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luigirossi
il blog di chemako
politica interna
13 luglio 2009
Prevedo una marea di iscritti per il Pd

Avevano preparato tutto con i soliti ingredienti: due candidature (Bersani e Franceschini) sponsorizzate dai soliti noti (D’Alema e Veltroni), qualche “giovane” (Debora Serracchiani) alla quale è stato concesso un guinzaglio più lungo per un po’, per poi esser riportata a cuccia (tandem con Franceschini, con la benedizione di Fassino), finti allontanamenti dal dibattito interno (Veltroni l’Africano) per poter essere speso come leader super partes in un futuro prossimo, i soliti politicanti di secondo piano divisi in parti uguali tra i due contendenti. Il tutto senza parlare di piattaforme programmatiche, di idee, di strategie, di ferma opposizione al duetto di Arcore: tra Bersani e Franceschini nessuno sa dire quali sono le differenze sostanziali, se si escludono gli sponsor che hanno alle spalle.
Poi arriva Ignazio Marino con la sua candidatura semi indipendente (l’ombra di Bettini è inquietante) è comincia a sparigliare le solite carte, iniziano le prime tensioni, i primi commenti del tipo “è un professionista capace, ma non è in grado di gestire un grande partito”, Marino non contento giustamente solleva la questione morale e gli immorali che governano il Pd insorgono (dalla Bindi alla Binetti, dalla Melandri alla Finocchiaro), guai parlare di questione morale in casa degli immorali.
Ci mancava il colpo di teatro e chi se non Beppe Grillo poteva concretizzarlo. La candidatura di Grillo ha subito terrorizzato i pupi e i loro pupari, per il solo fatto di aver detto che vuole concorrere hanno subito iniziato a rilasciare dichiarazioni farneticanti. Bersani
Il Partito democratico è «una cosa seria» e certamente non un «autobus dove uno salta su per fare un giretto». Quella di Beppe è «una proposta che testimonia che abbiamo allestito un partito che può essere ritenuto come un’occasione sulla quale saltar su per sviluppare la propria politica»”. Fassino (a proposito mi piacerebbe chiedere a Debora Serracchiani perché Bersani è apparato e Fassino no) “Non c’è alcuna ragione per pensare che Grillo possa essere candidato alla segreteria del Pd nessuno è preoccupato dalla candidatura di Grillo. Il partito è una cosa seria e ha delle regole. Grillo non è iscritto e non si riconosce nel Pd. Se Grillo vuol fare politica metta in piedi un partito e si presenti alle elezioni." Giovanna Meandri “A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all’occorrenza. Uno che ha sputato veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo.”
Il solo Ignazio Marino ha dichiarato “Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso”.
Ignazio Marino è l’unico che conosce il regolamento interno del Pd per presentare una mozione congressuale, gli altri non sanno nemmeno di cosa si parla.
Viva Ignazio Marino e viva Beppe Grillo, questa volta una benefica onda rischia di travolgere tutto e di ridare vita ad un partito nato morto.

25 febbraio 2009
Europee 2009: salvagente per gli impresentabili e gli indecenti

L'europarlamentare Iva Zanicchi svolge il ruolo, per il quale prende un lauto stipendio, invece che a Strasburgo a Sanremo.
Mastella dopo essere stato strumento in mano a Berlusconi e Veltroni per far cadere il governo Prodi, passa all'incasso e viene candidato alle Europee.
Del Turco è in attesa.
In vista del salvagente politico rappresentato dalle prossime elezioni mi aspetto uno "scatto d'orgoglio" del Pd: la candidatura di Bassolino e degli altri impresentabili.
La cosa che mi fa incazzare di più è l'utilizzo della televisione pubblica, finanziata con i nostri soldi (anche i miei purtroppo per "colpa" della mia onesta compagna), come strumento elettorale al servizio di questi insignificanti politicanti: Mastella ogni domenica è ospite della Ventura a Quelli che il calcio...gli offrono una vetrina dove si permette di dire e non dire (che è ancora più grave in politica) la sua "verità", in spregio alle più elementari regole dell'informazione.

10 febbraio 2009
Non volevo parlare più di Eluana e di Beppino, ma questi politicanti...

Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl dice: «Eluana non è morta, Eluana è stata ammazzata».
I senatori del Pdl urlano: «Assassini, assassini».
Silvio Berlusconi: «E’ grave il rammarico che sia stata resa impossibile l’azione del governo per salvare una vita».
Maurizio Gasparri, capo dei senatori del Pdl, che ricordando il rifiuto di Napolitano ad emanare il decreto varato venerdì dal governo, accusa: «Su questa vicenda peseranno per sempre le firme messe e le firme non messe».
L'agente Betulla alias senatore Farina: «Non potendo debellare la malattia, hanno debellato Eluana. La decisione di Napolitano appare gravissima dinanzi a Dio e agli uomini. Davvero egli rappresenta l’Italia?».
L’avvocato Taormina fa sapere che denuncia tutti «per omicidio premeditato».
L'ex radicale, verde, laico Rutelli appoggia il governo.
Casini, il "buon cattolico", esegue gli ordini vaticani.
Veltroni lascia libertà di coscienza, un modo per dimostrare per l'ennesima volta che il Pd non è un partito. Su questione importanti come la libertà di scelta e i diritti individuali un partito vero DEVE avera una posizione. La libertà è quella di ognuno di noi di scegliere cosa fare, la politica deve garantire a tutti noi la possibilità di scegliere.
Nel giorno della "libertà" per Eluana, libertà avuta grazie al grande amore del suo grande papà, gli indegni parlamentari continuano a speculare su Eluana per i loro meschini calcoli elettorali.
Voi che non l'avete mai rispettata, rispettate Eluana almeno ora.

