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luigirossi
il blog di chemako
11 dicembre 2014
Il DNA del malaffare


C'è una linea color diarrea che lega lo scandalo Mose, Expo, infiltrazioni della ‘ndrangeta al nord e Roma, una sorta di DNA del malaffare e della pessima politica. Questa doppia elica è formata da PD, Forza Italia (con annessi partiti minori), criminalità organizzata e stampa servile.

Questo sistema sta sistematicamente distruggendo il nostro paese e sta cancellando anche la speranza per le nuove generazioni.

I rom e gli extracomunitari (ci sono anche delinquenti abituali tra rom e migranti, basterebbe un controllo immediato, ma la politica corrotta non dà strumenti idonei alle forze di polizia per controllare chi davvero è un delinquente, d'altronde un delinquente sta scrivendo la nostra costituzione) che delinquono sono la conseguenza non la causa, la causa è la politica malata che si accorda con la criminalità (spesso sono un corpo unico) sfruttando persone che vivono in condizioni disumane, per poi alimentare una guerra tra poveri.

Ieri dopo un silenzio ingiustificabile il peggior presidente della fu repubblica italiana ha parlato. Non ha attaccato i partiti per il loro squallido lucrare su tutto, sofferenza e povertà compresa, ha detto che il problema è l'antipolitica, quindi nella sua visione pro partiti, il M5S soprattutto. Stessa opinione di Buzzi (nelle intercettazioni lo dice a Carminati “Il problema è che non ci stiamo più noi … una cosa incredibile… Grillo è riuscito a distruggere il Pd“.) che vede Grillo e il M5S come unico ostacolo al proliferare degli affari tra politici e delinquenti (la "e" in questo caso è superflua).

Napolitano sembra lo zio/avvocato (l’attore Paolo Bonacelli) che nel film Johnny Stecchino nel dialogo con Dante (Roberto Benigni) afferma <<Nel mondo siamo conosciuti anche per qualcosa di negativo... quelle che voi chiamate piaghe... una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: l'Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale... ma ce n'è un'altra grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito... la Siccità.. la terra brucia e sicca, una brutta cosa... ma è la natura... e non ci possiamo fare niente... ma dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo non è la natura ma l'uomo... dov'è? È nella terza di queste piaghe che veramente diffama la Sicilia e in patticolare Palemmo agli occhi del mondo... ehh... lei ha già capito, è inutile che io glielo dica... mi veggogno a dillo... è il traffico! Troppe macchine! È un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici famigghia contro famigghia, troppe macchine!>>.

Purtroppo non stanno scrivendo la sceneggiatura di una commedia cinematografica, ma stanno scrivendo il presente e il futuro di quello che un tempo era conosciuto come "il Bel Paese" e oggi è conosciuto come MafiaCapitale.

20 novembre 2013
20 milioni per la Sardegna, quasi 7 miliardi per la guerra.

Il governo sostenuto da Berlusconi, Letta, Alfano, Renzi e Napolitano stanzia 20 milioni di euro per la Sardegna, una cifra ridicola soprattutto se paragonata a quanto spende l'Italia per gli armamenti.

Riporto un po’ di cifre prese dagli allegati e dalle tabelle della legge di stabilità 2014 e dai conti consuntivi del 2012 resi pubblici recentemente dal Ministero della Difesa.

La spesa per l ’acquisto di armamenti sale da 5,4 miliardi del 2013 a 5,8 miliardi nel 2014.

Fondi, che serviranno per acquistare le nuove navi da guerra che questi falsi politicanti definiscono umanitarie, visto che sono state presentate come gli unici mezzi in grado di salvare i migranti nel mediterraneo, le bombe di precisione per i Tornado, i futuristici droni da combattimento Neuron,nuovi blindati Freccia, satelliti-spia Sicral, i nuovi elicotteri militari Nh-90 e Aw-101 e il sistema di digitalizzazione dell’esercito Forza-Nec/Soldato futuro.

Perle missioni militari internazionali di guerra che ci fanno passare come missioni di pace (la Pace non si conquista mai con le armi e i morti) nel 2014 lo stanziamento sarà di 765 milioni,senza considerare le spese per ricostituire gli arsenali che vengono utilizzati in queste missioni di guerra (ad esempio nel 2012 abbiamo speso 14 milioni di euro per ricostituire le scorte di munizioni sparate in Afghanistan o i 38 milioni per ricomprare le bombe sganciate in Libia).

20 milioni di euro per la Sardegna e 6,617 miliardi di euro per gli armamenti e le missioni di guerra (5,8 miliardi di euro,più 765 milioni, più 52 milioni per ricostituire gli arsenali; questa ultima cifra è indicativa visto che non ci sono i dati del consuntivo 2013 e questi sono dati riferiti al 2012).


