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il blog di chemako
politica interna
16 settembre 2008
camerata vs camerata

Le parole di Fini sui repubblichini di Salò "Non si può equiparare chi combatteva per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buona fede, combatteva per la parte sbagliata" e sulla destra di oggi "Sono convinto e non da oggi che la destra politica italiana e i giovani devono riconoscersi in alcuni valori: i valori della libertà, quello dell'uguaglianza e della giustizia sociale. Sono valori tipici di ogni democrazia e a pieno titolo antifascisti"  hanno scatenato i nostalgici della dittatura fascista.
Sicuramente Fini sta cercando di crearsi lo spazio per sostituire l'anziano duce di Arcore e quindi queste parole sono dettate da opportunismo politico (lo stesso opportunismo utilizzato per sbarazzarsi dell'altro delfino Casini, quando finse di allearsi per poi scaricarlo e ritornare alla corte di Berlusconi). La cosa che più mi fa schifo è leggere le dichiarazioni del camerata Alemanno, che da sindaco della capitale d'Italia si permette di giustificare il fascimo, del camerata La Russa che da ministro della Repubblica si permette di difendere i repubblichini, nemici della repubblica Italiana. A questa serie di dichiarazioni assurde non poteva mancare il contributo del camerata senatore Ciarrapico (l'uomo che ha organizzato la presentazioni degli infami libri di Pansa). Ciarrapico utilizzando la serie di giornali locali che possiede, grazie ai contributi pubblici, sta dando spazio a chiunque contesti Fini e magnifichi il ventennio fascista e Mussolini. Ogni giorno i suoi giornali sono pieni di articoli a favore del fascismo.
Anche di questo bisogna ringraziare il "prescritto fai da te di Arcore", solo lui poteva nominare il peggior camerata vivente senatore della Repubblica, quella stessa repubblica che i suoi camerata volevano non nascesse.

politica interna
24 luglio 2008
Io non mi sento italiano
Riporto la lettera di Giorgia, una ragazza di 20 anni torturata in quella macelleria cilena che  è stata Genova durante il G8. Solo Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il testo della lettera, i giornali finanziati con i nostri soldi hanno preferito evitare di disturbare il manovratore pubblicando questa testimonianza...forse perché uno dei responsabili politici di quella pagina vergognosa della democrazia italiana, oggi, indegnamente, occupa la poltrona di presidente della camera (ovviamente tutto in minuscola, vista la pochezza dell'individuo). Se poi penso che gli italiani hanno rieletto lo psiconano, un ometto che in quel periodo era preoccupato solo delle fioriere...
In quel periodo ero in servizio in Guardia di Finanza, mi sono vergognato allora e mi vergogno oggi per quanto è successo. Quei macellai guidati da criminali hanno gettato fango per sempre sui tanti agenti delle forze di polizia che, ogni giorno, lavorano per tutelare tutti i cittadini. Non bisogna generalizzare, ma quei vigliacchi che a Genova hanno torturato altri esseri umani non meritano nessun rispetto, ma solo il disprezzo di tutti, soprattutto dei colleghi onesti.
Dopo aver letto questa lettera mi vergogno come ex agente delle forze dell'ordine e come italiano.

