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luigirossi
il blog di chemako
4 dicembre 2014
Renzi, Berlusconi e il cavallo Alfano.


 

Vorrei ricordare a Matteo Renzi che nel 2015 va in prescrizione, per il suo mentore di Arcore, il reato di corruzione di senatori, quella corruzione messa in atto per far cadere il governo Prodi (si parla del senatore De Gregorio, eletto nelle fila dell'Italia dei Volari e reo confesso di essersi venduto e che ha patteggiato 20 mesi). Bisogna cambiare quella vergogna della ex-Cirielli altrimenti il ducetto di Arcore avrà vinto anche stavolta, sfuggendo al giusto processo con una legge che si è fatto approvare da un parlamento servile. Berlusconi, il politico più furbo e capace di pensare esclusivamente ai suoi interessi, come un Ulisse in versione perfida e senza ideale alcuno, ha donato a Renzi il suo cavallo di Troia, Alfano. Questo personaggio è talmente fedele al suo padrone (chi crede che i due siano avversari ha abboccato al piano di Berlusconi, chi finge di crederci, è complice della tessera P2 1816) da spingere affinché la riforma della prescrizione valga solo per i nuovi processi, ennesima legge ad personam. Renzi se non fa nulla per cancelare la ex-Cirielli o fa come suggerisce il cavallo Alfano, agirà per il solo interesse di Berlusconi.

Dopo lo schifo venuto a galla a Roma, Renzi ha il dovere di mostrare che lui è diverso da quei personaggi che hanno fatto della politica, un'associazione a delinquere. Berlusconi, con cui sta riscrivendo la costituzione (non dimentichiamolo mai) è accusato di aver corrotto senatori per far cadere un governo legittimo, un vero colpo di stato senza l'uso delle armi.L'italia ha bisogno di onestà.


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20 novembre 2013
20 milioni per la Sardegna, quasi 7 miliardi per la guerra.

Il governo sostenuto da Berlusconi, Letta, Alfano, Renzi e Napolitano stanzia 20 milioni di euro per la Sardegna, una cifra ridicola soprattutto se paragonata a quanto spende l'Italia per gli armamenti.

Riporto un po’ di cifre prese dagli allegati e dalle tabelle della legge di stabilità 2014 e dai conti consuntivi del 2012 resi pubblici recentemente dal Ministero della Difesa.

La spesa per l ’acquisto di armamenti sale da 5,4 miliardi del 2013 a 5,8 miliardi nel 2014.

Fondi, che serviranno per acquistare le nuove navi da guerra che questi falsi politicanti definiscono umanitarie, visto che sono state presentate come gli unici mezzi in grado di salvare i migranti nel mediterraneo, le bombe di precisione per i Tornado, i futuristici droni da combattimento Neuron,nuovi blindati Freccia, satelliti-spia Sicral, i nuovi elicotteri militari Nh-90 e Aw-101 e il sistema di digitalizzazione dell’esercito Forza-Nec/Soldato futuro.

Perle missioni militari internazionali di guerra che ci fanno passare come missioni di pace (la Pace non si conquista mai con le armi e i morti) nel 2014 lo stanziamento sarà di 765 milioni,senza considerare le spese per ricostituire gli arsenali che vengono utilizzati in queste missioni di guerra (ad esempio nel 2012 abbiamo speso 14 milioni di euro per ricostituire le scorte di munizioni sparate in Afghanistan o i 38 milioni per ricomprare le bombe sganciate in Libia).

20 milioni di euro per la Sardegna e 6,617 miliardi di euro per gli armamenti e le missioni di guerra (5,8 miliardi di euro,più 765 milioni, più 52 milioni per ricostituire gli arsenali; questa ultima cifra è indicativa visto che non ci sono i dati del consuntivo 2013 e questi sono dati riferiti al 2012).


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17 novembre 2013
Tra finte scissioni e risate al telefono, l'Italia sprofonda.
Vendola disintegra Sel perché il suo comportamento è osceno per la risata indegna su come il potere economico azzanna l'informazione che prova ad essere libera e scomoda (una rara eccezione in Italia) e pericoloso per le ragioni che evidenzia ottimamente il mio amico Massimo Pulpito <<Provo a spiegarlo con pazienza (che non ne ho più). In quella telefonata, se l'avete sentita, Archinà parla a Vendola di una "scivolata" da parte del direttore dell'Arpa Assennato. E che cosa avrebbe fatto mai, Assennato, che ha fatto imbestialire i dirigenti Ilva? Aveva rivelato che i livelli di benzo(a)pirene sono altissimi a Taranto e ci stanno avvelenando. L'avete sentita la telefonata? Che cosa risponde Nicolino? Difende il direttore dell'Arpa? Manco per il cazzo. Tra una risata e l'altra, tranquillizza Archinà, dice che lui non si è defilato, che insieme devono ridare garanzie, che però lui non può mettere la faccia. E' per questo che è indagato, Nicolino, perché dopo risulta che abbia fatto il cazziatone ad Assennato. La risata di cui parlano tutti è solo una vergognosa aggravante. Il vero punto è che lui tranquillizzava i dirigenti Ilva, invece di metterli alle strette, e intanto chiamava "provocatori" i giornalisti che chiedevano conto dei morti di tumore. E rideva.>>; il delinquente brianzolo prova a salvare il salvabile fingendo una scissione in modo da potersi ripresentare agli elettori come colui che non ha appoggiato questo governo assassino (non trovo termine migliore per definire le politiche economiche, sociali e militari di questo governo), peccato che questo governo, come il governo Monti, sono suoi figli, inutile nascondersi; Formigoni accetta la scissione per cercare di salvarsi e per trovare un posto nel caso il ducetto di Arcore uscisse di scena; Renzi continua a giocare alla ruota della fortuna di Mike Bongiorno, dimenticando di fare proposte concrete, ma con l'unico scopo di provare a diventare presidente del Consiglio; D'Alema terrorizzato dall'uscita di scena del ducetto, prova ad utilizzare l'onesto Cuperlo; i democristiani del Pd (ormai quasi tutto il partito) sale sul carro di Renzi per paura di perdere la poltrona; Casini scalpita per poter aderire a questa fantomatica nuova DC, come sempre è interessato alla poltrona che da sempre fa sopravvivere Azzurro Caltagirone, il diversamente cattolico credente e praticante.
Tutti stanno lavorando per la propria poltrona o per la propria impunità, nessuno per risollevare un paese in declino costante e senza nemmeno la speranza di futuro.
Nota a margine, sto ancora aspettando che il peggior presidente della Repubblica dica qualcosa sul comportamento del suo ministro della giustizia, suo ministro, perché ricordiamocelo sempre che se questo è il governo del Pd-Pdl, il regista è sempre Napolitano.
politica interna
31 maggio 2012
Il 2 giugno rispettiamo gli italiani.

In questi giorni tutti parlano del terrificante terremoto che ha spezzato vite e messo in ginocchio la popolazione dell'Emilia Romagna.

