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il blog di chemako
31 marzo 2015
Consiglio comunale di Sant'Andrea del Garigliano
31 Marzo 2015

Finalmente un Consiglio comunale con qualche santandreano che ascolta, eravamo solo in sei, ma per gli standard dei consigli da quando è stato eletto sindaco Giovanni Rossi, siamo oltre la media (nessuno assiste ai Consigli comunali).
Ero in splendida compagnia, con l’ingegnera Iolanda  e la Miss Antonietta, quindi ho faticato a concentrarmi sul Consiglio, ma qualcosa ho capito.
Il consigliere Migliaccio, l’ex vice sindaco di Giovanni Rossi, che prova sempre a dire che bisogna dimenticare il passato e bene ha fatto il consigliere Massimo Marrocco a ricordargli che oggi paghiamo i danni fatti dalla sua amministrazione, si preoccupava del fatto che per un giorno l'accompagnatore sullo scuolabus non era stato presente (segnalazione fatta non dall’opposizione, ma dall’Assessore Elisa Galasso). Voglio ricordare al Sindaco e ai due consiglieri di non opposizione che prima sedevano nella stessa Giunta, che loro nemmeno facevano la revisione allo scuolabus.
Il consigliere Migliaccio si è lamentato giustamente, del fatto che non era stata comunicata la presenza di una dipendente del comune di Vallemaio nel nostro Comune, peccato che da vice sindaco ha sempre evitato di comunicare i tanti dipendenti degli altri comuni che son diventati persino Responsabili del servizio nel nostro Comune.
La non opposizione ha contestato il Sindaco che lamentava lo scarso personale a disposizione dell’Ente, anche io ritengo che in Comune ci sia personale a sufficienza, ma vorrei comunque ricordare ai due paladini della non opposizione che loro hanno dato inizio “all’utilizzo” di personale esterno, persino quando in Comune avevamo molti più dipendenti. Migliaccio ha ragione quando afferma che nessuno risponde al telefono del Comune, questa assurda abitudine l’ho constatata personalmente.
La non opposizione ha detto che invece di pagare la dipendente di Vallemaio si potevano pagare più ore agli LSU, hanno ragione, anche noi in passato avevamo proposto questa cosa, peccato che la nostra proposta fu bocciata dalla Giunta in cui sedevano i due della non opposizione.
Il consigliere Migliaccio ha ragione quando dice al vice sindaco Giuseppe Rivera che bisogna ponderare le risposte... peccato che lui le ponderava per mesi e poi dava risposte false (ovviamente tutto documentato, non parlo mai senza avere materiale verificabile) oppure le ponderava così bene che ancora deve rispondere a interrogazioni vecchie di anni.
Il consigliere De Simone e il Sindaco iniziano a discutere su un CUD che il comune non era stato in grado di stampare, non ridevo così dalla lettera nel film “Totò, Peppino e la malafemmina”. Il Sindaco alla fine, dopo essersi arrampicato sugli specchi, afferma che la convenzione decennale INPS per il cud è scaduta, la non opposizione giustamente afferma che dovevano accorgersene prima, ricordo ai due ex compagni di merenda del Sindaco  che con loro nemmeno l'assicurazione del comune si rinnovava, dando origine a contenziosi con i cittadini.
Altra giusta critica della non opposizione è sui tempi biblici che questa amministrazione impiega per predisporre gli atti e cita l’esempio del pacco di natale per gli anziani e la befana per i bambini, dimenticando che quando c'erano loro si sbagliavano gli atti e poi bisognava sistemarli per evitare denunce e/o commettere reati.
Il consigliere Migliaccio contesta all’assessore Elisa Galasso di fare l’avvocato difensore del Sindaco, perché interviene sempre lei. Questa è la classica gelosia dell’uomo tradito, una volta quel posto da “avvocato difensore” era il suo. Da uomo solidarizzo con il consigliere Migliaccio, vedere un’altra persona al fianco del Sindaco è come trovare la donna amata a letto con un altro.
In questa discussione surreale un cittadino interviene dicendo che gli LSU in Comune o chattano al telefono o stanno a gambe accavallate, ma il Sindaco deve farle lavorare anche se hanno belle gambe. Un Sindaco normale avrebbe difeso in modo energico e appassionato i propri dipendenti (se davvero non lavorano è colpa sua), invece ha bofonchiato come al solito qualcosa.
Il consigliere Migliaccio parla della biblioteca e dice che il personale LSU è professionalizzato. Fa una proposta di consiglio (apertura della biblioteca come da legge e “rimettere” la LSU in biblioteca. Lui che da vice sindaco ha sottratto una stanza alla biblioteca ora si erge a paladino della cultura), che a mio parere non doveva essere inserita come proposta di deliberazione, ma come interrogazione, basta leggere il Regolamento del Consiglio Comunale e il Testo Unico degli Enti Locali, ma evidentemente la maggioranza ha anche problemi a leggere, mi meraviglia visto che in maggioranza siedono due avvocati.
