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luigirossi
il blog di chemako
politica interna
29 aprile 2008
Umberto Bossi, l'indecente padano
Il più assurdo dei prodotti della degenerazione politica ha dichiarato "Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi...I fucili sono sempre caldi".
Questo ex segretario amministrativo della sezione di Samarate del PCI, continua a sparare le sue cazzate cercando in ogni modo di provocare il popolo della sinistra.
Bossi deve smetterla di agitare la piazza, il popolo della sinistra è sceso in piazza per questioni importanti, per difendere le proprie idee e i propri ideali e mai per rispondere ad un cialtrone condannato più volte.
Queste sono le sue condanne: è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo", nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, "Il tricolore lo metta al cesso, signora", nonché di aver chiosato "Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore". Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l'accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006. All'inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall'originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro di multa.

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politica interna
28 aprile 2008
Veltroni non andrà da solo in Africa...da stasera Rutelli può accompagnarlo
Veltroni, novello dottor Victor von Frankenstein, con la sua creatura (il Partito democratico) ha raggiunto un triplice obbiettivo: ha fatto cadere il governo Prodi, ha consegnato l'Italia a Berlusconi e ha costretto i romani a lasciare la capitale nelle mani dei fascisti. Sì, costretti, perché prima della naturale scadenza del suo mandato, li ha abbandonati (come Rutelli, eguagliando il marito della Palombelli, tutti e due sconfitti da Berlusconi) .
Il boomerang del voto utile ha fatto il resto; gli elettori di sinistra, fregati alle politiche del 2008, non votando al ballottaggio hanno presentato la prima rata del lungo conto che Veltroni e il Pd devono pagare. Spero che questa sconfitta rappresenti il de profundis per Veltroni, Rutelli e per Bettini, sempre più la perfetta copia politica dello qualo Sbardella.

P.s.:  non sono romano, ma lavoro a Roma, non gioisco nel vedere la città nelle mani del fascista Alemanno, ma ridarla a Rutelli sarebbe stato comunque sbagliato. Roma ha perso quando è stata costretta a scegliere tra questi due figuri.

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POLITICA
28 aprile 2008
I fascisti tornano in parlamento

A 63 anni dalla morte del dittatore fascista Benito Mussolini, ci apprestiamo a far entrare in parlamento i suoi eredi: Alessandra Mussolini e Giuseppe Ciarrapico.
Alessandra Mussolini resterà alla storia per la sua illuminata capacità politica "Meglio fascista che frocio." e per le sue "capacità" di attrice.
Ciarrapico editore "illuminato" che ha pubblicato "Le Waffen SS", Per l’ordine nuovo, Fascismo ieri e oggi, Interrogatorio alle destre, Il libro nero del comunismo, Elogio e difesa di Giulio Evola, Freda Francesco, il Fronte Nazionale e Diario di un naziskin.
Condannato nel 1974 dal pretore di Cassino (Fr) per aver violato 4 volte la legge che tutela  “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, sentenza confermata in Cassazione. Condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Inquisito anche per lo scandalo della Safim-Italsanità, il 18 marzo 1993 viene spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare: entra a Regina Coeli il 21 marzo. Il 24 aprile dello stesso anno a Ciarrapico vengono concessi gli arresti domiciliari. L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000, dopo sette anni, Ciarrapico viene condannato in via definitiva, tuttavia, in ragione della sua età, viene affidato ai servizi sociali. Nel 1996 è condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in "detenzione domiciliare" per motivi di salute. La condanna è stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza. Si narra, e non credo sia una leggenda metropolitana, che sia residente in una baracca.
Questi "grandi" personaggi siederanno nel nostro parlamento in quota partito dei leccaculo (pdl), grazie a queste non votazioni che hanno espropriato i cittadini del diritto costituzionale di scegliere gli eletti e grazie a questa informazione servile che omette i fatti per diffondere opinioni funzionali al potere.

sentimenti
28 aprile 2008
Buon compleanno Giulia
 
(Luna e Giulia)
Oggi è il compleanno della mia nipotina Giulia (4 anni).
Auguri piccola, oggi ancora di più.

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politica interna
27 aprile 2008
Maurizio Gasparri ha paura
Gasparri ha paura di Grillo
Gasparri, il pessimo imitatore del grande Neri Marcorè ha dichiarato «Dopo gli insulti di Grillo, amplificati da Mediaset io e la mia famiglia abbiamo ricevuto delle minacce. Non do mai peso a queste cose, ma il linguaggio violento trova orecchie attente e pronte a trasformare il delirio in delitto».

