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il blog di chemako
21 aprile 2008
CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE

CENTRALE A BIOMASSE A SANT'APOLLINARE: LE VERITA' NASCOSTE


Ieri, 20 aprile 2008, a Sant’Apollinare (Fr) il comitato “Pro Valle dei Santi” ha organizzato un prezioso convegno per spiegare correttamente cosa è una centrale a b
iomasse e cosa comporterebbe questa scellerata realizzazione per la nostra zona.
I due relatori principali sono stati Adriano Mei del Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano e il
Prof. Paul Connett docente di chimica presso la St. LAWRENCE UNIVERSITY di NEW YORK.

D
i Adriano Mei ho apprezzato l’energia e la chiarezza di esposizione, ha spiegato, anche a chi non vuol sentire, perché non si può accettare da parte di un sindaco il prendere in considerazione le proposte fatta da una società come l’Agripower, una società con un risibile capitale sociale (100000 euro) vuole realizzare centrali che costano milioni di euro (25 milioni di euro); ha spiegato che un sindaco non può parlare della centrale senza aver prima visionato e studiato un progetto; ha spiegato che un sindaco non può parlare con una società che vede indagati il proprio amministratore delegato per truffa all’Unione europea, almeno finché non sia stata accertata l’innocenza. Ha detto chiaramente che in Italia esistono soltanto (tranne l’eccezione dell’Alto Adige) centrali a biomasse che in breve tempo bruceranno combustibile da rifiuti (CDR). Ha detto chiaramente che queste centrali vivono soltanto per i finanziamenti pubblici e non perché redditizie dal punto di vista della creazione di energia.
Il professor Connett, uno tra i massimi esperti mondiali che studiano come risolvere il problema rifiuti, ha affermato chiaramente che la soluzione del problema rifiuti è una soltanto: smettere di produrli. Connett ha portato come esempio una vasca dalla quale fuoriesce dell’acqua perché ormai troppo piena. Il marito arriva a casa e tenta di risolvere la questione con un bicchiere, poi con un secchio e infine con una pompa, ma l’acqua continua a fuoriuscire. Arriva la moglie e "semplicemente" chiude il rubinetto.
 Lo stesso deve avvenire per la spazzatura.

Connett ha spiegato che l’inceneritore è la soluzione sbagliata (il marito) da parte di ingegneri che pensano con la parte sbagliata del corpo (ovviamente non si riferiva alla testa). La "soluzione zero" (la moglie) è l’unica risposta per eliminare il problema. Raccolta differenziata “porta a porta”, riduzione degli imballi all’origine, riciclo, riuso, compostaggio sono le buone abitudini da diffondere.
Il professor Connett ha anche spiegato che le centrali a biomasse sono pericolose perché bruciando immettono sostanze tossiche nell’aria, sostanze che terminano il loro cammino nel nostro corpo.
La relazione del professor Connett è stata seguita con molto interesse dai numerosi cittadini che hanno partecipato al convegno, sia per l’importanza del tema trattato, sia dal modo inusuale del professore di esporre le sue teorie. In Italia siamo abituati a professori che tendono a far scemare l’attenzione per il tono cattedratico della loro esposizione, con il professor Connett questo è impossibile, tra esempi divertenti e battute pungenti riesce a tener in pugno  i suoi interlocutori.
In sala erano presenti il sindaco di Sant’Apollinare e altri amministratori dei paesi limitrofi. Spero che il contributo di conoscenza offerto da questo incontro sia servito a far comprendere quanto pericoloso sia permettere la realizzazione di questa centrale a biomasse in un territorio già martoriato da scellerate scelte politiche che in un raggio di pochi kilometri hanno permesso la realizzazione di un mega inceneritore (San Vittore del Lazio), di una centrale nucleare (Garigliano), di una discarica (Pignataro).
Non posso però omettere di sottolineare il comportamento di alcuni amministratori come il sindaco di Cassino (Scittarelli) e il consigliere di Cassino Modesto Della Rosa che frettolosamente sono andati via dopo l’intervento del professore senza partecipare alla discussione o come il sindaco del mio comune (Sant’Andrea del Garigliano) che per tutto l’incontro è stato in altre faccende affaccendato (non era seduto con gli altri sindaci e nemmeno era presente in sala durante l’intervento dei due relatori). La cosa non mi meraviglia, infatti alla mia richiesta di convocazione di consiglio comunale aperto sull’argomento, datata 20 dicembre 2007 non ha mai risposto. Probabilmente non ha bisogno di informarsi sull’argomento perché già sa tutto, ma se sa tutto non capisco perché non permette al consiglio comunale di esprimersi sull’argomento.