L’assessore Elisa Galasso ha fatto una piccola storia della biblioteca e ha denunciato che dal 2009 non hanno catalogato nulla e che mancano molti libri. Ha evidenziato la mancanza di autori essenziali per i ragazzi, ha comunicato di aver acquistato giochi per i bambini e che è iniziato un corso di scacchi. Con la risposta ribalta le accuse sulle vecchie maggioranze e il consigliere Migliaccio scarica le responsabilità sul Sindaco, sui tre ex assessori Gianni Fargnoli, Antonio Carelli e Armando Pontiero.
Quando il Sindaco afferma che la LSU che prima si occupava della biblioteca ora è impegnata con i lavori pubblici, il consigliere Migliaccio, con il suo solito pessimo stile fatto di basse insinuazioni, evidenzia che si tratta di una diplomata magistrale che non ha competenze per i lavori pubblici, quindi è in quell’ufficio per altri motivi (per fortuna i consigli comunali sono registrati). La storia del nostro comune è fatta di dipendenti che hanno svolto compiti e assunto responsabilità diverse dai titoli di studio in loro possesso, chi fa il consigliere da 25 anni non può non saperlo.
La proposta è respinta, mentre viene approvata la proposta del consigliere Massimo Marrocco che chiede di fra “girare” gli LSU nei vari settori del Comune, per avere sempre personale in grado di lavorare in ogni settore.
La non minoranza fa leggere una lunghissima convenzione (un'ora e mezzo di lettura, mentre loro ridevano e parlavano) ottenendo il solo risultato di far andare via le persone che stavano seguendo il consiglio: quando qualcuno ascolta, una minoranza che ha argomenti non fa leggere ma si confronta e/o scontra con la maggioranza, ma questa non minoranza non ha argomenti.
Personalmente ho tenuto la maggioranza in Consiglio per ore, fare ostruzione è uno dei pochi strumenti in possesso dell’opposizione, ma quando c’era pubblico io preferivo il confronto con la maggioranza per evidenziare le enormi carenze del Sindaco e dei suoi consiglieri, su questa amministrazione possiamo stare ore e ore a parlare degli errori e orrori che fanno, ieri l’opposizione ha perso una grande occasione.
18 aprile 2014
Nozze d'argento da sindaco? Meglio il viale del tramonto
Sia chiaro, per me i 10 anni di amministrazione del sindaco Giovanni Rossi rappresentano il peggior modo di amministrare possibile.
In questi anni ho assistito a talmente tanti pessimi esempi da parte loro da poter scrivere la sceneggiatura di un film dell'orrore, un film purtroppo tratto da una storia vera: il declino del nostro pese.
Soldi "persi" nel bilancio; soldi versati dai cittadini per mensa e scuolabus che non si sa che fine abbiano fatto; assicurazioni del comune non stipulate; gare d'appalto gestite in modo "fantasioso"; ditte escluse per "capriccio"; bolli degli automezzi comunali mai pagati; abbonamenti rai come se invece di un centro anziani si trattasse di un albergo di lusso; revisione dello scuolabus saltate; amministratori che fingevano di risolvere i problemi con la società che avevano delegato a mettere le mani nelle tasche dei cittadini; demolizioni e ricostruzioni viste solo per gli avversari politici (nemici nella loro visione); soldi regionali da erogare a chi aveva reale bisogno, usati per foraggiare gli orticelli che gli amministratori si erano creati e potrei continuare a lungo.
Ho contrastato in ogni sede questa mala amministrazione, mettendomi a volte contro cittadini che avevano usufruito di tali "favori", ma io sono così, la questione morale non contempla deroghe.
Dovevo e potevo fare molto di più, a volte non sono stato all'altezza del compito che essere opposizione comporta.
Ribadendo che le amministrazioni guidate da Giovanni Rossi siano da contrastare e criticare in toto c'è un però, in questi 10 anni l'attuale vicesindaco (ancora vice, talmente attaccato alla poltrona da non aver dato le dimissioni nemmeno quando il sindaco bussava alle case dei santandreani per cercare chi candidare come sindaco) si è vantato in forma pubblica e privata di essere quello capace, l'amministratore in grado di indirizzare le scelte; infatti spesso in Consiglio comunale, a causa del suo modo di influenzare le scelte del sindaco, ci siamo trovati con la maggioranza "costretta" a votare come diceva lui, perché nel suo arrogante modo di amministrare tutto ciò che propone la minoranza è da respingere, anche se giusto ed a favore dei cittadini.
Personalmente non ho dubbi nel ritenere l'attuale vicesindaco il responsabile principale della situazione drammatica in cui è precipitato il nostro paese.
Mi adopererò per far in modo che le nozze d'argento con il comune siano per lui non la festa da sindaco, ma il suo viale del tramonto.
11 dicembre 2013
Consiglio comunale del 09 dicembre 2013



