisogna tornare a difendere i lavoratori, bisogna ridare dignità a tante donne e tanti uomini costretti a subire ogni sorta di umiliazione pur di sopravvivere. Solo quando si tornerà a fare ciò si potrà festeggiare compiutamente questa giornata.
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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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