Spesso, troppo spesso, leggo e ascolto frasi banali "il laborioso popolo emiliano saprà rialzarsi" (frase usata per ogni tragedia, per ogni "popolo"); "nessuno verrà lasciato solo" (basta chiedere agli aquilani, quanto lo stato non lasci solo un "popolo", definito laborioso moltissime volte dopo il terremoto); "la parata del 2 giugno sarà sobria e dedicata alle vittime" e tante altre frasi del genere.
La cosa grave che a pronunciarle sono i politicanti, quasi sempre incapaci di agire e reagire a tragedie del genere. Leggere del presidente della Repubblica che vuole una parata "sobria" fa accapponare la pelle a qualsiasi essere umano dotato di buonsenso. La parata deve essere annullata non per risparmiare denaro (purtroppo hanno già speso quasi tutto), ma per dare un segnale forte agli italiani: mezzi e uomini delle forze armate saranno impiegati per aiutare chi sta soffrendo in questi giorni.
Personalmente ritengo doverose le dimissioni di Monti e dei suoi tecnici, capaci di trovare una "nuova" ed "originale" soluzione per aiutare una popolazione in un grande momento di bisogno: aumentare la benzina. Mi chiedo per una soluzione così banale bisogna tenersi questi tecnici? Una soluzione del genere la trovavano Tremonti, Amato o Visco, perché affidarci a tecnici non eletti da nessuno, ma proiezione delle banche con la benedizione di Napolitano?
Credo che bisogna avere l'onestà di dire le cose come sono nella realtà: questo governo nella gestione della crisi è stato peggiore del governo Berlusconi; qualcuno dovrà rispondere dei morti successivi alla prima grande scossa. Io non dimentico i servizi televisivi sulla riapertura dei negozi e delle fabbriche in quelle zone. I morti dopo la prima scossa gravano su chi non è stato in grado di evacuare quelle zone, di verificare gli edifici e le strutture presenti. I morti non sono stati causati dalla furia della natura, quei morti sono il prodotto di uno stato incapace di agire per proteggere i cittadini. Questo governo incapace in ogni settore deve andare a casa.
In tutta questa situazione i partiti tradizionali mantengono la loro coerenza: difendono con unghia e denti il "diritto" di rubare i soldi pubblici; non rinunciano a nulla perché, come per la parata del 2 giugno, hanno già spesso i soldi del subdolamente definito “rimborso elettorale”.
Viva l'Italia? No il 2 giugno viva gli italiani capaci di rialzarsi sempre.

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politica interna
23 novembre 2010
Craxi è stato un latitante, non un perseguitato.

                                                  

Ci risiamo, ogni tanto qualche politicante torna a parlare di intitolazioni al latitante Craxi. A Frosinone un consigliere circoscrizionale (ancora mi chiedo a cosa servono le circoscrizioni se non a dare poltrone) ha proposto di intitolare un sottopasso all’uomo che sta all’origine del male della democrazia italiana: Berlusconi.
Quando parli di Craxi le prime cose che vengono in mente ad una persona sono le tangenti e la consegna delle televisioni e dell’editoria in generale a Silvio Berlusconi.
Intitolare qualsiasi cosa ad una persona morta latitante e non come vogliono far credere da esiliato, è una vergogna. Craxi non è stato l’unico colpevole, ma è oggettivamente un uomo che per sfuggire alla giustizia ha scelto di vivere in una reggia in Tunisia.
Basta con il revisionismo, basta con gli insulti alla magistratura (che a volte sbaglia, ma che non può essere colpevolizzata ogni volta che tocca il potente di turno), la verità, accertata da anni di indagini e da decine di processi è che tangentopoli non è stata un’invenzione dei magistrati, ma un sistema di corruzione che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e che ha spinto il paese nell’abbraccio mortale di Berlusconi.

Fonte wikipedia:
Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:

  • 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
  • 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.

Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.

Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:

  • 4 anni e una multa di 20 miliardi di lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999.
  • 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999;
  • 5 anni e 9 mesi in appello per il conto protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
  • 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1º ottobre 1999;

Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.


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POLITICA
11 novembre 2009
D'Alema e Berlusconi: i due compari
 



La nomina di D’Alema a “ministro degli esteri dell’Europa” costituisce un grande pericolo per la sinistra italiana e per chi crede che un’alternativa credibile a Berlusconi possa esistere in questa povera nazione massacrata da tanti, troppi politicanti saliti al potere negli ultimi 20 anni.
Oggi di politica in Italia si parla solo di presidenti di regione che vanno a divertirsi con le trans e le prostitute con le auto blu; di presidenti del consiglio chiamati maiali dalle proprie mogli; di adoratori di Odino e del dio Po che diventano crociati a difesa del crocefisso. Molto gossip e non solo che serve soltanto a depistare o a diluire le vere notizie: squallidi sottosegretari e ministri della difesa e della giustizia che invece che punire chi uccide in carcere cercano assurde difese per gli assassini; candidati in pectore alla presidenza della regione Campania che vengono indagati “per essere i candidati della camorra”; direttori del Tg1 che trasformano il telegiornale di Stato in un megafono al servizio del ducetto di Arcore; presidenti del consiglio che cercano di imporre leggi per evitare condanne certe. Gli italiani vivono oggi la politica come una grande Novella 3000, tutti in cerca di foto morbose, con grande gioia dei soliti noti che continuano a detenere il potere alle spalle nostre, eterno popolo bue.

In questa marea di notizie gettate in pasto alle persone, tra un grande fratello e una scenata in Tv della Santanchè (da donna del dito medio agli studenti a grande sostenitrice del chiesa cattolica, esempio di donna di grande coerenza, cattolica che ha figli fuori dal matrimonio), la notizia inquietante per l’opposizione è la possibile nomina di D’Alema, inquietante per due motivi.
Il primo è che visto la sponsorizzazione di Berlusconi dobbiamo temere quale sarà la merce di scambio che il Pd di Bersani (di D’Alema) dovrà dare a mister B.
Il secondo è che dopo l’esilio di lusso di d’Alema corriamo il serio rischio di ritrovarcelo come candidato di “grande spessore” pronto a guidare il centro-sinistra all’ennesimo tonfo.


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25 febbraio 2009
Europee 2009: salvagente per gli impresentabili e gli indecenti

L'europarlamentare Iva Zanicchi svolge il ruolo, per il quale prende un lauto stipendio, invece che a Strasburgo a Sanremo.
Mastella dopo essere stato strumento in mano a Berlusconi e Veltroni per far cadere il governo Prodi, passa all'incasso e viene candidato alle Europee.
Del Turco è in attesa.
In vista del salvagente politico rappresentato dalle prossime elezioni mi aspetto uno "scatto d'orgoglio" del Pd: la candidatura di Bassolino e degli altri impresentabili.
La cosa che mi fa incazzare di più è l'utilizzo della televisione pubblica, finanziata con i nostri soldi (anche i miei purtroppo per "colpa" della mia onesta compagna), come strumento elettorale al servizio di questi insignificanti politicanti: Mastella ogni domenica è ospite della Ventura a Quelli che il calcio...gli offrono una vetrina dove si permette di dire e non dire (che è ancora più grave in politica) la sua "verità", in spregio alle più elementari regole dell'informazione.

10 febbraio 2009
Non volevo parlare più di Eluana e di Beppino, ma questi politicanti...

Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl dice: «Eluana non è morta, Eluana è stata ammazzata».
I senatori del Pdl urlano: «Assassini, assassini».
Silvio Berlusconi: «E’ grave il rammarico che sia stata resa impossibile l’azione del governo per salvare una vita».
Maurizio Gasparri, capo dei senatori del Pdl, che ricordando il rifiuto di Napolitano ad emanare il decreto varato venerdì dal governo, accusa: «Su questa vicenda peseranno per sempre le firme messe e le firme non messe».
L'agente Betulla alias senatore Farina: «Non potendo debellare la malattia, hanno debellato Eluana. La decisione di Napolitano appare gravissima dinanzi a Dio e agli uomini. Davvero egli rappresenta l’Italia?».
L’avvocato Taormina fa sapere che denuncia tutti «per omicidio premeditato».
L'ex radicale, verde, laico Rutelli appoggia il governo.
Casini, il "buon cattolico", esegue gli ordini vaticani.
Veltroni lascia libertà di coscienza, un modo per dimostrare per l'ennesima volta che il Pd non è un partito. Su questione importanti come la libertà di scelta e i diritti individuali un partito vero DEVE avera una posizione. La libertà è quella di ognuno di noi di scegliere cosa fare, la politica deve garantire a tutti noi la possibilità di scegliere.
Nel giorno della "libertà" per Eluana, libertà avuta grazie al grande amore del suo grande papà, gli indegni parlamentari continuano a speculare su Eluana per i loro meschini calcoli elettorali.
Voi che non l'avete mai rispettata, rispettate Eluana almeno ora.

politica interna
16 dicembre 2008
che cos'è la destra cos'è la sinistra...e l'isola dei famosi

Il Pd mostra il suo vero volto e fa capire finalmente che l'unica differenza con il Pdl è la "l".
I recenti casi di Del Turco, della situazione fiorentina e napoletana, del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso e del deputato lucano Salvatore Margiotta, spiegano finalmente perché in Italia continua a governare Berlusconi e perché il centro-sinistra non ha mai fatto leggi in grado di curare l'anomalia italiana rappresentata da un uomo che detiene troppo potere.
La spiegazione alla domanda perché ancora gli italiani votano Berlusconi è semplice: gli elettori sono intelligenti e messi difronte alla scelta tra il prescritto fai da te e i suoi dipendenti e l'obama dei poveri e i suoi compagni di merenda, continuano a scegliere l'originale. Tutti sanno che Berlusconi apertamente utilizza il governo per i curare i suoi interessi, mentre quelli "antropologicamente" superiori ci riescono meno soltanto perché incapaci. L'obama dei poveri cerca di apparire diverso ma ha gli stessi problemi nella ciurma che lo accompagna. Una ciurma pronta ad ammutinare in ogni momento.
La risposta alla seconda domanda è altrettanto semplice: il Pd non fa nulla contro le vergognose leggi ad personam perché quelle leggi rappresentano un paracadute anche per molti dirigenti dell'autodefinito Partito democratico.
La mia paura più grande è che oggi, vista la grave situazione giudiziaria che a catena sta abbattendo molti fortini del Pd, possa nascere un fronte comune della Casta contro la magistratura, con l'unico risultato di creare nuovi parafulmini ai politicanti italiani.
L'unica azione che ricordiamo nel Pd in questi mesi di crisi è la difesa del povero padrone di Sky...
Ovviamente evito di parlare della sinistra, una parola vuota ormai in Italia se paragonata ai pseudo dirigenti di partito. Una sinistra che gioisce per la vittoria di Vladimir Luxuria...l'unica parlamentare capace di trovare un lavoro dopo il "licenziamento" frutto delle ultime elezioni politiche.

POLITICA
12 novembre 2008
Differenze tra Americani e Italiani...parte seconda

In America i giovani potendo scegliere tra un candidato nato nel 1936 (lo stesso anno del "prescritto fai da te") e uno nato nel 1961 (da pochi anni in politica, eletto senatore per la prima volta nel 1996) hanno in massa appoggiato il giovane Obama.
I giovani americani hanno votato guardando al futuro, convinti di poter vivere in un'America migliore.
I giovani italiani dovendo scegliere tra uno nato nel 1936 e uno nato nel 1955, ma vecchio della politica italiana (consigliere comunale di Roma già nel lontano 1976), hanno scelto il nefasto originale invece della copia ombra.
I giovani italiani hanno votato senza avere la possibilità di sperare in un futuro migliore.
La colpa di questi politicanti (dall'estrema destra all'estrema sinistra) è quella di aver privato i giovani anche della possibilità di sperare in un futuro meno oscuro del presente attuale. 


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POLITICA
7 novembre 2008
Differenze tra Americani e Italiani

Secondo il "prescritto fai da te " di Arcore gli americani hanno un presidente <<giovane, bello e abbronzato>>


... purtroppo noi italiani dobbiamo accontentarci di un presidente prescritto, vecchio e di plastica


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1 novembre 2008
Vomitevole italia
Da lunedì su Odeon Tv troverà spazio anche Licio Gelli con il programma "Venerabile Italia".
Credevo che si fosse toccato il fondo in Italia, ma sbagliavo, ora anche Gelli, pluricondannato, trova spazio per dire in libertà le sue false verità. La prima puntata parlerà di fascismo e avrà come ospiti altri due famosi uomini d'onore: Andreotti e Dell'Utri.
Immagino che il pidduista Berlusconi non si perda una parola detta dai suoi maestri.
Qui trovate le liste degli appartenenti alla P2 sequestrate a Catiglion Fibocchi. Sono da considerare autentiche in quanto documento rappresentativo dell'organizzazione massonica denominata Loggia P2 considerata nel suo aspetto soggettivo e attendibili in quanto sotto il profilo dei contenuti, è dato rinvenire numerosi e concordanti riscontri relativi ai dati contenuti nel reperto (Commissione parlamentare d'inchiesta - 12 luglio 1984).
Sulla P2 e i suoi adepti riporto il giudizio di un grande uomo, partigiano e Presidente. Ecco cosa pensava Sandro Pertini della P2: « Nessuno può negare che la P2 sia un'associazione a delinquere».
politica interna
29 ottobre 2008
Scontri a Roma: maiali, somari e servi sciocchi
Il maiale suggerisce e i somari mettono in pratica il terroristico suggerimento utilizzando servi sciocchi.