Il 09dicembre 2013 finalmente il Sindaco ha convocato il Consiglio comunale perdiscutere e approvare il bilancio di previsione 2013!
Non mi dilungo su come sono andate le cose sui 13 punti all’ordine del giorno,sarebbe esercizio lungo e, soprattutto, noioso per chi legge.
Voglio sottolineare solo alcuni passaggi, a mio avviso importanti.
Per la prima volta sono stato d’accordo con il vicesindaco quando ha definito <<assurdo e scandaloso, non una cosacorretta discutere di bilancio di previsione a dicembre>>, non sonostato d’accordo quando ha addossato la responsabilità al governo e ha detto cheper farlo prima bisognava <<dotarsi di sfera di cristallo echiromante>>.
Spiego il punto di vista del gruppo consiliare di minoranza: anche per noi èscandaloso e assurdo approvare il bilancio di previsione 2013 a dicembre, manon è stato un obbligo, come furbescamente, la maggioranza cercava di farpassare. Il Consiglio comunale aveva la possibilità di farlo, ma altri Comuni,ben più difficili da amministrare, perché hanno un bilancio molto più “corposo”(circa 308 milioni di euro) delnostro (circa 2 milioni di euro) lohanno fatto a febbraio 2013 (Il comune di Parma ha presentato la proposta diBilancio di previsione 2013 a novembre 2012 e ha approvato il bilancio il 5febbraio 2013). Non c’entra nulla il discorso dei trasferimenti dello Stato,che riduce sì, ma non in misura talmente grande da non poter approvare ilbilancio in tempi accettabili (ogni anno, da circa 10 anni, la maggioranzacerca di far passare questo messaggio sulla riduzione dei contributi statali,per poi non saper nemmeno dire a quanto ammonta la diminuzione). Nemmeno reggela giustificazione addotta dal vicesindaco <<glialtri comuni della zona fanno come noi, Roma anche fa come noi>>. Mihanno sempre insegnato a guardare a quelli più capaci, ai migliori e adottoquesto modo di fare anche nell’amministrazione della cosa pubblica. Per farlobisogna avere l’umiltà di studiare le esperienze migliori che ci sono, senzaguardare al colore politico o all’appartenenza di partito, ma capisco che piùdi qualcuno ai partiti deve molto.
Si è anche parlato di raccolta differenziata, ma aldilà del risibile dibattitotra Assessori e Sindaco su quando è iniziata la raccolta differenziata porta a porta(riescono sempre a sorprendere con la loro incapacità di dare notizie certe),la realtà è che, a causa di un modo sbagliato di gestire tale raccolta (umido eindifferenziato per la maggioranza sono la stessa cosa, unico sistema neglioltre 8000 comuni italiani), non riusciamo ad abbassare il costo per icittadini e nemmeno rendiamo un buon servizio al nostro territorio.
Si è anche parlato di IMU e dei controlli affidati ad una società esterna, macome sempre, quando si parla di soluzioni diverse, la maggioranza è sorda.
Abbiamo scoperto che il bilancio 2014 partirà con meno 10000 euro da pagare peruna parcella di uno degli avvocati del Comune (grazie all’assessore ArmandoPontiero sappiamo che bisogna pagare entro maggio 2014) e meno 25000 da versaread un cittadino che ha vinto una causa contro il Comune. Oltre a questi 35000euro, bisogna considerare una cifra simile che dovremmo versare a due comuni,perché negli anni non erano state versate le quote per il servizio disegreteria associata.
Come minoranza abbiamo votato contro le variazioni di bilancio, perché oltre anon sapere di cosa si trattasse (il vicesindaco ad esempio parlava di camposportivo e il sindaco di impianti sportivi in zona Revetola), ci è statadimostrata l’ennesima incapacità di questa amministrazione, quando il Sindacoha affermato che i 200000 euro (28603,62 a carico delle casse comunali)serviranno per ristrutturare l’ex scuola Reali, alla domanda su cosa volesserealizzare l’Amministrazione, il Sindaco ha risposto <<una casa famiglia, però ancora non so se le misure dellastruttura sono adatte>>. In poche parole spendiamo fondi regionali ecomunali per ristrutturare uno degli immobili comunali, ma non sappiamo nemmenose si potrà realizzare l’opera. I finanziamenti si chiedono per le operenecessarie, ma questa Amministrazione è abituata a fare al contrario, si chiedequello che ci viene proposto dai vari tecnici, con la solita approssimazioneche serve solo a svuotare le casse comunali.
Altra chicca è sapere che con i soldi della Casa di riposo per Anziani, dopoaver speso 100000 euro per acquistare una casa da abbattere (opera da fare, manon in un periodo di crisi e con i fondi utili a realizzare una struttura chepoteva portare lavoro e ricchezza in paese), hanno ristrutturato 4 appartamentiall’ultimo piano di palazzo Salomone, che prima il Sindaco voleva utilizzareper dare una risposta alla domanda di abitazioni che abbiamo in Comune e cheora dice di voler vendere… come sempre nemmeno lui sa cosa vuole fare.
Nota quasi folkloristica, ma che bene fa capire il livello del Consigliocomunale, è quella che riguarda la prima frizione reale nella maggioranza inConsiglio comunale, ma non su un punto dirimente o fondamentale per la cittadinanza,ma sul devolvere o meno un gettone di presenza per la realizzazione di unastatua per il bicentenario della nascita dei carabinieri.
politica interna
6 maggio 2012
Cosa farei io con l'IMU