Il povero Gasparri, un politicante che non conosce la legge che porta il suo nome, ma che rappresenta il migliore alleato del prescritto fai da te (non capisce nulla, ma è pronto a tutto pur di accontentare il suo padrone) scambia la verità oggettiva espressa da Beppe Grillo con gli insulti. Gasparri il vero insulto è la tua legge, il tuo modo servile di fare politica.
Qualche giorno fa ad un "grillino" che gli chiedeva della sua legge, Gasparri ha risposto
«Grillo è un trombone e non conta nulla in questo Paese. è una legge rispettosa della libertà d'informazione. Non ha visto del resto quanta gente ci ha votato?». Gasparri si decida se Grillo non conta nulla perché si agita in questo modo dopo la marea di persone che hanno aderito al V-day2?
Il povero Gasparri non capisce che proprio la sua legge favorisce la mortificazione dell'informazione e crea i presupposti per alterare il voto libero e democratico. D'altronde solo in questo sistema televisivo-elettorale possono essere eletti degli incapaci come Maurizio Gasparri.

Gasparri, come il suo camerata di partito Mazza (direttore del TG2), sembra desiderare che qualche folle faccia una cazzata pur di attaccare Grillo. Sono convinto che Gasparri possa dormire sonni tranquilli; nessuna persona lo considera capace di influire sulle decisioni del padrone, Gasparri è solo un fantoccio nelle mani del padrone e non merita nessuna considerazione. Per le persone inutili come lui dobbiamo usare una terribile arma: l'indifferenza.

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politica interna
26 aprile 2008
Diliberto vuole la falce e l'orticello, i Verdi rispondono con il sole che non ride più
Diliberto contagia anche i Verdi. In questi giorni dopo la sconfitta elettorale ho parlato con molti compagni e letto le dichiarazioni di molti esponenti del gruppo dirigente dei Verdi. Sembra che la sindrome diliberto (abbiamo perso perché non c'era la falce e il martello) abbia contagiato i Verdi, in molti ritengono che la sconfitta sia stata causata dalla mancanza del sole che ride sulla scheda elettorale.
Tutto questo mi sembra assurdo, i simboli (importanti, ma bisogna guardare al futuro senza rinnegare il passato, non come i piddini pronti a rinnegare il loro passato) non c'entrano nulla con la sconfitta, probabilmente c'entra il fatto che il nuovo simbolo (orribile) sia stato veicolato poco, agli elettori è sembrato il simbolo di un cartello elettorale nato soltanto per mantenere qualche poltrona. La sconfitta è figlia delle assurde candidature fatte utilizzando il manuale Cencelli. La vera ragione della sconfitta va ricercata in questi gruppi dirigenti che non si rapportano più con la realtà, ormai, per loro, far politica non significa più confrontarsi giornalmente con le persone, affrontare i problemi reali con energia e voglia di incidere. Dobbiamo ricominciare a "sporcarci le mani" con i problemi reali.
Noi Verdi non possiamo parlare di difesa del pianeta a persone che non arrivano a fine mese. Non si può chiedere di pensare al futuro a persone che non sanno se avranno futuro. Difesa dell'ambiente e giustizia sociale sono i binari dove far correre la locomotiva della sinistra nel XXI secolo. I binari corrono sempre paralleli e se non capiamo che questa è l'unica strada ci condanneremo da soli all'isolamento e alla giusta scomparsa dallo scenario politico italiano.

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25 aprile 2008
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Il 25 aprile deve essere festeggiato sempre.
Questo giorno deve ricordarci che i diritti, la libertà, il benessere dei quali godiamo non sono qualcosa piovuto dal cielo, ma sono frutto del sacrificio e della morte di tante donne e tanti uomini che ci hanno liberato dal nazifascismo. Martiri per la nostra libertà. E' un nostro dovere non dimenticare e continuare a resistere.

LO AVRAI CAMERATA  KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI  DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO  TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI  DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI  COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE  INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA  DI QUESTE VALLI
CHE  TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI  MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO  FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI  S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A  RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI  POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO  STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO  INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI  CHIAMA
ORA E SEMPRE RESISTENZA


BELLA CIAO

 Una mattina mi sono svegliato,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Una mattina mi sono svegliato,
E ho trovato l'invasor.

 O partigiano portami via,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
O partigiano portami via,
Che mi sento di morir.

E so io muoio da partigiano,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E so io muoio da partigiano,
Tu mi devi seppellir.

Seppelire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Mi seppelisci lassù in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Tutte le genti che passeranno
Mi diranno «che bel fior!».

 E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la Libertà.

