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luigirossi
il blog di chemako
POLITICA
15 maggio 2008
Centrale a biomasse a Sant'Apollinare: cronaca di un consiglio

Ieri sera a Sant’Apollinare (FR) si è riunito il consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno c’era la discussione sulla centrale a biomasse.
La discussione è stata richiesta dalla minoranza. L’impressione che ho avuto è che la minoranza abbia richiesto questa discussione sotto la spinta dell’opera di sensibilizzazione e di opposizione alla centrale portata avanti dal comitato Pro Valle dei Santi. Invero fino a quando il comitato spontaneo non ha iniziato una lotta contro l’istallazione di questa pericolosa centrale, la minoranza non si è “accorta” di nulla.
Il dibattito è stato al limite dell’assurdo. La minoranza non ha presentato nessuna proposta, il consiglio è stato chiamato a votare una non proposta (per correttezza il segretario comunale, inascoltato, aveva invitato per iscritto la minoranza a formalizzare una proposta prima del consiglio). Il sindaco Michelino Persechino (Partito democratico) ha ribadito quello che aveva detto al convegno organizzato dal comitato Pro Valle dei Santi: l‘Agripower (la società che vuole realizzare la centrale) non è più intenzionata a realizzare la centrale vista la contrarietà dei cittadini…aggiungendo però che questa notizia, data con enfasi al convegno, non era ufficiale ma l’aveva avuta da terze persone. Questa affermazione non sta in piedi, come può un Sindaco non ritenere necessario chiedere una posizione ufficiale all’Agripower? Come può un consiglio comunale accettare che sia una società a decidere se costruire o no nel proprio comune? Il consiglio è sovrano ed è l’unico organo deputato a scegliere se far realizzare o no una centrale e non deve demandare la scelta ad una società privata.
Dopo ore di discussione si stava scivolando verso una non votazione. Fortunatamente il vicesindaco Oreste Serrecchia (Partito democratico) ha riportato tutti alla realtà dichiarando la sua contrarietà alla realizzazione di questa centrale (la minoranza non è riuscita per tutta la sera a chiedere un impegno formale del consiglio contro la realizzazione della centrale) e chiedendo che il consiglio si esprimesse in merito. Il Sindaco, da sempre favorevole alla realizzazione della centrale, ha letto una sua dichiarazione nella quale affermava, in perfetto stile Veltroni, di essere dalla parte dei cittadini e della tutela della salute pubblica ma anche dalla parte di chi porta sviluppo nel paese. Questa affermazione ambigua è stata corroborata da interventi di alcuni cittadini. Gli interventi di alcuni cittadini sono sati il trionfo della non informazione: ho sentito parlare di Stefano Montanari come portavoce di Grillo, di mancanza di studi sulla pericolosità delle nano particelle, di Veronesi finanziato dai francesi e di tante altre non notizie o simil notizie che hanno dato corda a quei membri dell’amministrazione che più di altri si battono per la realizzazione della centrale (l’assessore Lemma in particolare mi è sembrato, e non solo in questa riunione, il sostenitore principe della centrale a biomasse).
Il colpo di teatro c’è stato quando il segretario comunale ha detto che visto che non c’era una mozione presentata dalla minoranza si sarebbe votato sulla dichiarazione del Sindaco. Faccio l’amministratore da alcuni anni ed è la prima volta che vedo che un consiglio è chiamato a votare su una dichiarazione di voto e non su una proposta. A quel punto il vicesindaco Serrecchia ha letto le motivazioni per le quali è contrario (tutte condivisibili), l’assessore Antonio Abbruzzese (della cui buona fede sono certo, avendo collaborato con lui in passato e apprezzandone l’onestà e la volontà di operare per il bene comune) ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione della centrale, stesso discorso fatto dai consiglieri di maggioranza Martucci e Simeone. Numeri alla mano in consiglio le posizioni erano chiare: il Sindaco e 4 consiglieri della maggioranza erano contrari ad esprimere un NO netto alla realizzazione della centrale e 4 consiglieri di maggioranza più tre di minoranza (uno era assente) erano per il NO alla centrale. Ora se si fosse proceduto in modo corretto la votazione sarebbe stata 7 consiglieri favorevoli ad un NO definitivo alla centrale a biomasse e 5 contrari; invece il segretario è riuscito a far passare soltanto la votazione sulla dichiarazione del Sindaco (a dire il vero il Sindaco era contrario a questo metodo scelto dal segretario) e qui i numeri sono diversi, difatti 4 consiglieri di maggioranza, non capendo il “trucco”, hanno ribadito il NO alla centrale ma si sono astenuti sul voto sulla dichiarazione del Sindaco, solo il vicesindaco Serrecchia, dall’alto della sua esperienza (è stato sindaco per due mandati) ha votato contro la dichiarazione del Sindaco ed ha detto chiaramente di non essere d’accordo con il segretario sulla gestione del consiglio.
Morale della serata: il consiglio non si è espresso, con votazione ufficiale, sulla realizzazione della centrale; non si è parlato dell’inaffidabilità della società Agripower (durante il convegno è stato detto che la società ha un capitale di 100.000 euro e vorrebbe realizzare 7 centrali da 25 milioni di euro, che l'amministratore delegato è rinviato per truffa all'unione europea. Affermazioni mai smentite); non si è detto chiaramente che le centrali a biomasse sono pericolosissime. Dopo ore di discussione non si è arrivati nemmeno questa volta ad un NO definitivo alla centrale.