Ho sempre ritenuto amministrare un privilegio, conosco un solo modo di amministrare ed è quello di tutelare i diritti di ogni cittadino nel rispetto delle leggi.

Il diritto alla casa è fondamentale; ogni essere umano dovrebbe avere la possibilità di avere una casa. Ritengo, quindi, iniqua e assurda la pretesa dello stato di tassare la prima casa (per assurdo paga la tassa anche chi ancora sta pagando un mutuo e tecnicamente non è proprietario di nulla, ma il vero proprietario è la banca).

In un momento di crisi economica tassare la prima casa, toccare le pensioni e i diritti dei lavoratori mostra il vero volto di questo governo e dei partiti che lo sostengono (Udc, Fli, Pd, Pdl). Questa accozzaglia di partiti e il governo stanno massacrando le fasce più deboli, senza toccare la vera ricchezza o i privilegi della casta: patrimoniale, riduzione della spesa pubblica, abolizione di tutte le province, riduzione dei parlamentari e abolizione immediata del finanziamento pubblico ai partiti (abbiamo votato nel 1993 un referendum, altri soldi buttati visto che la casta continua a percepire milioni di euro pubblici. Soldi che usano per comprare lauree a Bossi o per arricchire il senatore del Pd Lusi; ovviamente all’insaputa dei “grandi” segretari di partito).

Per quando riguarda il nostro comune abolirei completamente l’IMU sulla prima casa (la porterei allo 0,2 e con le detrazioni farei in modo che i cittadini di Sant’Andrea siano esentati dal pagare questa tassa che mi ricorda la tassa sul macinato del 1868, tassa che ebbe come unico risultato affamare i cittadini più deboli).

Per quanto riguarda le seconde case porterei al minimo l’aliquota e poi, visto che un grande problema per il nostro paese è il decremento della popolazione, ridurrei ancora di più l’IMU a chi affitta la propria “seconda” casa. In questo modo raggiungerei il doppio risultato di agevolare chi permette al nostro paese di avere più cittadini e favorire chi affitta in modo regolare.

Mi adopererei per non vessare chi, con grandi sacrifici, ha costruito la casa per i propri figli e che questo governo (e i partiti che lo sostengono) considera una seconda casa. Il comodato d’uso gratuito nei confronti dei propri figli non è un segno di ricchezza, ma un modo per offrire ai propri figli un aiuto concreto, aiuto fondamentale soprattutto in un periodo di crisi come quello che viviamo, crisi che solo i parlamentari non vivono, troppo spesso grazie ai sacrifici degli italiani.


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permalink | inviato da chemako911 il 6/5/2012 alle 13:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 ottobre 2009
La viltà dei nemici non merita il rispetto che si deve agli avversari

Premessa: questa nota è dedicata ai miei amici sinceri e a quelli che hanno imparato a conoscermi via web ma è anche "dedicata" a quei vigliacchi che cercano di attaccarmi agendo sempre nell'ombra. 

In questi giorni stanno diffondendo una falsa notizia per screditarmi davanti l’opinione pubblica santandreana. Con la loro solita tecnica, usano la delazione per attaccarmi.
Il fatto parte da una notizia vera: durante l’estate del 2003 lo scuolabus dotato di pedana per il trasporto dei diversamente abili, due volte mi ha prelevato dall’ospedale di Cassino per portarmi in Comune e per un po’ di giorni mi accompagnato nel tragitto (600 metri) da casa mia al Comune.
Ora da questa notizia vera si sta costruendo la favola che ho utilizzato impropriamente lo scuolabus per i miei scopi personali.
Chiarisco la situazione pubblicamente sperando che questi campioni della falsità abbiano la decenza di tornare nell’oscurità. Il 17 giugno 2003, dopo essere stato in Comune, sono partito per raggiungere la mia sede di lavoro a Roma, purtroppo ho avuto un grave incidente automobilistico che mi ha ridotto in fin di vita. Dopo un periodo di cure passate tra la rianimazione e il reparto di ortopedia sono tornato a casa il 15 luglio, completamente immobilizzato, senza poter utilizzare gambe e braccia. In accordo con il Sindaco Casale ho continuato ad occuparmi del Comune anche dall’ospedale (testimoni sono le persone che venivano a parlarmi in ortopedia); amministrare per me resta un dovere nei confronti di chi ci elegge.
Il 22 luglio, un martedì, sono tornato in Comune. Ricordo bene il giorno perché nella mia memoria e stampato il ricordo dell’applauso spontaneo che i miei cari concittadini presenti al mercato mi hanno dedicato quando scendendo dallo scuolabus sulla sedia a rotelle sono stato accompagnato in Comune. Gli abbracci e i baci sinceri di quel giorno sono un caro ricordo che serbo gelosamente e che mai ho messo in pubblico; oggi sono costretto a farlo per difendermi da vigliacche accuse. In quel periodo due volte lo scuolabus mi ha trasportato all’ospedale per fare dei controlli, per poi riportarmi in Comune. Ogni volta si è seguita la corretta procedura, con la prevista autorizzazione per far viaggiare lo scuolabus fuori dal territorio comunale, firmata dal Sindaco. Mai, ripeto mai, ho utilizzato lo scuolabus per esigenze personali, ma soltanto per poter svolgere il mio mandato di consigliere e la mia delega di assessore.
Oggi a distanza di 6 anni alcuni personaggi meschini utilizzano questa notizia vera per montare una falsità con il solo scopo di giustificare i loro abusi. Sfido questi delatori di professione, incoraggiati dai miei nemici (l’avversario si rispetta, il nemico no e loro con questi comportamenti dimostrano di non meritare rispetto) a confrontarsi alla luce del sole. Se invece non hanno il coraggio di mostrare la loro faccia, tornino nell’ombra e la smettano di cercare appigli per screditare la mia persona. Se cercano personaggi che utilizzano la cosa pubblica per perseguire scopi personali li esorto a guardare nel loro orticello, nel gruppo che mi onora di sincero sostegno, nessuno mai utilizzerà la propria carica elettiva per scopi personali. Se i mandanti di questi delatori non la smetteranno di aizzarli, mi costringeranno a parlare di incarichi e altre faccende del passato che giacciono nei cassetti della mia memoria.
In tutta questa situazione è evidente il mediocre livello al quale è scesa la politica santandreana. Pur di attaccarmi utilizzano un periodo particolare della mia vita (e non è la prima volta), l’unico risultato che otterranno è mostrare la loro vigliaccheria e meschinità.