POLITICA
6 febbraio 2009
Io so



Io so
che è vomitevole ascoltare Barbara D’Urso (ma anche tutti i suoi colleghi) che conduce una trasmissione sul caso Eulana.
Io so che Mastella che parla di Eulana è una vergogna.
Io so che Mastella è una vergogna.
Io so che quelle persone che si sono gettate sul cofano dell’ambulanza di Eulana per bloccarla sono esseri spregevoli, che non hanno a cuore la sorte di una ragazza, ma solo sciacalli che cercano notorietà.
Io so che un governo che vuole far continuare l’agonia di Eluana solo per calcolo politico è da disprezzare.
Io so che questo governo è abituato a fare leggi e decreti per bloccare le sentenze e il corso della giustizia.
Io so che Beppino Englaro è un grande uomo che ama sua figlia.
Io so che ho apprezzato Santoro che non ha voluto parlare del caso Eulana.
Io so che è ridicolo ascoltare Ghedini, avvocato di Berlusconi pagato con la nomina in parlamento (la sua parcella la paghiamo con le nostre tasse) parlare di giustizia.
Io so che Marco Travaglio e Genchi hanno distrutto Ghedini ieri sera.
Io so che Pierluigi Battista è un giornalista ridicolo, so che il Corriere della sera vice diretto da questo figuro è un foglio di carta nemmeno buono per raccogliere la cacca del cane.
Io so che è giusto intercettare.
Io so che un politico onesto non deve aver paura delle intercettazioni.
Io so che Salvatore Borsellino è un uomo forte e coraggioso.
Io so che nel parlamento italiano i politici onesti sono in via d’estinzione.
Io so che la televisione italiana che il prima serata trasmette reality e alle 23:45 lo spettacolo di Giobbe è ridicola.
Io so che è un’estorsione far pagare il canone Rai per trasmettere le vomitevoli trasmissioni condotte da Bruno Vespa (che tradotto nella lingua dei nativi americani suona più o meno così “nato per leccare il culo ai (pre)potenti”).
Io so che pago volentieri il canone Rai se mi fanno ascoltare Grillo, ma mi fa incazzare pagare per sentire parlare Ghedini.
Io so che D’Alema non è di sinistra.
Io so che Veltroni, oltre a non essere di sinistra, non è Obama.
Io so che Latorre, l'uomo dei pizzini a Bocchino non si è dimesso e il partito non lo ha cacciato.
Io so che Rutelli e la Finocchiaro dopo aver perso sono stati premiati.
Io so che l’unica speranza è mandare Veltroni in Africa sulla barca di D’Alema.
Io so che in Africa hanno tanti problemi che non è giusto dare loro anche Veltroni e D’Alema.
Io so che in Italia tutti parlano di morti sul lavoro ma nessuna fa niente per fermare questi omicidi.
Io so che far denunciare dai medici i clandestini che hanno bisogno di cure è inumano.
Io so che se un ministro che ha azzannato la caviglia di un poliziotto non può fare il ministro dell’interno.
Io so che l’unico parlamento pieno di indagati e condannati è il nostro.
Io so che un candidato deve essere candido, immacolato per poter rappresentare i cittadini.
Io so che Obama non accetta ombre sui suoi collaboratori.
Io so che in Italia essere delinquente è la scorciatoia per entrare in parlamento.
Io so che l’Italia è un paese senza Politica.
Io so che l’Italia è un paese in mano ad un’oligarchia che finge di litigare ma che si accorda per tutelare il potere acquisito.
Io so che l’ultimo politico di sinistra italiano è stato Occhetto.
Io so che purtroppo Occhetto non era Berlinguer.
Io so che dopo Occhetto siamo precipitati in un baratro rappresentato dal duo Veltroni-D’Alema.
Io so che un gruppo di “disoccupati” è andato a Monte Citorio a gettare volantini contro la vergognosa legge truffa sulle europee.
Io so che questi disoccupati sono patetici e che invece di fare simili sceneggiate dovrebbero capire perché il Popolo della sinistra non li vota.
Io so che questi disoccupati dovevano pensare prima a non contribuire, con la loro non politica, all’ingrossarsi del popolo dei veri disoccupati e dei precari. Oggi lavorerebbero ancora.
Io so che alle prossime elezioni europee non voterò e assisterò alla rovina di tutta la pseudo sinistra e del finto partito democratico.
Io so che solo da una cancellazione totale si potrà ripartire per far rinascere una vera sinistra in Italia.

politica interna
28 dicembre 2008
Veltroni e Violante: i nuovi Gianni e Pinotto

Veltroni e Violante dopo aver mostrato a tutti la loro incapacità politica hanno finalmente capito di dover cambiare occupazione e provano a riciclarsi nel cabaret... peccato che i giornalisti prendono per vere le loro "battute".
Appena saputo della scarcerazione del sindaco del pdmenoelle di Pescara i due diossini hanno ululato la loro indignazione nei confronti della magistratura che con un'azione sbagliata (arresti domiciliari all'ex sindaco D'Alfonso) aveva fatto cadere la giunta. Tutta l'informazione di regime ha subito diffuso il tam tam: anche per il Pd i giudici cattivi perseguitano ingiustamente i politici. Peccato che pochi giornalisti hanno fatto il proprio lavoro, altrimenti avrebbero compreso, dopo aver letto l'ordinanza del Gip, che a D'Alfonso sono stati revocati i domiciliari perché non essendo più sindaco non poteva inquinare le prove o reiterare i reati contestati.
Veltroni e Violante hanno provato a diffondere una falsa notizia, l'informazione di regime, servile come sempre, ha amplificato la falsità.
Un grazie alla direttrice de L'Unità, Concita De Gregorio, che pubblicando il pezzo di Marco Travaglio ha permesso a tutti di conoscere la verità.


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politica interna
16 dicembre 2008
che cos'è la destra cos'è la sinistra...e l'isola dei famosi

Il Pd mostra il suo vero volto e fa capire finalmente che l'unica differenza con il Pdl è la "l".
I recenti casi di Del Turco, della situazione fiorentina e napoletana, del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso e del deputato lucano Salvatore Margiotta, spiegano finalmente perché in Italia continua a governare Berlusconi e perché il centro-sinistra non ha mai fatto leggi in grado di curare l'anomalia italiana rappresentata da un uomo che detiene troppo potere.
La spiegazione alla domanda perché ancora gli italiani votano Berlusconi è semplice: gli elettori sono intelligenti e messi difronte alla scelta tra il prescritto fai da te e i suoi dipendenti e l'obama dei poveri e i suoi compagni di merenda, continuano a scegliere l'originale. Tutti sanno che Berlusconi apertamente utilizza il governo per i curare i suoi interessi, mentre quelli "antropologicamente" superiori ci riescono meno soltanto perché incapaci. L'obama dei poveri cerca di apparire diverso ma ha gli stessi problemi nella ciurma che lo accompagna. Una ciurma pronta ad ammutinare in ogni momento.
La risposta alla seconda domanda è altrettanto semplice: il Pd non fa nulla contro le vergognose leggi ad personam perché quelle leggi rappresentano un paracadute anche per molti dirigenti dell'autodefinito Partito democratico.
La mia paura più grande è che oggi, vista la grave situazione giudiziaria che a catena sta abbattendo molti fortini del Pd, possa nascere un fronte comune della Casta contro la magistratura, con l'unico risultato di creare nuovi parafulmini ai politicanti italiani.
L'unica azione che ricordiamo nel Pd in questi mesi di crisi è la difesa del povero padrone di Sky...
Ovviamente evito di parlare della sinistra, una parola vuota ormai in Italia se paragonata ai pseudo dirigenti di partito. Una sinistra che gioisce per la vittoria di Vladimir Luxuria...l'unica parlamentare capace di trovare un lavoro dopo il "licenziamento" frutto delle ultime elezioni politiche.

POLITICA
12 novembre 2008
Differenze tra Americani e Italiani...parte seconda

In America i giovani potendo scegliere tra un candidato nato nel 1936 (lo stesso anno del "prescritto fai da te") e uno nato nel 1961 (da pochi anni in politica, eletto senatore per la prima volta nel 1996) hanno in massa appoggiato il giovane Obama.
I giovani americani hanno votato guardando al futuro, convinti di poter vivere in un'America migliore.
I giovani italiani dovendo scegliere tra uno nato nel 1936 e uno nato nel 1955, ma vecchio della politica italiana (consigliere comunale di Roma già nel lontano 1976), hanno scelto il nefasto originale invece della copia ombra.
I giovani italiani hanno votato senza avere la possibilità di sperare in un futuro migliore.
La colpa di questi politicanti (dall'estrema destra all'estrema sinistra) è quella di aver privato i giovani anche della possibilità di sperare in un futuro meno oscuro del presente attuale. 