"Complimenti" alle forze di polizia che hanno evitato di separare gli studenti dalla banda di fascistelli, "complimenti" per aver permesso ai fascistelli di arrivare in piazza con un camioncino pieno di armi.
Complimenti ai fascistelli così coraggiosi da picchiare un ragazzino con il solito metodo infame.
Per voi fascistelli serve il metodo 99 posse, l'unico che i vostri minuscoli cervelli comprendono

Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti
vanno per la strada tutti fieri ed impettiti
si sentono virili atletici e puristi
sono merda secca al sole luridi fascisti
Domenica allo stadio tutti a sfogare
frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire
obbedire ad un potere strumentale al capitale
sissignore mi dispiace ho fatto molto male
Cala la notte e messe a posto le cartelle
reggono i calzoni con due comode bretelle
rasano la testa l’anfibio bene in mostra
coltello nella tasca e incomincia poi la giostra
Drogato negro, frocio comunista pervertito
terrone punk’ a bestia sadomaso travestito
è inutile nasconderti sarai individuato
e nel cuore della notte sarai sprangato
20 a 1 è la tua forza fascio infame
ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame
non ti fai vedere in faccia non serve a niente
con la tua puzza di merda ti distinguo tra la gente

rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista

Stai a sentire verme schifoso
tu non mi campi a lungo ti mando a riposo
c’è una sola violenza che posso accettare
lotta di classe contropotere
Violenza dettata da necessità
necessità oggettiva quella di poter campà’
Campare liberato dal lavoro salariato
ma la tua violenza l’ho già spiegato
è l’azione più eclatante miserabile e impotente
di chi non può far niente disprezzato dalla gente

rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista

Sei il braccio armato del padronato
che ti succhia fino all’osso e poi sei sei licenziato
miserabile servo dei servi di potere
tu questo lo sai bene e ti fa incazzare
vuoto come un cesso non ti sai organizzare
vigliacco depresso ed incominci a picchiare
dite rivoluzione fottutissimi vermi
ma siete solo servi dei servi dei servi
”Servi dei servi dei servi
nulla può smentire la parola dei bastardi
generati come automi o peggio bene di consumo
sistematicamente MERDA
per chi vende immagini ricicla stereotipi
a reti unificate per la brava gente
l’informazione di regime non vede e non sente niente
non si parla di chi è picchiato bruciato
mentre il fascista oggi è guardia dello stato
in nome di un valore finto uccide per istinto
come bestie feroci accecate dalla tua idiozia
99 POSSE e ZOU antifascismo militante
senza tregua la sola costante
in culo a quella gente che pensa incoerentemente
per questo chi mi ascolta non mi darà ascolto
l’unico fascista buono è il fascista morto”

rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista

Dico non mi provocare dico non mi provocare
dico stammi lontano dico vattene a cacare
dico se mi incontri per la strada incomincia a scappare
tieni bene a mente dico non dimenticare
Tocca i compagni e sò’ cazzi da cacare
mi puoi fare l’agguato mi puoi sprangare
ma i compagni sono tanti ti verranno a cercare
in massa di giorno per fartela pagare
E allora non si scappa non c’è niente da fare
la rabbia dei compagni non la si può fermare
come non si può fermare il proprio stesso respirare
lottare e respirare perché è quello che siamo
respiri per non morire
lotti per continuare a campare
La lotta continua va avanti si evolve
e dopo tanti anni di infamie e di vergogne
sarete ricacciati per sempre nelle fogne

rit. C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista
C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista
SOCIETA'
3 ottobre 2008
Il governo xenofobo semina merda e le persone oneste sono costrette a raccoglierla

Dopo tanto ciarlare sulla sicurerezza da parte di pseudo politicanti, animati solo dalla voglia di accaparrarsi voti, l'Italia onesta oggi deve purtroppo raccogliere i "frutti" di questa assurda campagna sul pericolo invasione da parte degli stranieri.
Questa maggioranza in campagna elettorale e ancora oggi, per nascondere le proprie nefandezze (es. il dolo Alfano) e il vero scopo politico (impunità di Berlusconi e protezione degli interessi dello stesso) ha esportato su scala nazionale il metodo Gentilini-Borghezio.
I politicanti che hanno seminato una falsa paura sulla sicurezza dovrebbero vergognarsi e sentirsi responsabili per ogni aggrerssione (da ultimo il cinese aggredito da ragazzini vigliacci e ignoranti a Roma). Purtroppo questi squallidi personaggi se ne fregheranno di tanti onesti aggrediti, per loro sarà sempre più importante parlare alla pancia di tanti italiani che cercano di esorcizzare le proprie debolezze e meschinità con la violenza verso lo straniero. 
Dobbiamo reagire a questa ondata nera xenofoba, altrimenti rischiamo tutti di venir sommersi.


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politica interna
29 settembre 2008
Veltroni, Berlusconi, la dittatura e il letargo

"Sono convinto, assolutamente, che passerà il vaglio della Consulta. Se non passasse allora ci sarebbe da fare una profonda riflessione su tutto il sistema giudiziario e su tutto ciò che abbiamo visto accadere recentemente a Milano".

Ecco le parole del prescritto fai da te di Arcore sulla possibilità che il vergognoso e indegno lodo Alfano venga giudicato incostituzionale. Il ducetto di Arcore minaccia tutto e tutti, appena vede in pericolo la sua impunità e i suoi interessi.
Per una volta sono d'accordo con Veltroni (se anche un politico in letargo permanente se ne accorge, vuol dire che la democrazia in Italia è già stata assassinata da berlusconi e dai suoi dipendenti), Berlusconi sta imitanto lo stile e i metodi del suo amico Putin.

PS: Matteoli per salvarsi utilizza il metodo Berlusconi (l'avvocato Ghedini, nominato parlamentare e quindi pagato da noi ha "inventato" il lodo Alfano), ha commissionato al suo avvocato Consolo (pagato da noi in quanto nominato in parlamento) un lodo per evitare di essere condannato.

Per non dimenticare: il 29 settembre del 1944.
Ora e sempre Resistenza

politica interna
16 settembre 2008
camerata vs camerata

Le parole di Fini sui repubblichini di Salò "Non si può equiparare chi combatteva per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buona fede, combatteva per la parte sbagliata" e sulla destra di oggi "Sono convinto e non da oggi che la destra politica italiana e i giovani devono riconoscersi in alcuni valori: i valori della libertà, quello dell'uguaglianza e della giustizia sociale. Sono valori tipici di ogni democrazia e a pieno titolo antifascisti"  hanno scatenato i nostalgici della dittatura fascista.
Sicuramente Fini sta cercando di crearsi lo spazio per sostituire l'anziano duce di Arcore e quindi queste parole sono dettate da opportunismo politico (lo stesso opportunismo utilizzato per sbarazzarsi dell'altro delfino Casini, quando finse di allearsi per poi scaricarlo e ritornare alla corte di Berlusconi). La cosa che più mi fa schifo è leggere le dichiarazioni del camerata Alemanno, che da sindaco della capitale d'Italia si permette di giustificare il fascimo, del camerata La Russa che da ministro della Repubblica si permette di difendere i repubblichini, nemici della repubblica Italiana. A questa serie di dichiarazioni assurde non poteva mancare il contributo del camerata senatore Ciarrapico (l'uomo che ha organizzato la presentazioni degli infami libri di Pansa). Ciarrapico utilizzando la serie di giornali locali che possiede, grazie ai contributi pubblici, sta dando spazio a chiunque contesti Fini e magnifichi il ventennio fascista e Mussolini. Ogni giorno i suoi giornali sono pieni di articoli a favore del fascismo.
Anche di questo bisogna ringraziare il "prescritto fai da te di Arcore", solo lui poteva nominare il peggior camerata vivente senatore della Repubblica, quella stessa repubblica che i suoi camerata volevano non nascesse.

politica interna
27 agosto 2008
Nuova compagnia aerea: orrore nei cieli

Ho letto i nomi della cordata che prova a dare seguito alla balla elettorale sparata da Berlusconi in campagna elettorale e un conato di vomito mi ha colpito.