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permalink | inviato da chemako il 7/10/2009 alle 8:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
12 giugno 2009
...e ora si riparte.

Le elezioni comunali hanno consegnato al sindaco uscente un plebiscito (83% dei voti), sapevamo di scontrarci con una macchina elettorale formidabile e con tutta la nomenclatura della vecchia politica santandreana ma abbiamo comunque ritenuto doveroso proporre un'alternativa. 
Abbiamo raggiunto il nostro scopo portando in minoranza 4 consiglieri ma non nego che speravo in un maggior consenso da parte degli elettori.
Tante situazioni hanno portato a questo risultato, ora bisogna ripartire e correggere gli errori strategici commessi. Abbiamo 5 anni per recuperare terreno e abbiamo gli strumenti, la capacità e la passione per farlo.


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permalink | inviato da chemako il 12/6/2009 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
11 maggio 2009
E allora si parte
Elezioni amministrative del 6 e 7 Giugno 2009




Come tanti semi di melograno abbiamo deciso di unirci per dare un futuro a Sant'Andrea del Garigliano.
Ecco i temerari che hanno deciso di sostenere le nostre idee e sfidare tutta la vecchia nomenclatura e la loro rete di potere che ha trasformato i diritti dei cittadini in privilegi concessi dai "potenti"

  1. Massimo Marrocco
  2. Lucya Rossi
  3. Domenico Angelosanto
  4. Fabio Angelosanto
  5. Alessandro Iannattone
  6. Domenico Maselli
  7. Domenico Mazzarella
  8. Modesto Mignacca
  9. Gennaro Reale
  10. Roberto Reale


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permalink | inviato da chemako il 11/5/2009 alle 8:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
6 agosto 2008
Sant'Andrea del Garigliano
E' on-line, da oggi, il sito che raccoglie tutte le notizie sul mio paese, una piazza virtuale nata con lo scopo di avvicinare tutti i santandreani che per scelta o necessità hanno lasciato il paese e per far conoscere la vera perla degli Aurunci.

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permalink | inviato da chemako il 6/8/2008 alle 12:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
25 aprile 2008
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Il 25 aprile deve essere festeggiato sempre.
Questo giorno deve ricordarci che i diritti, la libertà, il benessere dei quali godiamo non sono qualcosa piovuto dal cielo, ma sono frutto del sacrificio e della morte di tante donne e tanti uomini che ci hanno liberato dal nazifascismo. Martiri per la nostra libertà. E' un nostro dovere non dimenticare e continuare a resistere.

LO AVRAI CAMERATA  KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI  DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO  TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI  DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI  COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE  INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA  DI QUESTE VALLI
CHE  TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI  MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO  FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI  S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A  RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI  POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO  STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO  INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI  CHIAMA
ORA E SEMPRE RESISTENZA


BELLA CIAO

 Una mattina mi sono svegliato,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Una mattina mi sono svegliato,
E ho trovato l'invasor.

 O partigiano portami via,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
O partigiano portami via,
Che mi sento di morir.

E so io muoio da partigiano,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E so io muoio da partigiano,
Tu mi devi seppellir.

Seppelire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Mi seppelisci lassù in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Tutte le genti che passeranno
Mi diranno «che bel fior!».

 E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la Libertà.