Mi chiamo Giorgia sono di Padova, 7 anni fa avevo 20 anni, sono stata al G8, sono partita in realtà pensando di visitare una città che non avevo mai visto, in cui c'era un mare, di spassarmela coi miei amici, poi invece mi sono ritrovata in una manifestazione enorme che sembrava più ad una guerra. Mi sono trovata in mezzo ai black block, cassonetti bruciati macchine che saltavano in aria guerriglia urbana, io non ero abituata non avevo mai fatto una manifestazione così grande, sabato penultimo giorno di manifestazione dopo la morte di Carlo Giuliani, stavo andando a cercare di recuperare il mio zaino, e mi sono ritrovata in mezzo a un cordone, che è stato spezzato in 2 dalla polizia, quindi la gente ha cominciato a scappare chi a destra chi a sinistra io ho avuto la sfiga di girare a sinistra e lì la polizia ha cominciato a dirigersi verso di noi ha cominciato a picchiarci e ci ha portato in piazzale Kennedy. In piazzale Kennedy c'era pieno di polizia ci hanno chiesto la carta d'identità e non ce l'hanno più ridata. Ci hanno caricato su una furgonetta, ci hanno portato alla fiera, presso la sede dei Carabinieri dove hanno cominciato ad insultarci, dicendo che dovevano stuprarci come facevano in Kosovo, che eravamo tutte troie e varie cose del genere…
Dopodiché siamo rimasti lì non so quante ore, ci hanno chiuso i polsi con delle manette di plastica io nella furgonetta ero seduta dietro c'erano altri ragazzi che mi dicevano non ascoltare, lascia stare perché.. mi hanno dato manganellate, sulle gambe sulle braccia e sulla schiena Io stavo con le mani in alto, penso che la mia foto si sia vista ovunque, su giornali e tg, con le mani in alto e con un fazzoletto sulla testa per i lacrimogeni dietro di me c'era un ragazzo marocchino che non so se è ancora vivo, ci hanno portato a Bolzaneto, siamo rimasti in piedi nella stessa posizione, hanno cominciato a picchiare i ragazzi che erano vestiti di nero, li hanno fatti inginocchiare a file di 3, gli hanno fatto cantare "Faccetta nera" gente che non capiva perché inglese quindi se le prendeva e basta, hanno spruzzato spray al peperoncino dentro le celle, ci veniva da piangere ma non potevamo piangere non potevamo parlare non potevamo fare niente.
Ad un certo punto io mi sono seduta perché non ce la facevo più e c'era un altro ragazzo di fianco a me che era di Verona che se vede questo video per favore mi contatti lui era veramente distrutto perché stava gocciolando sangue, lui non riusciva a stare in piedi ma loro non lo lasciavano stare seduto… poi c'erano un sacco di altri ragazzi, gente che arrivava col piede rotto, che non poteva stare in piedi ma ci doveva stare lo stesso, chi aveva bisogno di un medico per l'iniezione di insulina ma nessun medico poteva entrare quindi si sentivano grida di dolore continuamente, c'era un tipo in carrozzella che pure lui era stato picchiato... insomma una serie di cose molto disumane, alla fine non so dopo quanto tempo ci hanno preso le impronte digitali, ci hanno messo insieme a caso dicendo "a questi cosa gli diamo?" l'altro poliziotto che gli rispondeva "ma si mettigli un po' di tutto, devastazione saccheggio e offesa a pubblico ufficiale" tutte accuse che io non sapevo nemmeno cosa fossero, non potevo chiedere perché se chiedevo mi rispondevano che dovevo stare zitta.
Dopo un tempo interminabile ci hanno preso a gruppi, ci hanno ammanettato ci hanno portato in carcere a Varese. In confronto il carcere è stata una passeggiata perché i funzionari del carcere sapevano che era temporaneo che non avevamo fatto nulla perciò saremmo stati scarcerati in breve, ci trattavano meglio: ci davano da mangiare, certo non è stata una bella esperienza.. poi ho avuto la fortuna che la mia richiesta d'arresto è arrivata troppo tardi rispetto ai tempi giudiziari utili, quindi dopo 4 ore di carcere mi hanno lasciata andare. Alla fine mi sono costituita parte civile al processo, ho testimoniato e riconosciuto tutti coloro che dovevo riconoscere, è stato emozionante e basta, non voglio più andarci in un'aula di tribunale per nessun motivo.
La difesa della polizia cercava di screditare tutto ciò che stavo dicendo, ma pur essendo emozionata avevo detto cose che risultavano vere sia al pm che agli altri ragazzi. 10 minuti prima della nostra udienza, mentre attendevo il mio turno in tribunale, ho incontrato il ragazzo che è stato con me in caserma ci siamo guardati e ci siamo riconosciuti.
Ma durante il processo hanno cercato di screditare ciò che io raccontavo perché credevano mi fossi accordata con lui ma in realtà non era così, insomma si sono impegnati abbastanza anche con gli altri testimoni per cercare di screditare le nostre versioni dei fatti. Ora non vivo più in Italia, quindi non sono riuscita ad assistere all'udienza finale del processo, a me è stato soltanto detto com'è finito, cosa in caso abbiamo diritto però non so esattamente chi sia stato imputato chi sia stato, cosa gli abbiano fatto e chi no, però certamente, questi poliziotti solo per il fatto che sono poliziotti non passeranno mai tutto quello che hanno fatto passare a noi, perché il problema è che loro essendo protetti dallo Stato hanno una marcia in più, quindi in carcere non ci finiranno mai, nessuno li torturerà mai come hanno torturato noi, va bene io non sono per la vendetta quindi non sto dicendo che dovrebbero trattarli allo stesso modo, tuttavia pignorargli un po' di stipendio non mi sembra la stessa cosa, vorrei solo che i poliziotti, mandanti e quelli più crudeli coinvolti nella vicenda, non ricoprissero più la funzione, per il bene della credibilità delle forze dell'ordine, sia perché se si sono macchiati di certe cose non ha neanche più senso che si schierino dalla parte della giustizia." Giorgia Partesotti

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politica interna
12 maggio 2008
Da Pasolini e Berlinger a Fabio Fazio e la Finocchiaro...