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politica interna
29 settembre 2008
Veltroni, Berlusconi, la dittatura e il letargo

"Sono convinto, assolutamente, che passerà il vaglio della Consulta. Se non passasse allora ci sarebbe da fare una profonda riflessione su tutto il sistema giudiziario e su tutto ciò che abbiamo visto accadere recentemente a Milano".

Ecco le parole del prescritto fai da te di Arcore sulla possibilità che il vergognoso e indegno lodo Alfano venga giudicato incostituzionale. Il ducetto di Arcore minaccia tutto e tutti, appena vede in pericolo la sua impunità e i suoi interessi.
Per una volta sono d'accordo con Veltroni (se anche un politico in letargo permanente se ne accorge, vuol dire che la democrazia in Italia è già stata assassinata da berlusconi e dai suoi dipendenti), Berlusconi sta imitanto lo stile e i metodi del suo amico Putin.

PS: Matteoli per salvarsi utilizza il metodo Berlusconi (l'avvocato Ghedini, nominato parlamentare e quindi pagato da noi ha "inventato" il lodo Alfano), ha commissionato al suo avvocato Consolo (pagato da noi in quanto nominato in parlamento) un lodo per evitare di essere condannato.

Per non dimenticare: il 29 settembre del 1944.
Ora e sempre Resistenza

politica interna
1 settembre 2008
Il commisario straordinario è Augusto o Ugo Fantozzi?

Il "prescitto fai da te" in campagna elettorale inventa la bufala della cordata italiana per salvare Alitalia.
La cordata non esiste, poi alcuni "imprenditori" partoriti dal veltrusconismo imperante decidono di prendersi la parte produttiva della compagnia di bandiera e di lasciare sul groppone dello Stato (su noi eterni finanziatori inconsapevoli di questi finti imprenditori con i soldi nostri) debiti e esuberi.
Il "prescritto fai date" e i suoi dipendenti modificano una loro legge (la legge "Marzano") pur di rendere legale un'operazione di "alpinismo finanziario" (tutto diventa lecito nell'era del fantasioso Tremonti, ministro commercialista).
In tutta questa confusione chi si propone di salvare Alitalia: Fantozzi.
Appena ho letto che Fantozzi si era reso disponibile a farsi nominare commissario straordinario, ho pensato al ragionier Ugo Fantozzi. Soltanto il personaggio di Paolo Villaggio poteva essere capace di fare questo "lavoro" impossibile pur di compiacere il supermegadirettore di Arcore. Mi sbagliavo, il Fantozzi in questione non era il ragionier Ugo, ma il professor Augusto.
Lo stesso Fantozzi ministro delle Finanze, del Bilancio e del Coordinamento delle politiche dell'Unione Europea durante il Governo Dini e poi Ministro per il Commercio con l'estero dal 1996 al 1998 durante il Governo Prodi. Un uomo eletto e nominato ministro in governi di centro-sinistra o in governi nati dopo la caduta del primo governo Berlusconi, che, in periodo di veltrusconismo, ritiene giusto proporsi come paravento alle spregiudicate operazioni di Berlusconi.
Pensare che in Italia qualcuno si lamenta della disaffezione verso la politica da parte dei cittadini, ma che politica è quella fatta da questi "signori" sempre pronti a salvarsi a vicenda pur di non far crollare il castello di sabbia sul quale hanno costruito il loro potere.

Mi trovate qui

politica interna
27 agosto 2008
Nuova compagnia aerea: orrore nei cieli

Ho letto i nomi della cordata che prova a dare seguito alla balla elettorale sparata da Berlusconi in campagna elettorale e un conato di vomito mi ha colpito.

Roberto Colaninno: il "capitano coraggioso" di D'Alema, l'uomo che ha iniziato l'indebitamento di telecom continuato con "grande maestria" da Tronchetti Provera, altro uomo della cordata (i dipendenti Alitalia dovrebbero avere gli incubi a questa notizia, basta chiedere asi dipendenti Telecom che razza di imprendidore è il tronchetto dell'infelicità), e padre di Matteo, nominato deputato da Veltroni per "meriti" paterni. In poche parole la paghetta al figlio di Roberto Colaninno la paghiamo noi italiani.
Gruppo Benetton: un gruppo famoso per chi percorre le autostrade italiane e per essere campione dello sfruttamento degli ultimi. 
Gruppo Aponte: del padrone delle navi da crociera Msc e di tutto il trasporto dei container via mare. Basta chiedere ai Liguri per sapere di chi si sta parlando. 
Gruppo Riva: nel 2001 il Tribunale di Taranto ha dichiarato Emilio Riva, il figlio Claudio ed altri dirigenti Ilva colpevoli di tentata violenza privata, per avere demansionato un gruppo di impiegati dell'Ilva nel 1998. La sentenza è stata confermata nel 2006 dalla corte di Cassazione. Nel febbraio del 2007 Emilio Riva è stato condannato a tre anni di reclusione e Claudio Riva a 18 mesi per omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e violazione di norme antinquinamento, con riferimento alla gestione della cokeria dell'impianto di Taranto.
Marcegaglia: il gruppo della presidentessa
Gruppo Ligresti (attraverso Fonsai):  leggete
qui, non serve aggiungere altro
Francesco  Bellavista Caltagirone: marito di Rita Rovelli, figlia di Nino, il grande corruttore del caso Imi-Sir e "
amico" dei furbetti del quartierino.
Intesa Sanpaolo: il gruppo che fino al 2007 ha fatto soldi con la partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio e la produzione di armi e di sistemi d'arma.

Poi ci sono altri soci Equinox, Clessidra, Gruppo Fratini (attraverso Fingen), Gruppo Toto, Gruppo Fossati (attraverso Findim), Gruppo Gavio (attraverso Argo), Davide Maccagnani (attraverso Macca), ma il mio stomaco è collassato e devo subito correre in bagno.