Care Compagne e cari Compagni, questa data è scolpita nei nostri cuori, ho preferito lasciare lo spazio a questi magnifici canti di lotta che spiegano meglio di qualsiasi parola cosa significhi il 25 aprile.
Ora e sempre Resistenza

Oggi da santandreano libero il mio pensiero riconoscente va al comandante partigiano del mio paese: Capitano Antonio Gagliardi

SOCIETA'
24 aprile 2008
Beppe Grillo il grande, filippo facci il mediocre, Roberto Saviano il giornalista

Filippo Facci è l'esempio di quanto in basso sia precipitato il giornalismo italiano. Da servitore di Craxi si è trasformato in servitore del prescritto fai da te di Arcore.
Il suo unico compito in questi ultimi anni è attaccare la rete e Beppe Grillo per il solo motivo che non sono omologati al pensiero unico. Pensiero unico che permette anche ad un pessimo e insopportabile personaggio come lui di scrivere e parlare senza mai supportare con i fatti le proprie strampalate teorie.
Oggi su "il giornale", organo di stampa della famiglia Berlusconi, attacca frontalmente Grillo con un pezzo carico di livore, parlando dell'infanzia di Grillo, arrivando al punto, con il solo scopo di screditarlo, di avvicinarlo a Donato Bilancia, soltanto perché da giovanissimo Beppe giocava a calcio forse anche con il serial killer (seguendo questo assurdo modo di scrivere di Facci potrebbe dire che chiunque abbia visto Facci anche una sola volta può a ragione essere definito un pessimo uomo).
Poi in un crescendo rossiniano, il suo odio per Grillo gli fa evidenziare la tirchieria del comico genovese, di quando indossava jeans firmati e tutta una serie di banalità che nella piccola mente di Facci dovrebbero servire a mettere in un angolo Beppe Grillo.
Povero Facci, sempre pronto ad attaccare Beppe reo prima di aver attaccato il vecchio padrone Craxi e ora il nuovo padrone di Arcore.
In V-day 2 sarà proprio un bel modo per dirti quello che le persone pensano di te e di tutti i pessimi giornalisti che popolano il mondo dell'informazione in Italia.



Ascoltate questa canzone su uno dei pochi giornalisti rimasti in Italia. Da ascoltare sempre, non lasciamo solo Saviano

22 aprile 2008
CAPITANO ANTONIO GAGLIARDI
21 aprile 2008
CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE

CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE: LE VERITA' NASCOSTE


Ieri, 20 aprile 2008, a Sant’Apollinare (Fr) il comitato “Pro Valle dei Santi” ha organizzato un prezioso convegno per spiegare correttamente cosa è una centrale a b
iomasse e cosa comporterebbe questa scellerata realizzazione per la nostra zona.
I due relatori principali sono stati Adriano Mei del Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano e il
Prof. Paul Connett docente di chimica presso la St. LAWRENCE UNIVERSITY di NEW YORK.

D
i Adriano Mei ho apprezzato l’energia e la chiarezza di esposizione, ha spiegato, anche a chi non vuol sentire, perché non si può accettare da parte di un sindaco il prendere in considerazione le proposte fatta da una società come l’Agripower, una società con un risibile capitale sociale (100000 euro) vuole realizzare centrali che costano milioni di euro (25 milioni di euro); ha spiegato che un sindaco non può parlare della centrale senza aver prima visionato e studiato un progetto; ha spiegato che un sindaco non può parlare con una società che vede indagati il proprio amministratore delegato per truffa all’Unione europea, almeno finché non sia stata accertata l’innocenza. Ha detto chiaramente che in Italia esistono soltanto (tranne l’eccezione dell’Alto Adige) centrali a biomasse che in breve tempo bruceranno combustibile da rifiuti (CDR). Ha detto chiaramente che queste centrali vivono soltanto per i finanziamenti pubblici e non perché redditizie dal punto di vista della creazione di energia.
Il professor Connett, uno tra i massimi esperti mondiali che studiano come risolvere il problema rifiuti, ha affermato chiaramente che la soluzione del problema rifiuti è una soltanto: smettere di produrli. Connett ha portato come esempio una vasca dalla quale fuoriesce dell’acqua perché ormai troppo piena. Il marito arriva a casa e tenta di risolvere la questione con un bicchiere, poi con un secchio e infine con una pompa, ma l’acqua continua a fuoriuscire. Arriva la moglie e "semplicemente" chiude il rubinetto.
 Lo stesso deve avvenire per la spazzatura.