Roberto Colaninno: il "capitano coraggioso" di D'Alema, l'uomo che ha iniziato l'indebitamento di telecom continuato con "grande maestria" da Tronchetti Provera, altro uomo della cordata (i dipendenti Alitalia dovrebbero avere gli incubi a questa notizia, basta chiedere asi dipendenti Telecom che razza di imprendidore è il tronchetto dell'infelicità), e padre di Matteo, nominato deputato da Veltroni per "meriti" paterni. In poche parole la paghetta al figlio di Roberto Colaninno la paghiamo noi italiani.
Gruppo Benetton: un gruppo famoso per chi percorre le autostrade italiane e per essere campione dello sfruttamento degli ultimi. 
Gruppo Aponte: del padrone delle navi da crociera Msc e di tutto il trasporto dei container via mare. Basta chiedere ai Liguri per sapere di chi si sta parlando. 
Gruppo Riva: nel 2001 il Tribunale di Taranto ha dichiarato Emilio Riva, il figlio Claudio ed altri dirigenti Ilva colpevoli di tentata violenza privata, per avere demansionato un gruppo di impiegati dell'Ilva nel 1998. La sentenza è stata confermata nel 2006 dalla corte di Cassazione. Nel febbraio del 2007 Emilio Riva è stato condannato a tre anni di reclusione e Claudio Riva a 18 mesi per omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e violazione di norme antinquinamento, con riferimento alla gestione della cokeria dell'impianto di Taranto.
Marcegaglia: il gruppo della presidentessa
Gruppo Ligresti (attraverso Fonsai):  leggete
qui, non serve aggiungere altro
Francesco  Bellavista Caltagirone: marito di Rita Rovelli, figlia di Nino, il grande corruttore del caso Imi-Sir e "
amico" dei furbetti del quartierino.
Intesa Sanpaolo: il gruppo che fino al 2007 ha fatto soldi con la partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio e la produzione di armi e di sistemi d'arma.

Poi ci sono altri soci Equinox, Clessidra, Gruppo Fratini (attraverso Fingen), Gruppo Toto, Gruppo Fossati (attraverso Findim), Gruppo Gavio (attraverso Argo), Davide Maccagnani (attraverso Macca), ma il mio stomaco è collassato e devo subito correre in bagno.

Il mio paese

politica interna
24 agosto 2008
Alemanno, un fascista è per sempre
Ecco le parole dell'illuminato camerata Alemanno riguardo lo stupro e l'aggressione di due turisti olandesi "Quello che è accaduto, ripeto, è un caso limite: due turisti che arrivano in bici e poi decidono di accamparsi con la tenda ai margini della città, tra l’altro con un comportamento illegale nel senso che non è consentito il campeggio libero. Voglio dire che non sarebbe successo nulla se avessero pernottato in un camping autorizzato e protetto. Ogni persona dovrebbe essere prudente, non esponendosi a rischi evidenti".
In poche parole la colpa è della donna e dell'uomo aggrediti. Questo ometto che grazie al Cicoria (Rutelli) e all'americano patacca (Veltroni) si trova a essere il Sindaco della nostra capitale, dimostra per l'ennesima volta quanto sia meschina la sua piccola mente fascista: quando è stata aggredita la povera Giovanna Reggiani la colpa era del lassismo di Prodi e Veltroni, ora che il duo Prodi Veltroni è stato sostituito dal duo oscuro Berlusconi Alemanno la colpa è dei due turisti.
Cari Romani ve la siete cercata, voi avete eletto questo mediocre fascista.

politica interna
22 agosto 2008
Berlusconi e Kossiga non sono degni di nominare Giovanni Falcone
Il vergognoso "prescritto fai da te", dopo aver fatto approvare l'ennesima legge vergogna (degna delle dittature militari dell'America Latina) dalla sua segretaria travestita da ministro della inGiustizia, ha perso la bussola. La sua smisurata arroganza e ignoranza lo porta ad utilizzare la figura di Giovanni Falcone per portare acqua al suo indegno mulino.
Il vergognoso presidente del consiglio ha avuto la faccia tosta di dire che la sua riforma è quella che auspicava Falcone.
La sorella di Giovanni Falcone ha replicato dicendo "si facciano dire cose mai dette" ed ha aggiunto "Beh, certo Giovanni non ha mai chiamato i magistrati avvocati dell'accusa. E poi occorre delicatezza quando si richiamano le idee di chi non c'è più e non può controbattere.".
Ovviamente a difesa di questo indifendibile politicante da strapazzo si è subito schierato il peggior presidente della repubblica (di ogni repubblica), il Kossiga ministro degli interni durante il sequestro Moro. Kossiga ha dichiarato "per quello che riguarda Giovanni Falcone ha ragione Berlusconi" e una serie di fesserie in stile kossiga tipo che Falcone si è recato da lui piangente.
In questa nostra Italia al contrario si permette ad uno come Berlusconi, che chiama eroe il mafioso Mangano, di sporcare anche la figura nobile di un uomo morto per difendere lo Stato dalla mafia.



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politica interna
26 luglio 2008
Visti dall'estero
Tra lo psiconano che fa leggi solo per salvarsi e i ministri che fanno a gara per sparare più cazzate ecco come siamo considerati all'estero. Almeno prima ci conoscevano per la pizza e il mandolino, ora per berlusconi e bossi...







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politica interna
24 luglio 2008
Io non mi sento italiano
Riporto la lettera di Giorgia, una ragazza di 20 anni torturata in quella macelleria cilena che  è stata Genova durante il G8. Solo Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog il testo della lettera, i giornali finanziati con i nostri soldi hanno preferito evitare di disturbare il manovratore pubblicando questa testimonianza...forse perché uno dei responsabili politici di quella pagina vergognosa della democrazia italiana, oggi, indegnamente, occupa la poltrona di presidente della camera (ovviamente tutto in minuscola, vista la pochezza dell'individuo). Se poi penso che gli italiani hanno rieletto lo psiconano, un ometto che in quel periodo era preoccupato solo delle fioriere...
In quel periodo ero in servizio in Guardia di Finanza, mi sono vergognato allora e mi vergogno oggi per quanto è successo. Quei macellai guidati da criminali hanno gettato fango per sempre sui tanti agenti delle forze di polizia che, ogni giorno, lavorano per tutelare tutti i cittadini. Non bisogna generalizzare, ma quei vigliacchi che a Genova hanno torturato altri esseri umani non meritano nessun rispetto, ma solo il disprezzo di tutti, soprattutto dei colleghi onesti.
Dopo aver letto questa lettera mi vergogno come ex agente delle forze dell'ordine e come italiano.