Il mio paese

politica interna
24 agosto 2008
Alemanno, un fascista è per sempre
Ecco le parole dell'illuminato camerata Alemanno riguardo lo stupro e l'aggressione di due turisti olandesi "Quello che è accaduto, ripeto, è un caso limite: due turisti che arrivano in bici e poi decidono di accamparsi con la tenda ai margini della città, tra l’altro con un comportamento illegale nel senso che non è consentito il campeggio libero. Voglio dire che non sarebbe successo nulla se avessero pernottato in un camping autorizzato e protetto. Ogni persona dovrebbe essere prudente, non esponendosi a rischi evidenti".
In poche parole la colpa è della donna e dell'uomo aggrediti. Questo ometto che grazie al Cicoria (Rutelli) e all'americano patacca (Veltroni) si trova a essere il Sindaco della nostra capitale, dimostra per l'ennesima volta quanto sia meschina la sua piccola mente fascista: quando è stata aggredita la povera Giovanna Reggiani la colpa era del lassismo di Prodi e Veltroni, ora che il duo Prodi Veltroni è stato sostituito dal duo oscuro Berlusconi Alemanno la colpa è dei due turisti.
Cari Romani ve la siete cercata, voi avete eletto questo mediocre fascista.

politica interna
28 luglio 2008
Verdi, Pdci e Rifondazione completano il lavoro di Veltroni: la sinistra è morta

In questi giorni si sono svolti i congressi di questi tre partiti, ma visto i risultati dovremmo dire che si sono celebrati i funerali.
I Verdi, invece di bocciare un gruppo dirigente rissoso, che ha portato il partito a raggiungere un risultato ridicolo, hanno deciso di confermare gli stessi dirigenti e la stessa non linea politica. Ufficialmente Pecoraro Scanio è stato messo in un angolo, ma agli occhi dei cittadini elettori resta il “puparo” che tira i fili della Francescato. La nomina di Grazia Francescato rappresenta un salto nel burrone, lei era portavoce prima della nefasta era Pecoraro, lei era quella che al congresso di due anni fa sorrideva abbracciata a Pecoraro, lei è una donna che ha condiviso ogni decisione di Pecoraro. Lei è una dirigente di partito che per sette anni ha seguito fideisticamente ogni capriccio o pretesa del ras. Ora questa stessa donna si candida a rilanciare il paese. Non ha nessuna credibilità, prova ne è il fatto che Pecoraro, assente per tutto il congresso, si sia presentato sul palco per abbracciarla dopo la nomina, un abbraccio che ha “ucciso” qualsiasi afflato di autonomia decisionale.
Ad aggravare una situazione di per se tragica c’è la scelta di dare responsabilità allo stesso gruppo dirigente del recente passato: Lion, Lomelo, Fundarò, De Petris, Cento, Bonelli non sono altro che i politici che hanno guidato il partito durante l’era pecoraio; come possono ora voler rappresentare la classe dirigente in grado di rilanciare il partito, non sono credibili. Sono certo che questa scelta di fingere di cambiare tutto per non cambiare nulla sarà pagata a caro prezzo alle europee del 2009. L’unica persona in grado di rilanciare il partito era Monica Frassoni, ma si sa i Verdi in questi ultimi anni hanno emarginato chiunque rappresentasse una posizione degna di un moderno ecologismo.
La mozione che ha vinto si chiama “Ritorno al futuro” come il film di Robert Zemeckis, ma visto il risultato era meglio chiamarla “A volte ritornano”, come il capolavoro di Stephen King.

Il Pdci ha scelto di confermare Diliberto e la sua idea di ritorno al passato. Una scelta che cerca una giustificazione facile (la mancanza del simbolo comunista) alla devastante sconfitta elettorale.

Rifondazione comunista ha premiato Ferrero, un politico che giustamente attacca le politiche del governo Prodi, un politico che coerentemente dovrebbe fare molti passi indietro visto che è stato un ministro di uno dei peggiori governi della storia (ovviamente esclusi i governi berlusconiani, quelli sono metastasi e non governi). Ferrero invece, con disarmante faciloneria, si candida a far svoltare a sinistra Rifondazione, ma come può guidare questa doverosa svolta un uomo che fino all’ultimo è rimasto attaccato alla poltrona i ministro è un “mistero” tutto italiano.

I tre congressi hanno sancito la fine della sinistra in questa fase storica, l’unica speranza è che una volta spazzati via anche dal parlamento europeo questi personaggi tolgano il disturbo e restituiscano la sinistra al Popolo. Un Popolo fiero e vivo che non è rappresentato da questi zombi pronti a tutto pur di conservare qualche poltrona.

politica interna
16 luglio 2008
I CANI DA GUARDIA DELLA CASTA

Qualche giorno fa la Giunta delle Immunità e delle Autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama ha espresso parere negativo alla richiesta di arresti domiciliari da parte della procura di Roma per il senatore del Popolo della Libertà eletto in Europa, Nicola Di Girolamo.

Il gip ha chiesto gli arresti domiciliari per l’eletto all’estero, accusato di falso, fra le altre cose, per essersi candidato dopo aver dichiarato di avere la residenza in Belgio, cosa non vera per il gip del tribunale di Roma.

L'organismo guidato da Marco Follini (ex vicepresidente di Berlusconi, ex segretario dell’Udc, ora uomo di punta del Pd) ha deciso di dare parere negativo all'autorizzazione all'arresto richiesto dal gip. La decisione della Giunta è stata presa praticamente all’unanimità, con la sola astensione del partito di Di Pietro.

Il Pdl e il Pdl senza l difendono gli adepti di questa setta di politicanti che sta affossando la nostra Italia; chissà se Veltroni è amareggiato per questo ennesimo schiaffo al sacro principio: “legge è uguale per tutti”. Questi politicanti ormai sono senza vergogna, pronti a tutto pur di difendersi nel loro fortino parlamentare.

Follini ha dichiarato ''La Giunta del Senato oggi ha respinto quasi all'unanimità la richiesta di arresto del senatore Di Girolamo. Sarà ovviamente l'aula di Palazzo Madama, come è previsto, ad avere l'ultima parola. Da parte mia vorrei ricordare che in sessant'anni di vita repubblicana è accaduto solo quattro volte che il Parlamento abbia votato per accogliere una richiesta di arresto. Si trattava di Moranino, Saccucci, Negri ed Abbatangelo. Tutte vicende drammatiche e sanguinose. Che la Giunta oggi abbia indicato un'altra strada fa parte del buon senso e non dello spirito di casta.”

Ora mi è chiaro che il Pluto, il cane da guardia infernale, che nel VII canto dell'Inferno di Dante ripeteva "Pape Satàn, pape Satàn aleppe!" si è riprodotto, Follini sicuramente è un suo discendente. Anche il timbro di voce di Follini ricorda la voce chioccia del suo antenato (voce tipica di chi parla, ben ingozzato,  a pancia e gola piena)

Riporto i nomi dei componenti della Giunta. Così possiamo ricordare chi sono i cani da guardia del fortino.