Connett ha spiegato che l’inceneritore è la soluzione sbagliata (il marito) da parte di ingegneri che pensano con la parte sbagliata del corpo (ovviamente non si riferiva alla testa). La "soluzione zero" (la moglie) è l’unica risposta per eliminare il problema. Raccolta differenziata “porta a porta”, riduzione degli imballi all’origine, riciclo, riuso, compostaggio sono le buone abitudini da diffondere.
Il professor Connett ha anche spiegato che le centrali a biomasse sono pericolose perché bruciando immettono sostanze tossiche nell’aria, sostanze che terminano il loro cammino nel nostro corpo.
La relazione del professor Connett è stata seguita con molto interesse dai numerosi cittadini che hanno partecipato al convegno, sia per l’importanza del tema trattato, sia dal modo inusuale del professore di esporre le sue teorie. In Italia siamo abituati a professori che tendono a far scemare l’attenzione per il tono cattedratico della loro esposizione, con il professor Connett questo è impossibile, tra esempi divertenti e battute pungenti riesce a tener in pugno  i suoi interlocutori.
In sala erano presenti il sindaco di Sant’Apollinare e altri amministratori dei paesi limitrofi. Spero che il contributo di conoscenza offerto da questo incontro sia servito a far comprendere quanto pericoloso sia permettere la realizzazione di questa centrale a biomasse in un territorio già martoriato da scellerate scelte politiche che in un raggio di pochi kilometri hanno permesso la realizzazione di un mega inceneritore (San Vittore del Lazio), di una centrale nucleare (Garigliano), di una discarica (Pignataro).
Non posso però omettere di sottolineare il comportamento di alcuni amministratori come il sindaco di Cassino (Scittarelli) e il consigliere di Cassino Modesto Della Rosa che frettolosamente sono andati via dopo l’intervento del professore senza partecipare alla discussione o come il sindaco del mio comune (Sant’Andrea del Garigliano) che per tutto l’incontro è stato in altre faccende affaccendato (non era seduto con gli altri sindaci e nemmeno era presente in sala durante l’intervento dei due relatori). La cosa non mi meraviglia, infatti alla mia richiesta di convocazione di consiglio comunale aperto sull’argomento, datata 20 dicembre 2007 non ha mai risposto. Probabilmente non ha bisogno di informarsi sull’argomento perché già sa tutto, ma se sa tutto non capisco perché non permette al consiglio comunale di esprimersi sull’argomento.

politica interna
20 aprile 2008
La Sinistra deve ripartire da qui
Il voto utile che ha portato tante compagne e tanti compagni a credere che Veltroni era l'unica alternativa al male assoluto rappresentato dal prescritto fai da te e dalla sua banda è solo una causa della sconfitta elettorale, sicuramente non la più importante.
Nichi Vendola ha detto chiaramente quale è la causa maggiore della disfatta elettorale della sinistra "noi dovremmo umilmente, piuttosto che parlare di precari, ascoltare i precari. Il punto non è la domanda politica e sociale di cambiamento, il punto è la nostra offerta politica che è apparsa rinsecchita, povera, un'improvvisazione elettorale. Così è apparso l'Arcobaleno" . Questa analisi è sicuramente un buona base da dove ripartire.

Per quanto riguarda l'analisi del voto mi sembra chiaro che ci sia stato un flusso di voti che da sinistra si è spostato a destra. Mi spiego meglio, un 2% di voti di An sono andati a Storace; l'UDC ha perso voti a favore del Pdl ma ha recuperato voti nell'area ex Margherita; il Pd ha perso questi voti che ha recuperato con la truffa del voto utile. La sinistra arcobaleno ha perso voti da una parte per la truffa di Veltroni e per le proposte a sinistra dell'arcobaleno (Sinistra critica e Partito comunista dei lavoratori), dall'altra per l'astensionismo di chi non si riconosceva in questa sinistra e in questa vomitevole legge elettorale.


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POLITICA
19 aprile 2008
RICOMINCIAMO...A VERGOGNARCI DI ESSERE ITALIANI PER COLPA DI QUESTO POLITICANTE
...e ricominciamo a vergognarci di aver un simile soggetto come presidente del consiglio.
Il prescritto fai da te di Arcore inizia subito con parole, gesti e azioni che fanno vergognare noi italiani.
Una giornalista russa fa una domanda scomoda a Putin e lo psiconano risponde con il gesto del mitra verso la giornalista...questo ignorante "dimentica" che in Russia i giornalisti scomodi vengono uccisi. Basta ricordare il nome di Anna Politkoskaja per capire che in Russia chi lavora alla ricerca della verità viene eliminato.
Ora si dirà che scherzava, ovvio il prescritto fai da te non uccide giornalisti scomodi, lui è un politicante fortunato: in Italia giornalisti scomodi perché cercano la verità non esistono e se esistono lui è pronto con un nuovo editto bulgaro.


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politica interna
17 aprile 2008
LA NAVE RISCHIA DI AFFONDARE E ALCUNI TOPI INVECE DI PROVARE A SALVARLA, SCAPPANO
Il titolo del post è adatto in particolare alle dichiarazioni di Pellegrino e della Balducci. Loredana De Petris e Filiberto Zaratti sbagliano a sostenere Rutelli e Zingaretti, ma spero siano i primi ad opporsi alla linea suicida e incoerente della Balducci e di Pellegrino

Loredana De Petris
(ex senatrice e Presidente Verdi del Lazio) "Intanto, per quanto ci riguarda, siamo ampiamente impegnati, nonostante la campagna elettorale del Pd tutta contro di noi, per portare alla vittoria Rutelli e Zingaretti".