Mi chiamo Giorgia sono di Padova, 7 anni fa avevo 20 anni, sono stata al G8, sono partita in realtà pensando di visitare una città che non avevo mai visto, in cui c'era un mare, di spassarmela coi miei amici, poi invece mi sono ritrovata in una manifestazione enorme che sembrava più ad una guerra. Mi sono trovata in mezzo ai black block, cassonetti bruciati macchine che saltavano in aria guerriglia urbana, io non ero abituata non avevo mai fatto una manifestazione così grande, sabato penultimo giorno di manifestazione dopo la morte di Carlo Giuliani, stavo andando a cercare di recuperare il mio zaino, e mi sono ritrovata in mezzo a un cordone, che è stato spezzato in 2 dalla polizia, quindi la gente ha cominciato a scappare chi a destra chi a sinistra io ho avuto la sfiga di girare a sinistra e lì la polizia ha cominciato a dirigersi verso di noi ha cominciato a picchiarci e ci ha portato in piazzale Kennedy. In piazzale Kennedy c'era pieno di polizia ci hanno chiesto la carta d'identità e non ce l'hanno più ridata. Ci hanno caricato su una furgonetta, ci hanno portato alla fiera, presso la sede dei Carabinieri dove hanno cominciato ad insultarci, dicendo che dovevano stuprarci come facevano in Kosovo, che eravamo tutte troie e varie cose del genere…
Dopodiché siamo rimasti lì non so quante ore, ci hanno chiuso i polsi con delle manette di plastica io nella furgonetta ero seduta dietro c'erano altri ragazzi che mi dicevano non ascoltare, lascia stare perché.. mi hanno dato manganellate, sulle gambe sulle braccia e sulla schiena Io stavo con le mani in alto, penso che la mia foto si sia vista ovunque, su giornali e tg, con le mani in alto e con un fazzoletto sulla testa per i lacrimogeni dietro di me c'era un ragazzo marocchino che non so se è ancora vivo, ci hanno portato a Bolzaneto, siamo rimasti in piedi nella stessa posizione, hanno cominciato a picchiare i ragazzi che erano vestiti di nero, li hanno fatti inginocchiare a file di 3, gli hanno fatto cantare "Faccetta nera" gente che non capiva perché inglese quindi se le prendeva e basta, hanno spruzzato spray al peperoncino dentro le celle, ci veniva da piangere ma non potevamo piangere non potevamo parlare non potevamo fare niente.
Ad un certo punto io mi sono seduta perché non ce la facevo più e c'era un altro ragazzo di fianco a me che era di Verona che se vede questo video per favore mi contatti lui era veramente distrutto perché stava gocciolando sangue, lui non riusciva a stare in piedi ma loro non lo lasciavano stare seduto… poi c'erano un sacco di altri ragazzi, gente che arrivava col piede rotto, che non poteva stare in piedi ma ci doveva stare lo stesso, chi aveva bisogno di un medico per l'iniezione di insulina ma nessun medico poteva entrare quindi si sentivano grida di dolore continuamente, c'era un tipo in carrozzella che pure lui era stato picchiato... insomma una serie di cose molto disumane, alla fine non so dopo quanto tempo ci hanno preso le impronte digitali, ci hanno messo insieme a caso dicendo "a questi cosa gli diamo?" l'altro poliziotto che gli rispondeva "ma si mettigli un po' di tutto, devastazione saccheggio e offesa a pubblico ufficiale" tutte accuse che io non sapevo nemmeno cosa fossero, non potevo chiedere perché se chiedevo mi rispondevano che dovevo stare zitta.
Dopo un tempo interminabile ci hanno preso a gruppi, ci hanno ammanettato ci hanno portato in carcere a Varese. In confronto il carcere è stata una passeggiata perché i funzionari del carcere sapevano che era temporaneo che non avevamo fatto nulla perciò saremmo stati scarcerati in breve, ci trattavano meglio: ci davano da mangiare, certo non è stata una bella esperienza.. poi ho avuto la fortuna che la mia richiesta d'arresto è arrivata troppo tardi rispetto ai tempi giudiziari utili, quindi dopo 4 ore di carcere mi hanno lasciata andare. Alla fine mi sono costituita parte civile al processo, ho testimoniato e riconosciuto tutti coloro che dovevo riconoscere, è stato emozionante e basta, non voglio più andarci in un'aula di tribunale per nessun motivo.
La difesa della polizia cercava di screditare tutto ciò che stavo dicendo, ma pur essendo emozionata avevo detto cose che risultavano vere sia al pm che agli altri ragazzi. 10 minuti prima della nostra udienza, mentre attendevo il mio turno in tribunale, ho incontrato il ragazzo che è stato con me in caserma ci siamo guardati e ci siamo riconosciuti.
Ma durante il processo hanno cercato di screditare ciò che io raccontavo perché credevano mi fossi accordata con lui ma in realtà non era così, insomma si sono impegnati abbastanza anche con gli altri testimoni per cercare di screditare le nostre versioni dei fatti. Ora non vivo più in Italia, quindi non sono riuscita ad assistere all'udienza finale del processo, a me è stato soltanto detto com'è finito, cosa in caso abbiamo diritto però non so esattamente chi sia stato imputato chi sia stato, cosa gli abbiano fatto e chi no, però certamente, questi poliziotti solo per il fatto che sono poliziotti non passeranno mai tutto quello che hanno fatto passare a noi, perché il problema è che loro essendo protetti dallo Stato hanno una marcia in più, quindi in carcere non ci finiranno mai, nessuno li torturerà mai come hanno torturato noi, va bene io non sono per la vendetta quindi non sto dicendo che dovrebbero trattarli allo stesso modo, tuttavia pignorargli un po' di stipendio non mi sembra la stessa cosa, vorrei solo che i poliziotti, mandanti e quelli più crudeli coinvolti nella vicenda, non ricoprissero più la funzione, per il bene della credibilità delle forze dell'ordine, sia perché se si sono macchiati di certe cose non ha neanche più senso che si schierino dalla parte della giustizia." Giorgia Partesotti

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politica interna
8 luglio 2008
PIAZZA NAVONA, PIAZZA DI LIBERTA' E GIUSTIZIA

Oggi ci sarà la manifestazione per la libertà e la giustizia contro il "prescritto fai da te" e la sua banda.
Ovviamente Veltroni, la Finocchiaro (una perdente premiata, come il suo compare Rutelli) e la maggioranza dei dirigenti piddini non si sono fatti scappare l'occasione per attaccare il "giustizialismo". Per questi seguaci del "ma anche" è giustizialista chiunque si permetta di difendere la Costituzione e che pretende che l'Italia sia uno stato dove le leggi sono uguali per tutti e non al servizio di pochi. E che si aspetta dal Capo dello Stato che non firmi delle leggi fatte con il solo scopo di salvare il presidente del consiglio.
Veltroni ha dichiarato "Un'opposizione che dice magnaccia, che solletica l'indignazione ma non fa politica, è un regalo a Berlusconi. Noi siamo diversi: e questa differenza si deve vedere" Questa differenza si vede talmente poco che sempre più italiani sono convinti che tra l'originale di Arcore e la copia Veltroni scelgono il primo. Veltroni rappresenta l'antipolitica, un politicante che ha lasciato il comune di Roma per diventare la fedele spalla di Berlusconi.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di Grillo, Travaglio, Gomez e di chiunque voglia reagire al regime veltrusconiano. Oggi gli italiani onesti sono costretti a sperare in Di Pietro (tanta distanza mi separa politicamente dall'ex pm, ma gli riconosco determinazione ed onestà), l'unico che si ribella in parlamento alle leggi proposte dalla banda bassotti nominata in parlamento dal duo Berlusconi-Veltroni.