Travaglio parla di Schifani, espone dei fatti accertati e che succede in questa Italia alla rovescia? Tutti lo attaccano, ha osato dire la verità sull’assurdo presidente del Senato. Il più servile dei senatori forzisti eletto garante di palazzo Madama, già questo basta per far capire i rischi che si corrono con questa legislatura, una legislatura iniziata con l’elezione di un “bravo” di Berlusconi piazzato sulla poltrona di presidente del Senato, continuata con l’elezione del fascista Fini (lui dice ex, ma i fascisti restano fascisti sempre) a presidente della Camera, proseguita con la nomina di un governo ridicolo pieno di fantocci pronti ad esaudire i desideri del prescritto fai da te.
Ma siccome al peggio non c’è mai fine si vocifera che il ridicolo Giovanardi (insieme a Gasparri formano la coppia più surreale e grottesca del panorama cosmico), un ometto piccolo piccolo, debba occuparsi di droga.
Tornando alla polemica su Travaglio possiamo toccare con mano le ragioni del trionfo del ducetto di Arcore: Fazio (icona intellettuale del Pd) si è subito scusato (perché per una volta dal suo ridicolo programma una voce fuori dal coro ha avuto diritto di tribuna. Fazio doveva scusarsi quando ha permesso a Veronesi di dire cazzate sugli inceneritori); la Finocchiaro (colei che ha consegnato, senza opporre la minima resistenza, la Sicilia al clan Lombardo e che per premio è stata riconfermata presidente dei senatori del Pd) ha attaccato Travaglio e ha dichiarato “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. La Finocchiaro definisce inaccettabile che un giornalista libero possa dire la verità sulla televisione pubblica, lei è abituata ai giornalisti servi che pur di far felici i padroni dicono falsità o “simil verità”. Per me è inaccettabile che questa pseudo opposizione abbia nominato responsabile dell’informazione Marco Follini, l’ex vice di Berlusconi, che ha dichiarato “Nella politica come nell’informazione occorrono rispetto e misura. Travaglio non ci trascinerà di certo nella giungla”.
Veltrusconi è quasi riuscito nel suo intento, tutte voci omologate al pensiero unico, tranne Di Pietro (molte sue idee sono lontane anni luce dalle mie, ma almeno mostra coerenza…quasi sempre), che siede in parlamento soltanto perché una delle due facce di Veltrusconi ha sperato di poter vincere, ma sono certo che se potesse tornare indietro Veltrusconi non si alleerebbe con Di Pietro (il genio Follini ha tradotto in parole il pensiero del suo capo “Ero contrario all'accordo con Di Pietro sin dall'inizio. Ora, mi pare che sia contrario lui stesso: dunque, non vedo ragione di continuare con questo equivoco. Le strade si sono separate”), un politico scomodo perché non addomesticabile come gli altri fantocci piazzati da Veltrusconi in parlamento.
Fazio e la Finocchiaro (ma anche Follini) sono i campioni di questi che si sono autodefiniti sinistra riformista, non meraviglia che gli italiani costretti a scegliere tra il male (Berlusconi) e la brutta copia del male (Veltroni) abbiano scelto l'originale. Prima avevamo Berlingeur e Pasolini oggi Finocchiaro e Fazio...

NB: chi vuole leggere e ascoltare Travaglio può andare qui

politica interna
7 maggio 2008
Fini e Tosi due personaggi indecenti
Sono giorni che mi disgusta il fatto di vedere il fascista Fini presidente della camera. Una vergogna per una repubblica nata grazie al sacrificio di tante donne e tanti uomini antifascisti.
Ora questo indegno presidente della camera ha dichiarato riferendosi al barbaro assassinio di Nicola Tommasoli «l'episodio di Torino è molto più grave perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che cercano di giustificare con una politica antisionista». Detto da un fascista mi sembra assurdo.
Alle accuse di neofascismo in città, il sindaco leghista Tosi (l'uomo delle panchine con una sbarra al centro per non far dormire i barboni) si ribella. La cosa assurda è che proprio il sindaco Tosi è sostenuto in consiglio comunale da Andrea Miglioranzi, ex skin ora Fiamma Tricolore. Proprio a lui, Tosi nel 2006 affidò la direzione dell’istituto veronese per la Storia della Resistenza. Dopo le giuste proteste Miglioranzi si fa da parte. Miglioranzi, capogruppo in Comune della lista Tosi, è il primo in Italia ad essersi fatto tre mesi per istigazione all’odio razziale.