Sbagli Loredana, il Pd ha scelto di correre da solo e per coerenza dobbiamo farlo correre da solo anche alle amministrative. Aver appoggiato Rutelli e Zingaretti al primo turno è stato un errore (gli elettori di sinistra non hanno capito questa alleanza a seconda delle esigenze del Pd), perseverare nello sbaglio è follia.
Paola Balducci “Al prossimo Consiglio federale dei Verdi proporrò l'avvio immediato di un confronto con il Partito Democratico, inteso come processo aggregativo di tutti i riformismi. Sono entrata nei Verdi, collocati nell'Ulivo, convinta sin da allora che in Italia fosse necessaria una presenza organizzata della cultura ecologista, coerentemente collocata nel fronte riformatore ed europeo, in sinergia con le altre culture progressiste. Credo infatti che il tema ambientale sia l'anima di una moderna cultura riformista di governo, e non il pretesto per posizioni ideologicamente antagoniste". Il "nostro impegno oggi deve essere quello di contribuire a costruire una nuova e plurale appartenenza riformatrice, capace di dare risposte ai bisogni di modernizzazione e di sostenibilità della società italiana".
Troppo facile ex deputata Balducci, in politica ci vuole coerenza e cercare asilo da parte del Pd mi sembra il preludio alla scomparsa. Se tanto ti irritava l'alleanza a sinistra perché non hai rinunciato alla candidatura, ad essere malizioso potrei dire che speravi in una facile elezione. Ribadisco, con questo gruppo dirigente è stata una fortuna non far entrare nessuno in parlamento.
Tommaso Pellegrino (ex deputato e presidente dei Verdi della Campania) “Con il loro voto, gli italiani hanno detto basta a un ambientalismo vecchio e troppo intransigente e alle scelte radicali e dovremo tenerne conto nella ricostruzione di un movimento che sappia dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Ora bisogna guardare al futuro e costruire una forza ambientalista progressista positiva e propositiva che dialoghi con le forze moderate".
A Tommaso Pellegrino voglio dire che gli italiani hanno detto basta a questo gruppo dirigente della sinistra. Per questo ennesimo personaggio con doppio incarico dico le stesse cose dette alla Balducci, facile parlare ora contro l'alleanza a sinistra. Anche lui coerentemente poteva rifiutare la candidatura.
Zaratti (assessore regionale nel Lazio) “Il buon risultato della Sinistra Arcobaleno alle elezioni amministrative dimostra quanto questa realtà sia radicata a Roma e nella sua provincia. Adesso e’ necessario sostenere con forza al ballottaggio i due candidati del centrosinistra Rutelli e Zingaretti per continuare quelle esperienze di governo che hanno prodotto ottimi risultati per la città di Roma e la sua provincia".
Compagno Filiberto (ti chiamo così per il comune passato politico) il nostro partito non è la Lega Roma e provincia. In città abbiamo raccolto qualche misero voto in più solo perché Alemanno è un candidato perdente. Soprattutto alle amministrative qualche voto in più c'è stato perché non esisteva il terrore del ritorno del prescritto fai da te di Arcore e quindi molte compagne e compagni non hanno votato Pd spinti dalla paura.

PS: Queste cose avrei voluto dirle oggi all'esecutivo regionale dei Verdi del Lazio, ma non riesco a partecipare perché ogni tanto la mia compagna ha bisogno di aiuto (oggi sono felicemente a disposizione di Luna).

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POLITICA
15 aprile 2008
LA FORTUNA DELLA SINISTRA E' NON AVER RAGGIUNTO UN MISERO 4%
La sinistra l'arcobaleno poteva raggiungere il 4%, per fortuna non ha raggiunto la possibilità di piazzare i soliti noti sulle comode poltrone. Raggiungere il quorum sarebbe stato un pessimo risultato che comunque avrebbe concesso ai soliti noti di diventare parlamentari e poter continuare nella sistematica disgregazione e distruzione della Sinistra italiana.
Questa batosta elettorale può essere interpretata in due modi: il primo è lo "scaricabarile", i leader (ex leader...speriamo) possono dire è colpa di Veltroni, dell'inganno del voto utile, della scarsa visibilità, e di tante altre inutili scuse e cercare di resistere in un fortino con pochi compagni (la strada che sembra voler prendere il Pdci e alcuni esponenti di Rifondazione, come Mantovani) o cercare di trovare spazio all'interno del Pd (la strada che temo possa "affascinare" i Verdi e sinistra democratica); il secondo è azzerare tutti i vertici di partito, ricominciare a confrontarsi con il Popolo della Sinistra e iniziare un cammino vero che possa portarci verso una vera rappresentanza parlamentare per le tante compagne e i tanti compagni che non si sono sentiti rappresentati dai vari Bertinotti, Pecoraro, Mussi, Diliberto e compagnia.
Questi personaggi devono lasciare spazio ad altri (purtroppo la mancanza di ricambio generazionale è una delle colpe maggiori di questo gruppo dirigente), devono capire tutti che ora bisogna ripartire da donne e uomini che siano effettivamente politici in grado di rappresentare gli elettori. Dobbiamo intraprendere un cammino che possa ridare significato alla parola Sinistra, parola svuotata dai contenuti dagli attuali leader dell'arcobaleno.
Compagne e compagni non possiamo rassegnarci, riprendiamoci quello che è nostro perchè la Sinistra non è di Bertinotti, Pecoraro, Mussi e Diliberto, la Sinistra è di tutti coloro che sono pronti a lottare per i diritti di tutti, la Sinistra è nostra, oggi più di ieri.