P.S.: In questa Italia al contrario la Questura di Roma ha negato il permesso a Grillo di organizzare la "gita" davanti le sedi dei partiti. La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento. Per ragioni di sicurezza. 


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politica interna
22 giugno 2008
Giuro (il falso) sui miei figli
I due piccoli della tribù dormono ed io ho un po' di tempo per scrivere sul blog.
In questi giorni il prescritto fai da te di Arcore ha mostrato il suo vero volto, per lui governare è funzionale a "tutelare" i propri interessi. All'inizio della  legislatura, una non opposizione del Pd e un non giornalismo dei maggiori quotidiani italiani, aveva fatto passare il messaggio "Berlusconi è cambiato, finalmente è diventato uno statista". Questa tesi idiota è stata il motore dell'azione della carnevalata politica che ha accompagnato gli italiani dalle votazioni ad oggi. Il risultato di questa duplice azione dei giornali e del Pd ha raggiunto un solo risultato: il sostegno dell'opinione pubblica nei confronti di Berlusconi è aumentato e questa certezza ha spinto Berlusconi a mostrarsi senza veli. Nel suo delirio di onnipotenza il "prescritto fai da te" di Arcore ha ritenuto che ogni italiano fosse dalla parte dei sui interessi personali e ha sguinzagliato i suoi dipendenti parlamentari per far approvare una serie di norme a suo esclusivo vantaggio: salva Rete 4, lodo Schifani, tentativi di ricusazione, intercettazioni e potrei continuare. Tutte riedizioni delle varie proposte che Berlusconi e i suoi srvili dipendenti avevano già provato ad ottenere nel passato in forma meno appariscente. Oggi non ha nessun freno, lui deve ottenere tutto e subito "tanto gli italiani sono con lui e l'opposizione non esiste". Tutto sarebbe passato sotto il silenzio del Pd se Berlusconi non avesse esagerato e dopo aver vinto a Roma, con il fido Alemanno, non avesse attaccato il duo Rutelli-Veltroni sul bilancio capitolino. Veltroni, uomo mite e paziente (la sua speranza è sostituire Berlusconi quando questi passerà a miglior vita), ha reagito e toccato nel vivo ha tentato di rispondere ricordando a Berlusconi il fallimento dei precedenti 5 anni di governo della casa cirocondariale delle libertà. Walter Veltroni solo ora si ricorda di chi è realmente Berlusconi, gli italiani onesti sanno da sempre chi è Berlusconi, evidentemente gli italiani onesti sono diversi da Veltroni.
In tutto questa storia da padre provo affetto per i figli di Berlusconi, per l'ennesima volta quel padre indegno ha giurato il falso sulle proprie teste.
Altra chicca di questi giorni è la lista dei componenti della Direzione nazionale del Pd, tra i tanti vecchi nomi due mi colpiscono in particolare: la coppia più cara per gli italiani non rinuncia a nulla, Fassino e Serafini sono la coppia d'oro anche in questa lista.

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politica interna
27 maggio 2008
La tattica dei berluscones

La tattica dei berluscones è chiara (Belpietro e la Mussolini ad anno zero hanno dimostrato come si fa): c'è l'emergenza sicurezza [la colpa è dei rom romeni, quelli entrati in europa grazie a Berlusconi (lui ha dichiarato, nel 2005, che il primo ministro romeno dovrebbe pagarlo come "avvocato difensore" per essere stato il sostenitore più convinto dell'ingresso dei romeni in Europa)], c'è il problema della "munnezza" a Napoli (evitando di dire che la colpa è sia del centro sinistra che del centrodestra), tutti problemi reali da utilizzare, strumentalmente, per nascondere le altre notizie. Questi reali problemi vengono utilizzati per distogliere i cittadini dai bliz da guerriglia con i quali i berluscones hanno piazzato (o cercato) dei provvedimenti per salvare rete 4 e per far prescrivere il processo Mills.
Dobbiamo stare attenti, non dobbiamo abbassare la guardia. Berlusconi, il male assoluto, in questi 5 anni cercherà in tutti i modi di curare i suoi interessi, fregando per l’ennesima volta tutti gli italiani onesti.


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politica interna
24 maggio 2008
Mi "distraggo" un po'...e loro si superano
In questi giorni sono impegnato in casa perché abbiamo cambiato la cucina e comprato la cameretta per Luna e il prossimo abitante della nostra tribù.
Molte notizie meritavano commenti: dal segreto militare sulle discariche del duo Prodi-Berlusconi, al ponte sullo stretto (spero che Scilla e Cariddi divorino Matteoli), dall'indecente Facci che trova sempre più lavoro dal suo nuovo padrone di Arcore (Facci mi fa schifo, il solo modo che conosce per lavorare è il giornalismo servile, prima per Craxi ora per Berlusconi) alle stronzate che dice la Carfagna, da Veltroni che continua a giocare alle ombre cinesi a Giovanardi che prepara una delle sue proposte idiote su famiglia e tossicodipendenza, dalla porcata elettorale che preparano per le europee a i giornalai che fanno decine di trasmissioni sulla pelle del piccolo Lorenzo massacrato a Cogne, dalla polizia che picchia i manifestanti a Chiaiano a Scajola che straparla di nucleare, dagli "scalatori" che forse pagheranno a De Gennaro che dopo aver gestito il massacro del G8 a Genova viene promosso da ogni governo, da Berlusconi che si fa una legge per salvare nuovamente Rete 4 a Berlusconi che prova a fare un emendamento al pacchetto sicurezza per tentare
di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills.
Cercherò di recuperare, ma sarà un 'impresa titanica perché questi assurdi politicanti e i loro servitori giornalisti sono sempre velocissimi nel dare spunti.
politica interna
14 maggio 2008
I metodi del ventennio fascista sono il modello di questi politicanti

I nuovi parlamentari e il presidente della camera guardano al passato per vedere come comportarsi. Il ventennio fascista per loro deve essere un modello da seguire. Solo così si spiegano i fischi a Di Pietro e le continue interruzioni per vietargli di parlare (hanno sostituito il manganello con fischi ed insulti). Di Pietro per l'ennesima volta si è macchiato del reato di lesa maestà verso Veltrusconi. Resta l'unico a denunciare (a volter inconsapevolmente) il clima di "dittatura dolce" che il duo Veltroni-Berlusconi sta instaurando nel nostro paese. In questo miserevole dibattito sulla fiducia si erge a campione dell'indecenza Fini che invece di stigmatizzare i berluscones ha detto a Di Pietro «Onorevole Di Pietro, lei sa bene che è abbastanza naturale, che ci siano delle interruzioni. Poi dipende anche da ciò che si dice».