Care Compagne e cari Compagni, questa data è scolpita nei nostri cuori, ho preferito lasciare lo spazio a questi magnifici canti di lotta che spiegano meglio di qualsiasi parola cosa significhi il 25 aprile.
Ora e sempre Resistenza

Oggi da santandreano libero il mio pensiero riconoscente va al comandante partigiano del mio paese: Capitano Antonio Gagliardi

22 aprile 2008
CAPITANO ANTONIO GAGLIARDI
21 aprile 2008
CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE

CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE: LE VERITA' NASCOSTE


Ieri, 20 aprile 2008, a Sant’Apollinare (Fr) il comitato “Pro Valle dei Santi” ha organizzato un prezioso convegno per spiegare correttamente cosa è una centrale a b
iomasse e cosa comporterebbe questa scellerata realizzazione per la nostra zona.
I due relatori principali sono stati Adriano Mei del Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano e il
Prof. Paul Connett docente di chimica presso la St. LAWRENCE UNIVERSITY di NEW YORK.

D
i Adriano Mei ho apprezzato l’energia e la chiarezza di esposizione, ha spiegato, anche a chi non vuol sentire, perché non si può accettare da parte di un sindaco il prendere in considerazione le proposte fatta da una società come l’Agripower, una società con un risibile capitale sociale (100000 euro) vuole realizzare centrali che costano milioni di euro (25 milioni di euro); ha spiegato che un sindaco non può parlare della centrale senza aver prima visionato e studiato un progetto; ha spiegato che un sindaco non può parlare con una società che vede indagati il proprio amministratore delegato per truffa all’Unione europea, almeno finché non sia stata accertata l’innocenza. Ha detto chiaramente che in Italia esistono soltanto (tranne l’eccezione dell’Alto Adige) centrali a biomasse che in breve tempo bruceranno combustibile da rifiuti (CDR). Ha detto chiaramente che queste centrali vivono soltanto per i finanziamenti pubblici e non perché redditizie dal punto di vista della creazione di energia.
Il professor Connett, uno tra i massimi esperti mondiali che studiano come risolvere il problema rifiuti, ha affermato chiaramente che la soluzione del problema rifiuti è una soltanto: smettere di produrli. Connett ha portato come esempio una vasca dalla quale fuoriesce dell’acqua perché ormai troppo piena. Il marito arriva a casa e tenta di risolvere la questione con un bicchiere, poi con un secchio e infine con una pompa, ma l’acqua continua a fuoriuscire. Arriva la moglie e "semplicemente" chiude il rubinetto.
 Lo stesso deve avvenire per la spazzatura.

Connett ha spiegato che l’inceneritore è la soluzione sbagliata (il marito) da parte di ingegneri che pensano con la parte sbagliata del corpo (ovviamente non si riferiva alla testa). La "soluzione zero" (la moglie) è l’unica risposta per eliminare il problema. Raccolta differenziata “porta a porta”, riduzione degli imballi all’origine, riciclo, riuso, compostaggio sono le buone abitudini da diffondere.
Il professor Connett ha anche spiegato che le centrali a biomasse sono pericolose perché bruciando immettono sostanze tossiche nell’aria, sostanze che terminano il loro cammino nel nostro corpo.
La relazione del professor Connett è stata seguita con molto interesse dai numerosi cittadini che hanno partecipato al convegno, sia per l’importanza del tema trattato, sia dal modo inusuale del professore di esporre le sue teorie. In Italia siamo abituati a professori che tendono a far scemare l’attenzione per il tono cattedratico della loro esposizione, con il professor Connett questo è impossibile, tra esempi divertenti e battute pungenti riesce a tener in pugno  i suoi interlocutori.
In sala erano presenti il sindaco di Sant’Apollinare e altri amministratori dei paesi limitrofi. Spero che il contributo di conoscenza offerto da questo incontro sia servito a far comprendere quanto pericoloso sia permettere la realizzazione di questa centrale a biomasse in un territorio già martoriato da scellerate scelte politiche che in un raggio di pochi kilometri hanno permesso la realizzazione di un mega inceneritore (San Vittore del Lazio), di una centrale nucleare (Garigliano), di una discarica (Pignataro).
Non posso però omettere di sottolineare il comportamento di alcuni amministratori come il sindaco di Cassino (Scittarelli) e il consigliere di Cassino Modesto Della Rosa che frettolosamente sono andati via dopo l’intervento del professore senza partecipare alla discussione o come il sindaco del mio comune (Sant’Andrea del Garigliano) che per tutto l’incontro è stato in altre faccende affaccendato (non era seduto con gli altri sindaci e nemmeno era presente in sala durante l’intervento dei due relatori). La cosa non mi meraviglia, infatti alla mia richiesta di convocazione di consiglio comunale aperto sull’argomento, datata 20 dicembre 2007 non ha mai risposto. Probabilmente non ha bisogno di informarsi sull’argomento perché già sa tutto, ma se sa tutto non capisco perché non permette al consiglio comunale di esprimersi sull’argomento.

12 gennaio 2008
SANT'ANDREA DEL GARIGLIANO: IL MIO PAESE, I MIEI COMPAGNI

Compagne e compagni,

vi chiamo in questo modo perché come ha detto Ernesto Che Guevara “siamo compagni, il che è più importante” dell’essere parenti o amici. Siamo compagni perché condividiamo idee e ideali.
In questo periodo stiamo costruendo il cambiamento per Sant’Andrea.