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POLITICA
12 aprile 2008
DOVE C'E' ODORE DI MERDA C'E' DELL'UTRI
Dove c'è odore di merda c' è Dell'Utri. Leggete qui la nuova avventura di questo schifoso parlamentare. Ogni volta che apre bocca quest'uomo (ovviamente è lui il puparo che manovra il prescritto fai da te) mi vien voglia di vomitare. Possibile che ancora si permetta a questo losco figuro di far politica? Possibile che ci sia ancora chi vota per un partito che ha tra i leader (il leader vero) questo soggetto? Possibile certamente in Italia, un paese addormentato dalla "cultura" televisiva imposta dalla televisione del campione del conflitto i interessi, un paese che non vuole svegliarsi.

IMPORTANTE: LEGGETE QUI L'APPELLO DI UNA MADRE CHE CHIEDE AIUTO PER IL PROPRIO FIGLIO

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politica interna
10 aprile 2008
IL "MAANCHISMO" DI VELTRONI E LA DEGENERAZIONE DELLA POLITICA
Il "maanchismo" di Veltroni fa proseliti nella mia zona. A Cassino (FR) e nei paesi del cassinate il messaggio di Veltroni è stato recepito e verrà messo in pratica. I seguaci di Veltroni dopo essere stati i topolini con i quali il gatto Scittarelli ha giocato (sindaco UDC che ha fatto credere di cedere alla proposta del Pd di ribaltare la maggioranza, lasciando poi questi infausti politicanti con un pugno di mosche. Scittarelli, infatti, con un colpo di teatro, ha abbandonato l'UDC e ha aderito al Pdl), ci riprovano e in ossequio al verbo di Veltroni sia accordano con i resti dell'UDC per votare alla camera il partito di Casini (per eleggere Anna Teresa Formisano) e al senato il Pd (per cercare di eleggere l'assessore regionale De Angelis).
Questi accordi servono ad esplicitare quanto sia degenerata la politica; ormai idee, ideali, passione e sentimenti sono stati sacrificati sull'altare del dio poltrona.
Schifo e disprezzo per chiunque chiederà di dare seguito a questo nefasto accordo.
politica interna
9 aprile 2008
Berlusconi e Dell'Utri mi fanno schifo
Berlusconi e Dell'Utri mi fanno schifo, leggete le loro ultime cazzate. Questi due omuncoli sono la negazione della verità. Non capisco come faccia una donna o un uomo onesto ed intelligente a votare il Pdl, un partito che in nessun paese democratico potrebbe esistere, ma che nella nostra repubblica delle banane rischia di tornare al governo.

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politica interna
9 aprile 2008
Il VOLTAGABBANA NOMINATO DA DI PIETRO E' INDAGATO
Il peggiore senatore della storia repubblicana è stato indagato. Per la bella notizia leggere qui, quo e qua.


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8 aprile 2008
KILOMBO E IL REDATTORE "IGNORANTE"
Per la seconda volta da quando Pieroni siede in redazione pubblico un post su kilombo.
Questa volta intervengo per segnalare la completa non conoscenza della carta di kilombo da parte di Pieroni. Questo blogger usa la carta di kilombo soltanto per i suoi scopi, ma la ignora nei suoi principi fondamentali. L'articolo 5 della carta recita "Le pagine di Kilombo contengono brevi testi (meta-post) che rimandano ai post pubblicati nei blog aderenti...", Pieroni invece non pubblica il link del post, ma ogni volta rimanda alla home page del suo blog. Qualche volta in passato anche io, sbagliando, ho fatto il suo errore, ma resomi conto dell'errore (grazie ad una redattrice attenta e capace) ho corretto il mio modo di postare.
L'errore può commetterlo un blogger, ma non un redattore che dovrebbe conoscere bene la carta di kilombo per evitare errori da parte degli altri blogger di kilombo...ma si sa per Pieroni le regole non valgono, lui le applica solo agli altri.