21 aprile 2008
CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE

CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE: LE VERITA' NASCOSTE


Ieri, 20 aprile 2008, a Sant’Apollinare (Fr) il comitato “Pro Valle dei Santi” ha organizzato un prezioso convegno per spiegare correttamente cosa è una centrale a b
iomasse e cosa comporterebbe questa scellerata realizzazione per la nostra zona.
I due relatori principali sono stati Adriano Mei del Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano e il
Prof. Paul Connett docente di chimica presso la St. LAWRENCE UNIVERSITY di NEW YORK.

D
i Adriano Mei ho apprezzato l’energia e la chiarezza di esposizione, ha spiegato, anche a chi non vuol sentire, perché non si può accettare da parte di un sindaco il prendere in considerazione le proposte fatta da una società come l’Agripower, una società con un risibile capitale sociale (100000 euro) vuole realizzare centrali che costano milioni di euro (25 milioni di euro); ha spiegato che un sindaco non può parlare della centrale senza aver prima visionato e studiato un progetto; ha spiegato che un sindaco non può parlare con una società che vede indagati il proprio amministratore delegato per truffa all’Unione europea, almeno finché non sia stata accertata l’innocenza. Ha detto chiaramente che in Italia esistono soltanto (tranne l’eccezione dell’Alto Adige) centrali a biomasse che in breve tempo bruceranno combustibile da rifiuti (CDR). Ha detto chiaramente che queste centrali vivono soltanto per i finanziamenti pubblici e non perché redditizie dal punto di vista della creazione di energia.
Il professor Connett, uno tra i massimi esperti mondiali che studiano come risolvere il problema rifiuti, ha affermato chiaramente che la soluzione del problema rifiuti è una soltanto: smettere di produrli. Connett ha portato come esempio una vasca dalla quale fuoriesce dell’acqua perché ormai troppo piena. Il marito arriva a casa e tenta di risolvere la questione con un bicchiere, poi con un secchio e infine con una pompa, ma l’acqua continua a fuoriuscire. Arriva la moglie e "semplicemente" chiude il rubinetto.
 Lo stesso deve avvenire per la spazzatura.

Connett ha spiegato che l’inceneritore è la soluzione sbagliata (il marito) da parte di ingegneri che pensano con la parte sbagliata del corpo (ovviamente non si riferiva alla testa). La "soluzione zero" (la moglie) è l’unica risposta per eliminare il problema. Raccolta differenziata “porta a porta”, riduzione degli imballi all’origine, riciclo, riuso, compostaggio sono le buone abitudini da diffondere.
Il professor Connett ha anche spiegato che le centrali a biomasse sono pericolose perché bruciando immettono sostanze tossiche nell’aria, sostanze che terminano il loro cammino nel nostro corpo.
La relazione del professor Connett è stata seguita con molto interesse dai numerosi cittadini che hanno partecipato al convegno, sia per l’importanza del tema trattato, sia dal modo inusuale del professore di esporre le sue teorie. In Italia siamo abituati a professori che tendono a far scemare l’attenzione per il tono cattedratico della loro esposizione, con il professor Connett questo è impossibile, tra esempi divertenti e battute pungenti riesce a tener in pugno  i suoi interlocutori.
In sala erano presenti il sindaco di Sant’Apollinare e altri amministratori dei paesi limitrofi. Spero che il contributo di conoscenza offerto da questo incontro sia servito a far comprendere quanto pericoloso sia permettere la realizzazione di questa centrale a biomasse in un territorio già martoriato da scellerate scelte politiche che in un raggio di pochi kilometri hanno permesso la realizzazione di un mega inceneritore (San Vittore del Lazio), di una centrale nucleare (Garigliano), di una discarica (Pignataro).
Non posso però omettere di sottolineare il comportamento di alcuni amministratori come il sindaco di Cassino (Scittarelli) e il consigliere di Cassino Modesto Della Rosa che frettolosamente sono andati via dopo l’intervento del professore senza partecipare alla discussione o come il sindaco del mio comune (Sant’Andrea del Garigliano) che per tutto l’incontro è stato in altre faccende affaccendato (non era seduto con gli altri sindaci e nemmeno era presente in sala durante l’intervento dei due relatori). La cosa non mi meraviglia, infatti alla mia richiesta di convocazione di consiglio comunale aperto sull’argomento, datata 20 dicembre 2007 non ha mai risposto. Probabilmente non ha bisogno di informarsi sull’argomento perché già sa tutto, ma se sa tutto non capisco perché non permette al consiglio comunale di esprimersi sull’argomento.

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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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