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2 maggio 2008
Antifascismo sempre


Passano gli anni, si camuffano, si mimetizzano, fingono di cambiare idea, di pentirsi per il loro vergognoso passato, ma i fascisti restano sempre uguali, mai fidarsi di questi finti pentiti.


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POLITICA
5 febbraio 2008
IL MESCHINO GASPARRI E IL GRANDE CHE GUEVARA
Gasparri è l'emblema della seconda repubblica: incompetente, arrogante, affarista, basta leggere questo link per vedere che razza di personaggio è. Il fascista Gasparri non perde il vizio è pubblica sul suo sito l'elenco dei professori della Sapienza che "manifestando un’intolleranza inaudita, hanno rivolto un pubblico appello contro il Pontefice. Ritengo utile che gli italiani possano ricordare i nomi di questi professori", una pubblicazione in stile lista di proscrizione.
Il Gasparri, abituato a ridicolizzare il grande Marcorè in quanto a uscite demenziali, ieri ha superato il limite, infatti per attaccare Fini e il '68, ha espesso un "giudizio" su Ernesto Che Guevara. A pag 4 del Corriere della sera ha dichiarato "Anche perché ha parlato dopo Aznar (si riferisce a Fini) che ha definito Guevara sanguinario terrorista. Ecco io la penso come Aznar".
Questo è Gasparri un uomo che pensa che Che Guevara è un sanguinario terrorista e che preferisce Aznar, un politico bugiardo che per la sua menzogna è stato cacciato a calci dagli Spagnoli (dopo la cacciata Aznar è stato nominato, primo membro non anglosassone, Presidente del Consiglio di amministrazione della News Corporation di Rupert Murdoch).
La salvezza del centro-sinisra sono personaggi come Gasparri, sono gli unici a poter motivare un deluso elettorato che pur di non consegnare l'Italia a questa banda di ignoranti, affaristi e condannati sarà costretto a votare nuovamente Veltroni e compagnia.

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politica interna
17 gennaio 2008
IL GIOCO DELLE COPPIE: MASTELLA-LONARDO; DINI-PASQUALI; FINI-DI SOTTO; MUSSOLINI-FLORIANI

Se non sempre è vero che dietro un grande uomo c’è una grande donna, purtroppo è vero il contrario: dietro un piccolo uomo c’è sempre una piccola donna.

In questo la politica italiana ci aiuta molto: dietro Lamberto Dini c’è Donatella Pasquali (già vedova del miliardario bergamasco Renzo Zingone da cui ha ereditato vaste proprietà in Costarica, condannata il 3 dicembre 2007 dalla X Sezione Penale del Tribunale di Roma a 2 anni e 4 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta in relazione ad un falso in bilancio della società "SIDEMA srl" e ad un crac da 40 miliardi di lire nel2002. La stessa non sconterà la pena inflittale stante il beneficio dell'indulto del 2006); dietro Gianfranco Fini c’è stata Daniela Di Sotto (l’ormai famosa donna di classe “che si è rotta il cazzo di sbattersi il culo con Storace” e che è stata intercettata mentre parlava di convenzioni tra le sue società e la regione gestita da Storace); dietro Mastella c’è Sandra Lonardo (presidente del consiglio regionale della Campania. Il 16 Gennaio 2008 il Gip di Santa Maria Capua Vetere dispone gli arresti domiciliari, ravvisando una tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Caserta); dietro Alessandra Mussolini c’è Mauro Floriani (un uomo che ha fatto una carriera folgorante grazie alle sue “immense doti”: da tenete della Guardia di Finanza a collaboratore di Lorenzo Necci, a guida della ASL H di Roma nel 2003, nominato dalla giunta Storace).

Ora mi aspetto altre uscite geniali da tutte quelle moglie (o mariti) sposate con uomini (donne) mediocri, che hanno il solo “merito” di aver piazzato la loro metà o in parlamento o in qualche consiglio di amministrazione o in Rai.


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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