politica interna
10 aprile 2008
IL "MAANCHISMO" DI VELTRONI E LA DEGENERAZIONE DELLA POLITICA
Il "maanchismo" di Veltroni fa proseliti nella mia zona. A Cassino (FR) e nei paesi del cassinate il messaggio di Veltroni è stato recepito e verrà messo in pratica. I seguaci di Veltroni dopo essere stati i topolini con i quali il gatto Scittarelli ha giocato (sindaco UDC che ha fatto credere di cedere alla proposta del Pd di ribaltare la maggioranza, lasciando poi questi infausti politicanti con un pugno di mosche. Scittarelli, infatti, con un colpo di teatro, ha abbandonato l'UDC e ha aderito al Pdl), ci riprovano e in ossequio al verbo di Veltroni sia accordano con i resti dell'UDC per votare alla camera il partito di Casini (per eleggere Anna Teresa Formisano) e al senato il Pd (per cercare di eleggere l'assessore regionale De Angelis).
Questi accordi servono ad esplicitare quanto sia degenerata la politica; ormai idee, ideali, passione e sentimenti sono stati sacrificati sull'altare del dio poltrona.
Schifo e disprezzo per chiunque chiederà di dare seguito a questo nefasto accordo.
politica interna
1 aprile 2008
LA "COMUNISTA" ANNA TERESA FORMISANO

Anna Teresa Formisano (deputata Udc) ha presentato il programma dell'Udc a La 7. Una sua frase mi ha colpito "Il figlio di un operaio deve avere la stessa possibilità del mio che può permettersi un Master di studio all’estero".
O la Formisano si è "convertita" al comunismo dopo l'abbandono del sindaco di Cassino Bruno Scittarelli, oppure pur di guadagnare qualche voto è pronta a dire tutto.
La seconda ipotesi è l'unica logica conoscendo la facilità di promettere e dire tutto e il contrario di tutto della monarca dell'Udc ciociara.

OT: Questo politicante cerca in tutti i modi di farmi andare a votare contro di lui
Da Veltroni un forte appello contro l’astensionismo: «Le elezioni sono il momento in cui si decide e quindi se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo».

PS:i problemi tra fastweb e il cannocchiale non si risolvono e per questo la mia latitanza continua

POLITICA
10 novembre 2007
SCHERZI A PARTE SBARCA A CASSINO

Il centrodestra cassinate dimostra quanto può diventare assurda la politica se viene fatta da politicanti ridicoli.
In pochi mesi il consigliere comunale dell’UDC Ciro Rivieccio è uscito dal partito criticando aspramente le scelte amministrative della giunta guidata dal sindaco Scittarelli (UDC) è ha fondato un nuovo gruppo consigliare (Nuova Cassino), poi, dopo che Scittarelli ha tolto le deleghe ad Alleanza Nazionale, ha aderito al partito di Fini. An forte di questo nuovo ingresso nel gruppo consiliare ha fatto la voce grossa contro Scittarelli. Dopo pochissimi giorni Rivieccio ha ricambiato idea e si è allontanato da An per rientrare nell’UDC. Il risultato di questo vagare è stato il ridimensionamento di An che è stata abbandonata anche dal proprio capogruppo (il consigliere Papa).  Un politico così inaffidabile sarebbe allontanato da qualsiasi buon amministratore, ma Cassino ha per sindaco Scittarelli e quindi Rivieccio è con la delega di assessore alla manutenzione, igiene e ambiente.
Al posto del neo assessore Rivieccio è entrato in consiglio comunale per l’UDC Tommaso Altrui: la prima cosa che i cittadini dovrebbero chiedere al neo consigliere Altrui è ripulire la città dai suoi manifesti elettorali e dalle scritte con la vernice che hanno insudiciato ogni muro, ogni cassonetto, ogni angolo possibile di Cassino.