Presidente Marco Follini (PD)

Vice presidenti: Andrea Augello (Pdl) e Luigi Li Gotti (Idv)

Segretari: Francesca Maria Marinaro (PD) e Carlo Sarro (Pdl)

Membri: ADAMO Marilena PD; CASSON Felice PDD'ALIA Gianpiero UDC-SVP-Aut; DIVINA Sergio LNPFAZZONE Claudio PdLIZZO Cosimo PdLLEDDI Maria PDLEGNINI Giovanni PD; LUSI Luigi PDMALAN Lucio PdL; MAZZATORTA Sandro LNPMERCATALI Vidmer PD; MUSSO Enrico PdL; NESPOLI Vincenzo PdLPASTORE Andrea PdlSANNA Francesco PD; SARO Giuseppe Pdl, VALENTINO Giuseppe PdL

politica interna
8 luglio 2008
PIAZZA NAVONA, PIAZZA DI LIBERTA' E GIUSTIZIA

Oggi ci sarà la manifestazione per la libertà e la giustizia contro il "prescritto fai da te" e la sua banda.
Ovviamente Veltroni, la Finocchiaro (una perdente premiata, come il suo compare Rutelli) e la maggioranza dei dirigenti piddini non si sono fatti scappare l'occasione per attaccare il "giustizialismo". Per questi seguaci del "ma anche" è giustizialista chiunque si permetta di difendere la Costituzione e che pretende che l'Italia sia uno stato dove le leggi sono uguali per tutti e non al servizio di pochi. E che si aspetta dal Capo dello Stato che non firmi delle leggi fatte con il solo scopo di salvare il presidente del consiglio.
Veltroni ha dichiarato "Un'opposizione che dice magnaccia, che solletica l'indignazione ma non fa politica, è un regalo a Berlusconi. Noi siamo diversi: e questa differenza si deve vedere" Questa differenza si vede talmente poco che sempre più italiani sono convinti che tra l'originale di Arcore e la copia Veltroni scelgono il primo. Veltroni rappresenta l'antipolitica, un politicante che ha lasciato il comune di Roma per diventare la fedele spalla di Berlusconi.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di Grillo, Travaglio, Gomez e di chiunque voglia reagire al regime veltrusconiano. Oggi gli italiani onesti sono costretti a sperare in Di Pietro (tanta distanza mi separa politicamente dall'ex pm, ma gli riconosco determinazione ed onestà), l'unico che si ribella in parlamento alle leggi proposte dalla banda bassotti nominata in parlamento dal duo Berlusconi-Veltroni.


P.S.: In questa Italia al contrario la Questura di Roma ha negato il permesso a Grillo di organizzare la "gita" davanti le sedi dei partiti. La Questura ha proibito di transitare davanti alle sedi dei partiti e al Parlamento. Per ragioni di sicurezza. 


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politica interna
22 giugno 2008
Giuro (il falso) sui miei figli
I due piccoli della tribù dormono ed io ho un po' di tempo per scrivere sul blog.
In questi giorni il prescritto fai da te di Arcore ha mostrato il suo vero volto, per lui governare è funzionale a "tutelare" i propri interessi. All'inizio della  legislatura, una non opposizione del Pd e un non giornalismo dei maggiori quotidiani italiani, aveva fatto passare il messaggio "Berlusconi è cambiato, finalmente è diventato uno statista". Questa tesi idiota è stata il motore dell'azione della carnevalata politica che ha accompagnato gli italiani dalle votazioni ad oggi. Il risultato di questa duplice azione dei giornali e del Pd ha raggiunto un solo risultato: il sostegno dell'opinione pubblica nei confronti di Berlusconi è aumentato e questa certezza ha spinto Berlusconi a mostrarsi senza veli. Nel suo delirio di onnipotenza il "prescritto fai da te" di Arcore ha ritenuto che ogni italiano fosse dalla parte dei sui interessi personali e ha sguinzagliato i suoi dipendenti parlamentari per far approvare una serie di norme a suo esclusivo vantaggio: salva Rete 4, lodo Schifani, tentativi di ricusazione, intercettazioni e potrei continuare. Tutte riedizioni delle varie proposte che Berlusconi e i suoi srvili dipendenti avevano già provato ad ottenere nel passato in forma meno appariscente. Oggi non ha nessun freno, lui deve ottenere tutto e subito "tanto gli italiani sono con lui e l'opposizione non esiste". Tutto sarebbe passato sotto il silenzio del Pd se Berlusconi non avesse esagerato e dopo aver vinto a Roma, con il fido Alemanno, non avesse attaccato il duo Rutelli-Veltroni sul bilancio capitolino. Veltroni, uomo mite e paziente (la sua speranza è sostituire Berlusconi quando questi passerà a miglior vita), ha reagito e toccato nel vivo ha tentato di rispondere ricordando a Berlusconi il fallimento dei precedenti 5 anni di governo della casa cirocondariale delle libertà. Walter Veltroni solo ora si ricorda di chi è realmente Berlusconi, gli italiani onesti sanno da sempre chi è Berlusconi, evidentemente gli italiani onesti sono diversi da Veltroni.
In tutto questa storia da padre provo affetto per i figli di Berlusconi, per l'ennesima volta quel padre indegno ha giurato il falso sulle proprie teste.
Altra chicca di questi giorni è la lista dei componenti della Direzione nazionale del Pd, tra i tanti vecchi nomi due mi colpiscono in particolare: la coppia più cara per gli italiani non rinuncia a nulla, Fassino e Serafini sono la coppia d'oro anche in questa lista.

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politica interna
31 maggio 2008
Mandano l'esercito a Chiaiano invece che in Parlamento

 Il "geniale" Prodi e Veltrusconi hanno deciso di utilizzare l'esercito per imporre ai cittadini, loro datori di lavoro, delle scelte assurde, come realizzare una discarica a Chiaiano. Di più, Veltrusconi ha deciso che la magistratura non deve più indagare su tutto quello che orbita intorno al business dei rifiuti perché le indagini fanno perdere tempo e denaro ai soliti noti e perché spesso i magistrati antepongono agli interessi finanziari di pochi, la salute di tutti.
L'Italia è un paese al contrario: si manda l'esercito contro i cittadini invece di mandarlo a liberare il Parlamento occupato, grazie ad un colpo di stato "gentile" (la vergognosa legge elettorale). Un colpo di stato che ha portato a sedere in Parlamento tanti condannati in via definitiva, tanti delinquenti chiamati a decidere della vita degli onesti cittadini italiani.


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politica interna
24 maggio 2008
Mi "distraggo" un po'...e loro si superano
In questi giorni sono impegnato in casa perché abbiamo cambiato la cucina e comprato la cameretta per Luna e il prossimo abitante della nostra tribù.
Molte notizie meritavano commenti: dal segreto militare sulle discariche del duo Prodi-Berlusconi, al ponte sullo stretto (spero che Scilla e Cariddi divorino Matteoli), dall'indecente Facci che trova sempre più lavoro dal suo nuovo padrone di Arcore (Facci mi fa schifo, il solo modo che conosce per lavorare è il giornalismo servile, prima per Craxi ora per Berlusconi) alle stronzate che dice la Carfagna, da Veltroni che continua a giocare alle ombre cinesi a Giovanardi che prepara una delle sue proposte idiote su famiglia e tossicodipendenza, dalla porcata elettorale che preparano per le europee a i giornalai che fanno decine di trasmissioni sulla pelle del piccolo Lorenzo massacrato a Cogne, dalla polizia che picchia i manifestanti a Chiaiano a Scajola che straparla di nucleare, dagli "scalatori" che forse pagheranno a De Gennaro che dopo aver gestito il massacro del G8 a Genova viene promosso da ogni governo, da Berlusconi che si fa una legge per salvare nuovamente Rete 4 a Berlusconi che prova a fare un emendamento al pacchetto sicurezza per tentare
di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills.
Cercherò di recuperare, ma sarà un 'impresa titanica perché questi assurdi politicanti e i loro servitori giornalisti sono sempre velocissimi nel dare spunti.
politica interna
14 maggio 2008
I metodi del ventennio fascista sono il modello di questi politicanti

I nuovi parlamentari e il presidente della camera guardano al passato per vedere come comportarsi. Il ventennio fascista per loro deve essere un modello da seguire. Solo così si spiegano i fischi a Di Pietro e le continue interruzioni per vietargli di parlare (hanno sostituito il manganello con fischi ed insulti). Di Pietro per l'ennesima volta si è macchiato del reato di lesa maestà verso Veltrusconi. Resta l'unico a denunciare (a volter inconsapevolmente) il clima di "dittatura dolce" che il duo Veltroni-Berlusconi sta instaurando nel nostro paese. In questo miserevole dibattito sulla fiducia si erge a campione dell'indecenza Fini che invece di stigmatizzare i berluscones ha detto a Di Pietro «Onorevole Di Pietro, lei sa bene che è abbastanza naturale, che ci siano delle interruzioni. Poi dipende anche da ciò che si dice».