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politica interna
13 maggio 2008
«La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello»
Orrore in parlamento. Berlusconi legge un discorso senza contenuti, una serie di concetti fumosi e in perfetto politichese (dopo tati anni anche lui ha imparato a parlare per ore senza dire nulla), un discorso che poteva essere letto, senza nessuna modifica, anche da Veltroni. Questa è l'ennesima prova che ormai Veltrusconi si è impossessato di tutto il parlamento. Secondo l'Unità "Le reazione al discorso del premier sono di diverse sfumature. C´è chi applaude, come hanno fatto Ermete Realacci e Maurizio Migliavacca. C´è chi accoglie l´invito al dialogo, come molti esponenti del Pd, anche se qualcuno è ancora scettico." Fassino, Parisi e gli altri leader del Pd si dicono pronti al dialogo, Antonio Boccuzzi, operaio scampato alla strage della Thyssen ha dichiarato «Il passaggio del discorso di Berlusconi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro mi è piaciuto molto. Bisogna collaborare per trovare una soluzione a questo dramma». Se questo è il nuovo che avanza...
Tutti amorevolmente insieme per celebrare il trionfo del veltrusconismo. Per fortuna a riportare tutti alla realtà c'è quell'organismo estraneo al Veltrusconi che è Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori ha dato voce a quella parte di italiani che non si arrendono alla dittatura parlamentare di Veltrusconi e ha dichiarato «La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello». Non servono altre parole per capire quale trappola abbia preparato il prescritto fai da te in collaborazione con Veltroni.

Qui trovate l'opinione di Di Pietro sul discorso di Veltroni...volevo dire Brlusconi

Complimenti per la nomina del giovane Scotti a sottosegretario. Gennaro Carotenuto qui ha ben espresso chi è questo personaggio eletto in parlamento per la prima volta nel 1968

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politica interna
12 maggio 2008
Da Pasolini e Berlinger a Fabio Fazio e la Finocchiaro...

Travaglio parla di Schifani, espone dei fatti accertati e che succede in questa Italia alla rovescia? Tutti lo attaccano, ha osato dire la verità sull’assurdo presidente del Senato. Il più servile dei senatori forzisti eletto garante di palazzo Madama, già questo basta per far capire i rischi che si corrono con questa legislatura, una legislatura iniziata con l’elezione di un “bravo” di Berlusconi piazzato sulla poltrona di presidente del Senato, continuata con l’elezione del fascista Fini (lui dice ex, ma i fascisti restano fascisti sempre) a presidente della Camera, proseguita con la nomina di un governo ridicolo pieno di fantocci pronti ad esaudire i desideri del prescritto fai da te.
Ma siccome al peggio non c’è mai fine si vocifera che il ridicolo Giovanardi (insieme a Gasparri formano la coppia più surreale e grottesca del panorama cosmico), un ometto piccolo piccolo, debba occuparsi di droga.
Tornando alla polemica su Travaglio possiamo toccare con mano le ragioni del trionfo del ducetto di Arcore: Fazio (icona intellettuale del Pd) si è subito scusato (perché per una volta dal suo ridicolo programma una voce fuori dal coro ha avuto diritto di tribuna. Fazio doveva scusarsi quando ha permesso a Veronesi di dire cazzate sugli inceneritori); la Finocchiaro (colei che ha consegnato, senza opporre la minima resistenza, la Sicilia al clan Lombardo e che per premio è stata riconfermata presidente dei senatori del Pd) ha attaccato Travaglio e ha dichiarato “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. La Finocchiaro definisce inaccettabile che un giornalista libero possa dire la verità sulla televisione pubblica, lei è abituata ai giornalisti servi che pur di far felici i padroni dicono falsità o “simil verità”. Per me è inaccettabile che questa pseudo opposizione abbia nominato responsabile dell’informazione Marco Follini, l’ex vice di Berlusconi, che ha dichiarato “Nella politica come nell’informazione occorrono rispetto e misura. Travaglio non ci trascinerà di certo nella giungla”.
Veltrusconi è quasi riuscito nel suo intento, tutte voci omologate al pensiero unico, tranne Di Pietro (molte sue idee sono lontane anni luce dalle mie, ma almeno mostra coerenza…quasi sempre), che siede in parlamento soltanto perché una delle due facce di Veltrusconi ha sperato di poter vincere, ma sono certo che se potesse tornare indietro Veltrusconi non si alleerebbe con Di Pietro (il genio Follini ha tradotto in parole il pensiero del suo capo “Ero contrario all'accordo con Di Pietro sin dall'inizio. Ora, mi pare che sia contrario lui stesso: dunque, non vedo ragione di continuare con questo equivoco. Le strade si sono separate”), un politico scomodo perché non addomesticabile come gli altri fantocci piazzati da Veltrusconi in parlamento.
Fazio e la Finocchiaro (ma anche Follini) sono i campioni di questi che si sono autodefiniti sinistra riformista, non meraviglia che gli italiani costretti a scegliere tra il male (Berlusconi) e la brutta copia del male (Veltroni) abbiano scelto l'originale. Prima avevamo Berlingeur e Pasolini oggi Finocchiaro e Fazio...

NB: chi vuole leggere e ascoltare Travaglio può andare qui

POLITICA
19 aprile 2008
RICOMINCIAMO...A VERGOGNARCI DI ESSERE ITALIANI PER COLPA DI QUESTO POLITICANTE
...e ricominciamo a vergognarci di aver un simile soggetto come presidente del consiglio.
Il prescritto fai da te di Arcore inizia subito con parole, gesti e azioni che fanno vergognare noi italiani.
Una giornalista russa fa una domanda scomoda a Putin e lo psiconano risponde con il gesto del mitra verso la giornalista...questo ignorante "dimentica" che in Russia i giornalisti scomodi vengono uccisi. Basta ricordare il nome di Anna Politkoskaja per capire che in Russia chi lavora alla ricerca della verità viene eliminato.
Ora si dirà che scherzava, ovvio il prescritto fai da te non uccide giornalisti scomodi, lui è un politicante fortunato: in Italia giornalisti scomodi perché cercano la verità non esistono e se esistono lui è pronto con un nuovo editto bulgaro.


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POLITICA
12 aprile 2008
DOVE C'E' ODORE DI MERDA C'E' DELL'UTRI
Dove c'è odore di merda c' è Dell'Utri. Leggete qui la nuova avventura di questo schifoso parlamentare. Ogni volta che apre bocca quest'uomo (ovviamente è lui il puparo che manovra il prescritto fai da te) mi vien voglia di vomitare. Possibile che ancora si permetta a questo losco figuro di far politica? Possibile che ci sia ancora chi vota per un partito che ha tra i leader (il leader vero) questo soggetto? Possibile certamente in Italia, un paese addormentato dalla "cultura" televisiva imposta dalla televisione del campione del conflitto i interessi, un paese che non vuole svegliarsi.

IMPORTANTE: LEGGETE QUI L'APPELLO DI UNA MADRE CHE CHIEDE AIUTO PER IL PROPRIO FIGLIO

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sfoglia
aprile        marzo


Attratti dalla calamita
L'ANTIPOLITICANTE
ERMES
ALICE (lo splendido LunaParkMentale)
OCCHI COME IL MARE
LA SCRITTURA CREATIVA
ROSSO ANTICO
MEDITERRANEO BLU (blog in letargo)
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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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