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politica interna
6 aprile 2008
I quadri del nostro partito debbono essere più buoni, più puri, più umani di tutti gli altri
Per me le elezioni sono sempre state un momento importante, mai mi sono limitato al solo voto, mi son sempre "speso" per far aumentare i voti per chi rappresentava la mia idea. Quest'anno grazie a questa porcata elettorale, alla scelta di ricandidare i soliti noti da parte della sinistra arcobaleno e a altre mille ragioni che chi ha la bontà di leggere il blog conosce cambierò le mie "abitudini".
Avevo deciso di non votare, di non dare il voto a nessuno di questi politicanti che non rappresentano il Popolo della Sinistra (ovviamente la Sinistra non è rappresentata nemmeno da quei partitini personali formati da fuoriusciti di Rifondazione comunista che non sono stati in grado nemmeno di unirsi, ma per personalismi sterili e inutili hanno formato dei micropartitini utili soltanto a far parlare di sé in questa campagna elettorale).
Ho comunicato questa mia idea alle compagne e ai compagni con i quali da sempre condivido un cammino politico e la mia proposta è stata messa in minoranza per motivi contingenti alla situazione politica del nostro comune. Motivi validi, che condivido, ma che personalmente non sarebbero bastati a farmi andare a votare. La delusione per questo non governo di 20 mesi dell'Unione è troppo grande, il non aver dato seguito agli impegni assunti nel 2006 è imperdonabile. Il programma di oggi è condivisibile, ma mi chiedo come mai questi propositi non sono stati realizzati quando eravamo al governo.  Ora è facile promettere tutto, sapendo in anticipo di non dover governare e quindi di non poter realizzare nulla.

Ora ovviamente seguirò le indicazioni scaturite dalle nostre riunioni, ma sicuramente non farò campagna elettorale come ho sempre fatto, non andrò a casa delle persone per chiedere un voto nel quale non credo. Ci ho provato ma è come fare una cosa contro la mia natura.
Non sono come gli automi del Pdl che diffondono il "verbo dell'unto dal signore che si appresta a portare la croce" e non sono nemmeno come i finti nuovi piddini che diffondono le fesserie che ogni giorno spara l'autoproclamatosi Obama italiano. Sono un uomo di Sinistra che non può che chiedere voti solo se realmente crede in un progetto, solo se crede che i futuri eletti siano i migliori. Uno che crede in quello che diceva il Che: Il partito del futuro sarà intimamente legato alle masse, e assorbirà da essa le grandi idee che poi si plasmeranno in direttive concrete; un partito che applicherà rigidamente la propria disciplina secondo le regole del centralismo democratico e, nello stesso tempo, un partito in cui esistano sempre la discussione, la critica e l'autocritica aperte, per migliorare continuamente il lavoro. Sarà in questa fase un partito di quadri, degli uomini migliori, e questi ultimi dovranno adempiere al loro compito dinamico di stare a contatto col popolo, di trasmettere le esperienze alle sfere superiori, di trasmettere alle masse le direttive concrete e mettersi in cammino alla testa di esse. Primi nello studio, primi nel lavoro, primi nell'entusiasmo rivoluzionario, primi nel sacrificio; in ogni momento i quadri del nostro partito debbono essere più buoni, più puri, più umani di tutti gli altri.
Ho sognato un partito che si avvicinasse a questa meravigliosa idea del Che, ma la sinistra l'arcobaleno per ora (sono ottimista di natura e continuo a sperare) è lontana anni luce da questa idea.
Quando chiedo il voto alle persone, io mi sento responsabile di quel voto e ad oggi non riesco a sopportare il peso di questa responsabilità.

PS: per "espiare" la "colpa" di votare sinistra arcobaleno, sto diffondendo a Roma, sui treni, sulla metropolitana i volantini della lista per il bene comune che candida premier Stefano Montanari, l'unico che dice cose nelle quali crede.

PPS: Veltroni dichiara «Siamo lì, a una incollatura, dobbiamo fare insieme l'ultimo miglio», speriamo non sia il miglio verde degli italiani, la strada verso la condanna definitiva per il nostro paese.