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politica interna
13 maggio 2008
«La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello»
Orrore in parlamento. Berlusconi legge un discorso senza contenuti, una serie di concetti fumosi e in perfetto politichese (dopo tati anni anche lui ha imparato a parlare per ore senza dire nulla), un discorso che poteva essere letto, senza nessuna modifica, anche da Veltroni. Questa è l'ennesima prova che ormai Veltrusconi si è impossessato di tutto il parlamento. Secondo l'Unità "Le reazione al discorso del premier sono di diverse sfumature. C´è chi applaude, come hanno fatto Ermete Realacci e Maurizio Migliavacca. C´è chi accoglie l´invito al dialogo, come molti esponenti del Pd, anche se qualcuno è ancora scettico." Fassino, Parisi e gli altri leader del Pd si dicono pronti al dialogo, Antonio Boccuzzi, operaio scampato alla strage della Thyssen ha dichiarato «Il passaggio del discorso di Berlusconi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro mi è piaciuto molto. Bisogna collaborare per trovare una soluzione a questo dramma». Se questo è il nuovo che avanza...
Tutti amorevolmente insieme per celebrare il trionfo del veltrusconismo. Per fortuna a riportare tutti alla realtà c'è quell'organismo estraneo al Veltrusconi che è Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori ha dato voce a quella parte di italiani che non si arrendono alla dittatura parlamentare di Veltrusconi e ha dichiarato «La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all'agnello». Non servono altre parole per capire quale trappola abbia preparato il prescritto fai da te in collaborazione con Veltroni.

Qui trovate l'opinione di Di Pietro sul discorso di Veltroni...volevo dire Brlusconi

Complimenti per la nomina del giovane Scotti a sottosegretario. Gennaro Carotenuto qui ha ben espresso chi è questo personaggio eletto in parlamento per la prima volta nel 1968

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politica interna
12 maggio 2008
Da Pasolini e Berlinger a Fabio Fazio e la Finocchiaro...

Travaglio parla di Schifani, espone dei fatti accertati e che succede in questa Italia alla rovescia? Tutti lo attaccano, ha osato dire la verità sull’assurdo presidente del Senato. Il più servile dei senatori forzisti eletto garante di palazzo Madama, già questo basta per far capire i rischi che si corrono con questa legislatura, una legislatura iniziata con l’elezione di un “bravo” di Berlusconi piazzato sulla poltrona di presidente del Senato, continuata con l’elezione del fascista Fini (lui dice ex, ma i fascisti restano fascisti sempre) a presidente della Camera, proseguita con la nomina di un governo ridicolo pieno di fantocci pronti ad esaudire i desideri del prescritto fai da te.
Ma siccome al peggio non c’è mai fine si vocifera che il ridicolo Giovanardi (insieme a Gasparri formano la coppia più surreale e grottesca del panorama cosmico), un ometto piccolo piccolo, debba occuparsi di droga.
Tornando alla polemica su Travaglio possiamo toccare con mano le ragioni del trionfo del ducetto di Arcore: Fazio (icona intellettuale del Pd) si è subito scusato (perché per una volta dal suo ridicolo programma una voce fuori dal coro ha avuto diritto di tribuna. Fazio doveva scusarsi quando ha permesso a Veronesi di dire cazzate sugli inceneritori); la Finocchiaro (colei che ha consegnato, senza opporre la minima resistenza, la Sicilia al clan Lombardo e che per premio è stata riconfermata presidente dei senatori del Pd) ha attaccato Travaglio e ha dichiarato “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. La Finocchiaro definisce inaccettabile che un giornalista libero possa dire la verità sulla televisione pubblica, lei è abituata ai giornalisti servi che pur di far felici i padroni dicono falsità o “simil verità”. Per me è inaccettabile che questa pseudo opposizione abbia nominato responsabile dell’informazione Marco Follini, l’ex vice di Berlusconi, che ha dichiarato “Nella politica come nell’informazione occorrono rispetto e misura. Travaglio non ci trascinerà di certo nella giungla”.
Veltrusconi è quasi riuscito nel suo intento, tutte voci omologate al pensiero unico, tranne Di Pietro (molte sue idee sono lontane anni luce dalle mie, ma almeno mostra coerenza…quasi sempre), che siede in parlamento soltanto perché una delle due facce di Veltrusconi ha sperato di poter vincere, ma sono certo che se potesse tornare indietro Veltrusconi non si alleerebbe con Di Pietro (il genio Follini ha tradotto in parole il pensiero del suo capo “Ero contrario all'accordo con Di Pietro sin dall'inizio. Ora, mi pare che sia contrario lui stesso: dunque, non vedo ragione di continuare con questo equivoco. Le strade si sono separate”), un politico scomodo perché non addomesticabile come gli altri fantocci piazzati da Veltrusconi in parlamento.
Fazio e la Finocchiaro (ma anche Follini) sono i campioni di questi che si sono autodefiniti sinistra riformista, non meraviglia che gli italiani costretti a scegliere tra il male (Berlusconi) e la brutta copia del male (Veltroni) abbiano scelto l'originale. Prima avevamo Berlingeur e Pasolini oggi Finocchiaro e Fazio...

NB: chi vuole leggere e ascoltare Travaglio può andare qui

politica interna
28 aprile 2008
Veltroni non andrà da solo in Africa...da stasera Rutelli può accompagnarlo
Veltroni, novello dottor Victor von Frankenstein, con la sua creatura (il Partito democratico) ha raggiunto un triplice obbiettivo: ha fatto cadere il governo Prodi, ha consegnato l'Italia a Berlusconi e ha costretto i romani a lasciare la capitale nelle mani dei fascisti. Sì, costretti, perché prima della naturale scadenza del suo mandato, li ha abbandonati (come Rutelli, eguagliando il marito della Palombelli, tutti e due sconfitti da Berlusconi) .
Il boomerang del voto utile ha fatto il resto; gli elettori di sinistra, fregati alle politiche del 2008, non votando al ballottaggio hanno presentato la prima rata del lungo conto che Veltroni e il Pd devono pagare. Spero che questa sconfitta rappresenti il de profundis per Veltroni, Rutelli e per Bettini, sempre più la perfetta copia politica dello qualo Sbardella.