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permalink | inviato da chemako911 il 20/11/2013 alle 8:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 novembre 2013
Tra finte scissioni e risate al telefono, l'Italia sprofonda.
Vendola disintegra Sel perché il suo comportamento è osceno per la risata indegna su come il potere economico azzanna l'informazione che prova ad essere libera e scomoda (una rara eccezione in Italia) e pericoloso per le ragioni che evidenzia ottimamente il mio amico Massimo Pulpito <<Provo a spiegarlo con pazienza (che non ne ho più). In quella telefonata, se l'avete sentita, Archinà parla a Vendola di una "scivolata" da parte del direttore dell'Arpa Assennato. E che cosa avrebbe fatto mai, Assennato, che ha fatto imbestialire i dirigenti Ilva? Aveva rivelato che i livelli di benzo(a)pirene sono altissimi a Taranto e ci stanno avvelenando. L'avete sentita la telefonata? Che cosa risponde Nicolino? Difende il direttore dell'Arpa? Manco per il cazzo. Tra una risata e l'altra, tranquillizza Archinà, dice che lui non si è defilato, che insieme devono ridare garanzie, che però lui non può mettere la faccia. E' per questo che è indagato, Nicolino, perché dopo risulta che abbia fatto il cazziatone ad Assennato. La risata di cui parlano tutti è solo una vergognosa aggravante. Il vero punto è che lui tranquillizzava i dirigenti Ilva, invece di metterli alle strette, e intanto chiamava "provocatori" i giornalisti che chiedevano conto dei morti di tumore. E rideva.>>; il delinquente brianzolo prova a salvare il salvabile fingendo una scissione in modo da potersi ripresentare agli elettori come colui che non ha appoggiato questo governo assassino (non trovo termine migliore per definire le politiche economiche, sociali e militari di questo governo), peccato che questo governo, come il governo Monti, sono suoi figli, inutile nascondersi; Formigoni accetta la scissione per cercare di salvarsi e per trovare un posto nel caso il ducetto di Arcore uscisse di scena; Renzi continua a giocare alla ruota della fortuna di Mike Bongiorno, dimenticando di fare proposte concrete, ma con l'unico scopo di provare a diventare presidente del Consiglio; D'Alema terrorizzato dall'uscita di scena del ducetto, prova ad utilizzare l'onesto Cuperlo; i democristiani del Pd (ormai quasi tutto il partito) sale sul carro di Renzi per paura di perdere la poltrona; Casini scalpita per poter aderire a questa fantomatica nuova DC, come sempre è interessato alla poltrona che da sempre fa sopravvivere Azzurro Caltagirone, il diversamente cattolico credente e praticante.
Tutti stanno lavorando per la propria poltrona o per la propria impunità, nessuno per risollevare un paese in declino costante e senza nemmeno la speranza di futuro.
Nota a margine, sto ancora aspettando che il peggior presidente della Repubblica dica qualcosa sul comportamento del suo ministro della giustizia, suo ministro, perché ricordiamocelo sempre che se questo è il governo del Pd-Pdl, il regista è sempre Napolitano.
politica interna
31 maggio 2012
Il 2 giugno rispettiamo gli italiani.

In questi giorni tutti parlano del terrificante terremoto che ha spezzato vite e messo in ginocchio la popolazione dell'Emilia Romagna.

Spesso, troppo spesso, leggo e ascolto frasi banali "il laborioso popolo emiliano saprà rialzarsi" (frase usata per ogni tragedia, per ogni "popolo"); "nessuno verrà lasciato solo" (basta chiedere agli aquilani, quanto lo stato non lasci solo un "popolo", definito laborioso moltissime volte dopo il terremoto); "la parata del 2 giugno sarà sobria e dedicata alle vittime" e tante altre frasi del genere.
La cosa grave che a pronunciarle sono i politicanti, quasi sempre incapaci di agire e reagire a tragedie del genere. Leggere del presidente della Repubblica che vuole una parata "sobria" fa accapponare la pelle a qualsiasi essere umano dotato di buonsenso. La parata deve essere annullata non per risparmiare denaro (purtroppo hanno già speso quasi tutto), ma per dare un segnale forte agli italiani: mezzi e uomini delle forze armate saranno impiegati per aiutare chi sta soffrendo in questi giorni.
Personalmente ritengo doverose le dimissioni di Monti e dei suoi tecnici, capaci di trovare una "nuova" ed "originale" soluzione per aiutare una popolazione in un grande momento di bisogno: aumentare la benzina. Mi chiedo per una soluzione così banale bisogna tenersi questi tecnici? Una soluzione del genere la trovavano Tremonti, Amato o Visco, perché affidarci a tecnici non eletti da nessuno, ma proiezione delle banche con la benedizione di Napolitano?
Credo che bisogna avere l'onestà di dire le cose come sono nella realtà: questo governo nella gestione della crisi è stato peggiore del governo Berlusconi; qualcuno dovrà rispondere dei morti successivi alla prima grande scossa. Io non dimentico i servizi televisivi sulla riapertura dei negozi e delle fabbriche in quelle zone. I morti dopo la prima scossa gravano su chi non è stato in grado di evacuare quelle zone, di verificare gli edifici e le strutture presenti. I morti non sono stati causati dalla furia della natura, quei morti sono il prodotto di uno stato incapace di agire per proteggere i cittadini. Questo governo incapace in ogni settore deve andare a casa.
In tutta questa situazione i partiti tradizionali mantengono la loro coerenza: difendono con unghia e denti il "diritto" di rubare i soldi pubblici; non rinunciano a nulla perché, come per la parata del 2 giugno, hanno già spesso i soldi del subdolamente definito “rimborso elettorale”.
Viva l'Italia? No il 2 giugno viva gli italiani capaci di rialzarsi sempre.

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politica interna
29 gennaio 2008
HO TEMUTO PER LA SALUTE DEL PRESIDENTE NAPOLITANO
ALLE 19:05 Napolitano annuncia: ora pausa di riflessione, poi motiverò la mia decisione. La situazione è resa complicata dalla "forte frammentazione politica".

Dopo questa interminabile serie di colloqui sono stato felice di vedere il Presidente incolume: restare da solo in una stanza con Mastella, Fabris e lo sputatore Barbato è un'esperienza che non auguro a nessuno.

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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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