OT: ancora problemi tra fastweb e il cannocchiale. Non riesco ad aprire i blog del cannocchiale
politica interna
5 aprile 2008
Bossi e Berlusconi: due bugiardi
"Oggi, sul sacro suolo di Pontida, di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, qui, dove otto secoli or sono i nostri comuni si unirono in Lega e giurarono di combattere contro il potere straniero, noi, rappresentanti dei popoli padani, giuriamo: di difendere la libertà dei nostri Popoli Padani dal potere romano e ciò faremo giurare ai nostri figli".
Questo è il testo del giuramento di Pontida fatto da 500 idioti leghisti.
Mi chiedo come si faccia a votare un partito come la Lega, un partito ipocrita, che già nel periodo dopo tangentopoli fu beccato con le mani nella cioccolata. Un partito formato da strani personaggi come Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli, Borghezio e tanti inutili altri ignoranti, che a parole dice di voler combattere il "potere romano", ma che dal 1994 ha occupato tutti i posti di potere che è riuscito ad arraffare senza rinunciare ad un solo privilegio.
Ora anche Bossi fa concorrenza a Berlusconi e dopo aver letto la dichiarazione del prescritto fai da te di Arcore che dice che per lui diventare presidente del consiglio è una croce, rilancia affermando che è costretto a diventar ministro ''pare che mi costringano con i fucili in mano...''.
Questi due sono fatti della stessa pasta, due squallidi personaggi che fanno politica solo per i propri interessi.
politica interna
3 aprile 2008
QUALCUNO CHIUDA BERTINOTTI IN UNA STANZA FINO AL 15 APRILE
Il leader del Pd Walter Veltroni chiude le porte: «La nostra decisione di correre liberi non è strumentale», sottolinea. E dunque, ferma restando la disponibilità a «discutere con tutti, non ci saranno ritorni a vecchie alleanze». Il candidato della Sinistra Fausto Bertinotti, invece, concede una chance: «Mai dire mai: può darsi che dopo le elezioni il Pd cambi strategia e guardi a sinistra e magari si possa aprire un dialogo che oggi, con le posizioni che il Pd ha, non sarebbe possibile».

Bertinotti non vuole capire che le donne e gli uomini della sinistra non comprendono (diciamo che sopportano) perché alle amministrative bisogna votare per i sindaci e i presidenti di regione del Pd se a livello nazionale Veltroni non fa altro che attaccare la sinistra.  Fortunatamente non devo votare alle amministrative, ma se fossi cittadino romano voterei al primo turno per la lista degli amici di Grillo o per la blogger Aradia.
La cosa che mi infastidisce è vedere che a ogni chiusura di Veltroni corrisponde un'apertura di Bertinotti. Non vorrei che la poltrona di presidente della camera abbia fatto talmente male a Bertinotti da ridurlo come quelle mogli o mariti traditi pronti a calpestare la propria dignità pur di riavere la persona amata.
Secondo me sarebbe utile alla Sinistra Arcobaleno chiudere Bertinotti in una stanza e riaprirla dopo le elezioni (altro fatto negativo è vedere Bertinotti irrigidirsi ad ogni battuta di Crozza, solo Bondi e Tremonti reagiscono male come il presidente della Camera).
Quanto sarebbe stato utile un candidato premier come Nichi Vendola o come la Borsellino, quanto avrebbe da imparare Bertinotti dal candidato premier Stefano Montanari (unico difetto parlare troppo del fatto di essere un maratoneta, altrimenti la prossima volta è meglio candidare Baldini), che ospite della tribuna politica su Rai due è riuscito a spiegare il suo programma senza inutili orpelli.
politica interna
1 aprile 2008
LA "COMUNISTA" ANNA TERESA FORMISANO

Anna Teresa Formisano (deputata Udc) ha presentato il programma dell'Udc a La 7. Una sua frase mi ha colpito "Il figlio di un operaio deve avere la stessa possibilità del mio che può permettersi un Master di studio all’estero".
O la Formisano si è "convertita" al comunismo dopo l'abbandono del sindaco di Cassino Bruno Scittarelli, oppure pur di guadagnare qualche voto è pronta a dire tutto.
La seconda ipotesi è l'unica logica conoscendo la facilità di promettere e dire tutto e il contrario di tutto della monarca dell'Udc ciociara.

OT: Questo politicante cerca in tutti i modi di farmi andare a votare contro di lui
Da Veltroni un forte appello contro l’astensionismo: «Le elezioni sono il momento in cui si decide e quindi se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo».

PS:i problemi tra fastweb e il cannocchiale non si risolvono e per questo la mia latitanza continua

politica interna
1 aprile 2008
DUE INFILTRATI DELLA SINISTRA ARCOBALENO CANDIDATI PER IL PD

La giovane speranza del Pd Marianna Madia, nominata parlamentare perchè amica di famiglia di Veltroni (figlia di Stefano, attore e consigliere comunale di Veltroni, morto nel 2004, fidanzata del figlio del presidente Napolitano, nipote dell'avvocato della famiglia Mastella Titta Madia) è la più grande alleata de la Sinistra Arcobaleno a Roma; difatti sono interviste come questa, rilasciata a Il Foglio a convincere le persone indecise a votare a Sinistra.
Altro grande alleato de la Sinistra Arcobaleno è l'ex vicepremier del governo Berlusconi. Follini dichiarando queste cose mostra finalmente il re Veltroni nudo.
Grazie Marianna e grazie Marco, con il vostro costante impegno il Pd ogni giorno perde sempre più voti.

politica interna
1 aprile 2008
ORRORE IN ITALIA

Ecco cosa pensano i paesi che ci guardano dall'estero della finta sfida di Veltrusconi

Questa immagine vale più di mille parole


OT: continuano i problemi, non rieco a vedere i blog del cannocchiale


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
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assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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