P.s.:  non sono romano, ma lavoro a Roma, non gioisco nel vedere la città nelle mani del fascista Alemanno, ma ridarla a Rutelli sarebbe stato comunque sbagliato. Roma ha perso quando è stata costretta a scegliere tra questi due figuri.

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politica interna
10 aprile 2008
IL "MAANCHISMO" DI VELTRONI E LA DEGENERAZIONE DELLA POLITICA
Il "maanchismo" di Veltroni fa proseliti nella mia zona. A Cassino (FR) e nei paesi del cassinate il messaggio di Veltroni è stato recepito e verrà messo in pratica. I seguaci di Veltroni dopo essere stati i topolini con i quali il gatto Scittarelli ha giocato (sindaco UDC che ha fatto credere di cedere alla proposta del Pd di ribaltare la maggioranza, lasciando poi questi infausti politicanti con un pugno di mosche. Scittarelli, infatti, con un colpo di teatro, ha abbandonato l'UDC e ha aderito al Pdl), ci riprovano e in ossequio al verbo di Veltroni sia accordano con i resti dell'UDC per votare alla camera il partito di Casini (per eleggere Anna Teresa Formisano) e al senato il Pd (per cercare di eleggere l'assessore regionale De Angelis).
Questi accordi servono ad esplicitare quanto sia degenerata la politica; ormai idee, ideali, passione e sentimenti sono stati sacrificati sull'altare del dio poltrona.
Schifo e disprezzo per chiunque chiederà di dare seguito a questo nefasto accordo.
politica interna
6 aprile 2008
I quadri del nostro partito debbono essere più buoni, più puri, più umani di tutti gli altri
Per me le elezioni sono sempre state un momento importante, mai mi sono limitato al solo voto, mi son sempre "speso" per far aumentare i voti per chi rappresentava la mia idea. Quest'anno grazie a questa porcata elettorale, alla scelta di ricandidare i soliti noti da parte della sinistra arcobaleno e a altre mille ragioni che chi ha la bontà di leggere il blog conosce cambierò le mie "abitudini".
Avevo deciso di non votare, di non dare il voto a nessuno di questi politicanti che non rappresentano il Popolo della Sinistra (ovviamente la Sinistra non è rappresentata nemmeno da quei partitini personali formati da fuoriusciti di Rifondazione comunista che non sono stati in grado nemmeno di unirsi, ma per personalismi sterili e inutili hanno formato dei micropartitini utili soltanto a far parlare di sé in questa campagna elettorale).
Ho comunicato questa mia idea alle compagne e ai compagni con i quali da sempre condivido un cammino politico e la mia proposta è stata messa in minoranza per motivi contingenti alla situazione politica del nostro comune. Motivi validi, che condivido, ma che personalmente non sarebbero bastati a farmi andare a votare. La delusione per questo non governo di 20 mesi dell'Unione è troppo grande, il non aver dato seguito agli impegni assunti nel 2006 è imperdonabile. Il programma di oggi è condivisibile, ma mi chiedo come mai questi propositi non sono stati realizzati quando eravamo al governo.  Ora è facile promettere tutto, sapendo in anticipo di non dover governare e quindi di non poter realizzare nulla.

Ora ovviamente seguirò le indicazioni scaturite dalle nostre riunioni, ma sicuramente non farò campagna elettorale come ho sempre fatto, non andrò a casa delle persone per chiedere un voto nel quale non credo. Ci ho provato ma è come fare una cosa contro la mia natura.
Non sono come gli automi del Pdl che diffondono il "verbo dell'unto dal signore che si appresta a portare la croce" e non sono nemmeno come i finti nuovi piddini che diffondono le fesserie che ogni giorno spara l'autoproclamatosi Obama italiano. Sono un uomo di Sinistra che non può che chiedere voti solo se realmente crede in un progetto, solo se crede che i futuri eletti siano i migliori. Uno che crede in quello che diceva il Che: Il partito del futuro sarà intimamente legato alle masse, e assorbirà da essa le grandi idee che poi si plasmeranno in direttive concrete; un partito che applicherà rigidamente la propria disciplina secondo le regole del centralismo democratico e, nello stesso tempo, un partito in cui esistano sempre la discussione, la critica e l'autocritica aperte, per migliorare continuamente il lavoro. Sarà in questa fase un partito di quadri, degli uomini migliori, e questi ultimi dovranno adempiere al loro compito dinamico di stare a contatto col popolo, di trasmettere le esperienze alle sfere superiori, di trasmettere alle masse le direttive concrete e mettersi in cammino alla testa di esse. Primi nello studio, primi nel lavoro, primi nell'entusiasmo rivoluzionario, primi nel sacrificio; in ogni momento i quadri del nostro partito debbono essere più buoni, più puri, più umani di tutti gli altri.
Ho sognato un partito che si avvicinasse a questa meravigliosa idea del Che, ma la sinistra l'arcobaleno per ora (sono ottimista di natura e continuo a sperare) è lontana anni luce da questa idea.
Quando chiedo il voto alle persone, io mi sento responsabile di quel voto e ad oggi non riesco a sopportare il peso di questa responsabilità.

PS: per "espiare" la "colpa" di votare sinistra arcobaleno, sto diffondendo a Roma, sui treni, sulla metropolitana i volantini della lista per il bene comune che candida premier Stefano Montanari, l'unico che dice cose nelle quali crede.

PPS: Veltroni dichiara «Siamo lì, a una incollatura, dobbiamo fare insieme l'ultimo miglio», speriamo non sia il miglio verde degli italiani, la strada verso la condanna definitiva per il nostro paese.

OT: ancora problemi tra fastweb e il cannocchiale. Non riesco ad aprire i blog del cannocchiale
politica interna
1 aprile 2008
ORRORE IN ITALIA

Ecco cosa pensano i paesi che ci guardano dall'estero della finta sfida di Veltrusconi

Questa immagine vale più di mille parole


OT: continuano i problemi, non rieco a vedere i blog del cannocchiale


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politica interna
12 marzo 2008
VLADIMIRO CRISAFULLI. CANDIDATURE IMPRESENTABILI SECONDA PUNTATA.