Ho pensato a quale fosse il metodo migliore per esprimere il mio sentimento nei vostri confronti e ho deciso di affidare a questo foglio il compito di esprimere quello che sento.
Vi ringrazio per il vostro sostegno in questi anni, voi siete la solida roccia sulla quale ho costruito il mio agire politico. Mi siete sempre stati vicino durante la mia vita politica, soprattutto nei momenti di difficoltà. So che il vostro sostegno è figlio di quel progetto comune che anima la nostra azione politica.
Voi, come me, dovete credere fermamente nell’Idea, ossia che contro ogni probabilità la gente che ama questo paese potrà cambiarlo, che il vento del cambiamento può spazzare via in un sol colpo tutti i politicanti che da sempre affossano la possibilità di crescita di Sant’Andrea.
I mesi che si prospettano saranno densi di impegni e di lavoro, mesi difficili. So di chiedervi un grande sacrificio, ma so che posso contare su ognuno di voi. Ci sono giorni in cui ci sentiremo delusi. Ma ci saranno giorni di sana euforia e di sincero entusiasmo. Vi assicuro che saranno in maggioranza, se tutti insieme continueremo a percorrere uniti la strada del cambiamento e della responsabilità.
Il nostro impegno consisterà nel far capire ai nostri concittadini che quei cambiamenti in cui crediamo sono possibili e rappresentano la speranza per il nostro paese. Il nostro impegno consisterà nel rendere consapevoli i santandreani del fatto che per anni i privilegi di cui hanno goduto alcuni erano soltanto diritti di tutti che un sistema, basato sul favoritismo, ha loro negato. Il nostro impegno consisterà nel far ereditare ai nostri figli un paese un po’ più pulito e un po’ più sano.
Il nostro impegno consisterà nel dare una ragione per alzarsi in piedi e essere protagonisti ai santandreani che mai avevano partecipato alla vita politica.
Quando renderemo tutto questo realtà potremo guardare indietro con orgoglio e dire che questo era il momento quando tutto ebbe inizio. Questo era il momento quando il vento del cambiamento sconfisse i politicanti per professione. Questo era il momento quando un gruppo di persone normali ha dato vita ad un progetto straordinario per il nostro paese.
In questi mesi verremo sbeffeggiati dai soliti notabili della politica santandreana, per aver parlato di speranza, per aver proposto il cambiamento; in questi mesi cercheranno di dividerci, ma sappiate che i loro tentativi sono figli della paura. Una paura che nasce dal timore che il nostro agire per il bene comune possa convincere i cittadini che la nostra proposta di cambiamento è migliore della loro vecchia politica, fatta di interessi personali e particolari e non della ricerca del bene comune.
Vi chiedo di non indietreggiare, vi esorto ad avere fiducia, una fiducia che non è cieco ottimismo. Non vi chiedo di ignorare l’enormità degli ostacoli che troveremo lungo la strada. Vi chiedo di ravvivare costantemente la volontà che è dentro ognuno di noi, quel sentimento che, nonostante oggi tutto sembri negarlo, ci consentirà domani di concretizzare il cambiamento che vogliamo, se avremo la volontà di lottare uniti.


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permalink | inviato da chemako il 12/1/2008 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
POLITICA
23 luglio 2007
LA SQUADRA DEL CUORE

 
Questa è l'unica squadra che fa vibrare il mio cuore, l'unica squadra che non bisogno di trucchi per vincere perchè è formata dai migliori.
Ecco parte della squadra Verde che ha organizzato la nostra festa:
seduti da sinistra (ovviamente inizio da sinistra):
Massimiliano: il Verde brontolone, comunque sempre pronto a darmi una mano;
Dario: il Verde istintivo, mi manda a fanculo un giorno si e l'altro pure ma so che in fondo mi vuole bene;
Pino: il Verde griglia,l'unico uomo in grado di resistere alle più alte temperature pur di far assaggiare a tutti i suoi panini;
Pasquale: il Verde palco che si lamenta sempre ma che è pronto a ripartire ogni volta con più entusiasmo;
Fabio: il Verde tutto fare che si occupa di tutto dall'inizio alla fine;
Rosalia: una "futura" Verde, una meravigliosa nuova entrata;
Roberto: il Verde multimediale;
Carlo: un Verde instancabile, ha lavorato tutte le sere senza lamentarsi mai;
in seconda fila:
Francesco: il Verde calciatore, urla sempre ma so che posso contarci;
Marianna: una "futura" Verde per amore, mai una lamentela ma solo km macinati tra i tavoli;
Domenica: la Verde portavoce, con l'esempio (manovra assi di legno e pannelli meglio di noi uomini) è riuscita a far lavorare anche sua santità, unico "neo" la sua mania per i gavettoni;
Giampiero: il Verde fringuello, svolazzava con leggiadria tra i tavoli;
Adriana: una non Verde che non ci ha pensato un momento a metterci a disposizione gli strumenti per lo stand;
Gennaro: il Verde Compagno, da lui mi aspetto sempre di più, mi aspetto che si ricordi sempre cosa vuol dire essere compagni;
Mario: il Verde santità, la cassa è il suo regno, il bilancio fatto sui pezzettini di carta, il venditore di biglietti per antonomasia.
Mancano molte persone nella foto:
Domenico: il papà Verde, un sorriso sempre pronto;
Anna, Romina, Antonietta: le Verdi cicerchie che insieme alla portavoce hanno cucinato in modo unico le nostre "cicerce";
le nonne di Rosalia, che hanno preparato il pane di granturco che tanto successo ha riscosso;
Noemi: la Verde cognata, che per tutta la festa ha sopportato il mio fratellino brontolone;
Franca: la Verde "latitante" che mi ha bagnato come un pulcino;
zia Menecuccia: la Verde che più di tutti mi apprezza e che amo come fosse una mia nonna;
nonno "Ndino": il Verde cacciatore, pronto a tutto pur di assecondare suo nipote.