In Sicilia in posizione elegibbile Veltroni ha nominato Vladimiro Crisafulli, ex sindaco di Enna beccato mentre baciava il boss Raffaele Bevilacqua, già latitante, arrestato e condannato in primo grado per mafia. Mirello Crisafulli si è fatto "beccare" da una telecamera mentre discuteva tranquillamente con il il boss di affari e appalti. L'inchiesta è stata archiviata perchè il colloquio non portò benefici concreti a cosa nostra, resta però "dimostrata da parte di Crisafulli la disponibilità a mantenere rapporti con il Bevilacqua, accettando il dialogo sulle proposte politiche dello stesso, ascoltando la sua istanza e rispondendo alle domande sulle possibili iniziative politico-amministrative, in particolare in materia di finanziamenti e appalti. Crisafulli appare disponibile a esplorare con Bevilacqua l'area delle ipotesi strettamente politiche nel territorio e, in parte, ad addentrarsi nell'area grigia dell'affarismo politico-elettorale". Quell'incontro e altri che seguirono costituiscono, secondo la procura, "un complesso di contatti e disponibilità al dialogo di inquietante valenza". I pm aggiungono che il collaboratore di giustizia Angelo Leonardo ha indicato Crisafulli come "persona conosciuta dal padre Gaetano Leonardo, capofamiglia di Enna" e che "la candidatura del Crisafulli alle elezioni regionali del 2001 avrebbe dovuto essere sostenuta dalla famiglia mafiosa in previsione della possibilità di ottenere, per il tramite dello stesso Crisafulli, contatti nel mondo imprenditoriale. Tuttavia l'arresto nel maggio 2001 di Leonardo Gaetano e del figlio, unitamente ai componenti della famiglia mafiosa di Enna, impediva la concretizzazione del progetto".
Dal punto di vista penale l'inchiesta è stata giustamente archiviata perchè non c'è stato il tempo di commettere il reato per "colpa" delle forze di polizia che hanno arrestato la famiglia mafiosa, ma dal punto di vista etico e morale mi chiedo come faccia topo Gigio Veltroni a candidadare simili personaggi e poi ad avere la faccia tosta di parlare di nuova stagione.

politica interna
17 febbraio 2008
VELTRONI PARLA DI "TERMOVALORIZZATORI": DISONESTO ED INAFFIDABILE
Di Pietro parte con i suoi 11 punti, Veltroni per non farsi superare offre agli elettori 12 punti. Visto che sono alleati per ora siamo arrivati a 23 punti, speriamo che i socialisti e i radicali, se dovessero allearsi con Veltroni, non esagerino con altri punti altrimenti si rischi di superare il programma elefantiaco dell'Unione.
Non ho tempo oggi di analizzare le proposte di Veltroni, mi limito soltanto a dire che un politico che parla di "termovalorizzatori" è un politico disonesto ed inaffidabile, un politico che pur di agevolare le lobby economiche dell'incenerimento passa sopra la salute dei cittadini.
Informatevi su cosa sono i "termovalorizzatori"
e sulle conseguenze per la salute.
politica interna
11 febbraio 2008
Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia
  1. Fattore: Partito Democratico
  2. Fattore: Berlusconi
  3. Fattore: Partito del popolo delle libertà
  4. Fattore: Veltroni

Come ci hanno insegnato alle scuole elementari, il risultato di questa operazione è sempre lo stesso: affossamento delle classi più deboli e distruzione dell'ambiente


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POLITICA
10 febbraio 2008
Veltroni chiede aiuto a Michael Jackson
Veltroni cerca di imitare Obama in ogni modo, ruba lo slogan, cerca di utilizzare le stesse parole, le stesse idee, ma è palese che tra il senatore americano e l'ex Pci che non è stato mai comunista (leggete critiche e aspetti controversi qui) c'è un grande abisso.
Veltroni ha un solo modo per somigliare ad Obama, chiedere a Michael Jackson il sistema per cambiare il colore della pelle, potrebbe essere una soluzione: si sa Veltroni è solo apparenza e niente sostanza.


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POLITICA
8 febbraio 2008
YES, WE CAN

È nota la mia passione per Obama, per il suo messaggio, per le sue idee.
Barack Obama rappresenta per l’America e per il mondo la “resurrezione” dopo la catastrofe della gestione Bush.
Obama ha ridato un senso alla parola Politica, con lui parlare di emozioni e passione riferendosi alla politica è di nuovo possibile.
Vedere l’entusiasmo che monta ogni giorno di più intorno ad Obama è contagioso, fa venir voglia di non mollare.
Nel mio piccolo faccio politica da anni, ho sempre creduto che passione ed emozione fossero componenti essenziali della Politica, con gli anni questa mia convinzione si è scontrata con un “mondo” diverso, con un mondo che ritiene queste due componenti inutili, con un mondo che ritiene gli interessi personali al di sopra di tutto. A tutti i livelli (comunale, provinciale, nazionale, nei partiti) l’interesse della collettività è sempre tenuto ai margini dell’azione politica. Basta vedere i deputati che provano a fregarsi la pensione cercando di eliminare la norma dei 2 anni 6 mesi e un giorno o lo scongelamento dell’aumento di 300 euro o i rimborsi che si fregheranno tutti i partiti anche a legislatura conclusa (grazie ad una norma dell’ex ministro Tremonti, ma accettata da tutti i partiti) e potrei continuare per molto. Il tutto mentre l’Italia affonda.
In Italia ci apprestiamo a vedere uno scontro tra i “giovani” Berlusconi, Bertitnotti e Veltroni, una sfida da macchina del tempo, sempre uguale, sempre meno entusiasmante.
Qualche anno fa in Italia inneggiavamo a Zapatero oggi abbiamo Obama, possibile che solo da noi non nasca mai qualcuno in grado di rilanciare la Politica.
Non so come finirà la campagna elettorale in America, so soltanto che ringrazierò sempre Obama per avermi ridato la voglia di fare Politica con passione ed emozione.

YES, WE CAN

"rubo" questo video alla tribù di Pennarossa, da ascoltare e riascoltare

Diffondete questa giusta iniziativa che mi ha segnalato Adele Parrillo


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politica interna
7 febbraio 2008
IL PUPONE VELTRONI

IO corro da solo.

Il giovane Veltroni anche a rischio di consegnare le regioni rosse alla destra ha deciso, lui rappresenta il nuovo e correrà da solo. Non contento ruba lo slogan a Obama.
Ma vediamo chi sono i nuovi che correranno con il giovane Veltroni: D’Alema, Marini, Fassino, Fioroni, Bianco, Bersani, Meandri, Turco,….

Tutti questi neofiti della politica rappresentano per Veltroni una novità nello scenario della politica italiana.
Ha ragione Veltroni lui è nuovo è solo un omonimo del Veltroni segretario del Pds, vicepremier del primo governo Prodi, sindaco di Roma, membro della segreteria del Pci, direttore dell’Unità e del Veltroni che da Fazio assicurò che se fosse stato rieletto sindaco di Roma si sarebbe ritirato dalla scena politica e che mai si sarebbe candidato alla carica di primo ministro. Tutti i suoi amichetti sono solo omonimi dei loschi figuri che hanno contribuito a precipitare l’Italia nel baratro consegnandola al prescritto fai da te di Arcore.
La scelta di correre da solo la potrei capire se il Pd fosse un partito con un’unica identità di ideali e programmi, ma il Pd è di per sé un’armata brancaleone che sarà costretta a fare un programma talmente irrealizzabile in modo da fingere di conciliare le posizioni che vanno dalla Binetti a Odifreddi…ma è chiaro il pupone Veltroni punta a far vincere la destra, questa è la verà novità: un dirigente “comunista” che in nome della sua arroganza, dopo aver affossato il governo Prodi (Mastella è solo un fantoccio inutile, non era in grado di far nulla da solo) ha deciso di consegnare l’Italia alla destra, una destra in Italia completamente appiattita sulle posizioni di Berlusconi.


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9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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