Voglio ringraziare tutti loro, lo faccio sul blog perchè non sempre riesco a trovare le parole giuste e soprattutto perchè ieri sera non sono riuscito a farlo.

POLITICA
16 luglio 2007
Fiesta
19 settembre 2006
I Democratici di sinistra sono i nuovi fascisti...

...almeno lo sono quelli del mio paese.
Ho sempre ritenuto, ritengo e riterrò sempre che far Politica, significa tenere la barra dritta verso gli interessi di tutti i cittadini.  Sono consigliere comunale nel mio paese e insieme alle mie compagne ed ai miei compagni abbiamo sempre sostenuto la necessità di restare coerenti al nostro comune intendere la Politica. Far parte di una maggioranza non vuol dire avallare scelte sbagliate e fatte contro gli interessi dei cittadini. Questa breve premessa serve per capire il problema politico che sta investendo la nostra maggioranza consiliare.
Gli abitanti di Sant’Andrea del Garigliano (FR) si lamentano, giustamente, della mancanza d’acqua. Da quando la gestione è passata all’Acea Ato 5 (tre anni circa) la situazione è peggiorata ulteriormente. Sono sempre più i giorni di siccità che l’Acea "regala" ai santandreani; molti cittadini sono esasperati da questa situazione. L’acqua, un diritto essenziale e primario, è diventata merce, una merce rarissima.
Venerdì 1 settembre si è tenuta l’assemblea dei Sindaci dell’Ato 5 e, davanti all’oscena proposta di ratificare un documento che avrebbe avuto come conseguenza l’aumento (retroattivo addirittura) delle tariffe per i cittadini, molti Sindaci hanno protestato e hanno disertato l’aula per evitare che si raggiungesse il numero legale per deliberare.  47 hanno deciso di partecipare alla riunione e hanno deliberato di appoggiare la proposta dell’Acea che farà pagare i maggiori costi di gestione, per meglio dire la mala gestione, ai cittadini.
Per il nostro comune ha partecipato il vicesindaco (Ds), che senza aver discusso in consiglio la posizione da tenere nell’assemblea (invero non lo ha fatto nemmeno con noi consiglieri di maggioranza) ha autonomamente ritenuto giusto mettersi dalla parte dell’Acea Ato 5 e contro gli interessi dei cittadini.
In consiglio comunale ho chiesto spiegazioni ma, con fare arrogante, ha cercato di evitare il problema e incalzato non ha saputo dare risposte né dal punto di vista tecnico, né dal punto di vista politico. Noi Verdi abbiamo deciso di fare manifesti che evidenziassero che la scelta di appoggiare l’aumento delle tariffe da parte dell’Acea Ato 5 era stata fatta dal solo vicesindaco.
Per risposta non sono stati capaci di far altro (i Ds) che strappare i nostri manifesti e fare telefonate con tono minaccioso ad un componente del direttivo dei Verdi. Ho sempre ritenuto i Ds di Sant’Andrea Democristiani scadenti, ma ora mi devo ricredere, loro sono solo dei fascistelli. La loro arroganza e le loro prepotenze non ci spaventano, anzi rafforzano ancora di più la nostra convinzione di stare nel giusto. Continueremo a far politica nell’interesse dei nostri concittadini e mai ci comporteremo come il loro vicesindaco, novello Giuda, pronto a tradire i santandreani.


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27 agosto 2006
FESTA DEI VERDI ORGANIZZATA DAL CIRCOLO "PEPPINO IMPASTATO"

Compagne e compagni venerdì 1 e sabato 2 settembre il nostro circolo dei Verdi "Peppino Impastato" ha organizzato la 2ª festa del nostro partito. Sarà una bella occasione per incontrarci, divertirci e scambiare idee sempre alla ricerca della vera Sinistra.

Un abbraccio e come ha detto il più grande di tutti:
"Non credo che siamo stretti parenti, ma se Lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commetta un'ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più importante. "
Vi aspetto...anzi vi aspettiamo


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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