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POLITICA
7 novembre 2007
SCITTARELLI, L'ACQUA E LA COERENZA

Il sindaco Scittarelli (UDC) e la sua maggioranza di centrodestra continuano a dire che l’acqua deve restare pubblica, che l’acqua di Cassino deve è dei cassinati e non perdono occasione per attaccare la "fallimentare gestione dell’Acea – Ato 5". Tutto vero, Scittarelli ha ragione, ma il suo benevolenza verso la gestione pubblica dell’acqua è solo per interessi di bottega, teme che l’ennesimo rialzo delle tariffe alimenterebbe ancora di più le giuste proteste dei cittadini vessati in ogni modo negli ultimi tempi. Questa maggioranza ha attinto alle tasche dei cittadini per cercare di riempire il "pozzo di San Patrizio" delle casse comunali (la Tarsu è l’esempio lampante) scavato soprattutto dalla sua pessima amministrazione ed ora è consapevole del fatto che i cittadini talmente esasperati farebbero ricadere la colpa dell’aumento delle tariffe idriche sulla sua amministrazione.
Il centrodestra cassinate ora si erge a difensore della gestione pubblica dell’acqua, ma omette di dire che i loro rappresentanti al parlamento stanno lavorando fortemente per rendere privata la gestione dell’acqua. Prova ne è la seduta del 25 ottobre 2007 al senato.Riporto gli interventi di alcuni senatori del centrodestra che hanno cercato, fortunatamente inutilmente, di bloccare la moratoria sulla gestione privata dell’acqua.
Il senatore PASTORE (FI) ha dichiarato "…L’emendamento, infatti, blocca le gare per l’assegnazione della gestione dei servizi idrici ai privati, blindando di fatto ogni possibilità di liberalizzazione di un settore che soffre per le gravi inefficienze dell’amministrazione pubblica, che in alcune Regioni ha fatto registrare veri e propri abusi di potere." (Applausi dal Gruppo FI e del senatore Eufemi).
Il senatore GRILLO (FI) "L’emendamento 26.0.4, che impedisce ai privati di fare investimenti per ogni tipo di servizio idrico, è un chiaro esempio di demagogia e assolve alla funzione di accondiscendere alle pretese ideologiche degli esponenti della sinistra radicale. Sarebbe invece opportuno che si attuasse una vera liberalizzazione dei settori chiave del servizio pubblico mediante l’indizione di gare trasparenti, al fine di correggere le distorsioni introdotte dall’azione della pubblica amministrazione e delle società municipalizzate." (Applausi dal Gruppo FI).
Il senatore BARBATO (Misto-Pop-Udeur)
"L’emendamento 26.0.4 non appare condivisibile in quanto dispone una sospensione, indefinita nei tempi, dell’assegnazione ai privati della gestione del servizio idrico, che si presta a numerosi equivoci. La complessità della materia non consente una definizione tramite decreto-legge e l’inadeguatezza infrastrutturale del Paese rende inopportuna la previsione di una titolarità esclusiva degli enti pubblici nella gestione dell’acqua come bene comune."
Il senatore D’ONOFRIO (UDC). Dichiara il voto contrario all’emendamento 26.0.4 e annuncia la volontà di approfondire la tematica in sede di discussione del provvedimento sulle liberalizzazioni.
Il senatore DEL PENNINO (DCA-PRI-MPA) "…nel caso dei servizi idrici manifesta una totale chiusura, imposta dalla componente radicale della maggioranza. Il canale preferenziale riservato solo a tale norma e non al complesso delle disposizioni sulle liberalizzazioni dimostra il successo politico di una parte della sinistra a scapito delle esigenze reali del Paese." (Applausi dai Gruppi DCA-PRI-MPA e FI).
Il senatore CARUSO (AN). "Il Gruppo di Alleanza Nazionale, favorevole all’apertura del settore dei servizi alla concorrenza attraverso procedure trasparenti, non condivide l’obiettivo dell’emendamento di assegnare esclusivamente ad enti pubblici la gestione dei servizi idrici…" (Applausi dai Gruppi AN, FI e LNP).
Il 22 ottobre 2007 in commissione permanente il senatore VEGAS (FI) ha espresso, anche a nome del Gruppo parlamentare di appartenenza, il voto contrario in ordine all’emendamento 26.0.4, evidenziando che la publicizzazione dei servizi idrici è suscettibile di diminuire gli standard di qualità degli stessi; il senatore BARBATO (Misto-Pop-Udeur) preannuncia l’astensione al voto. Quindi la Commissione accoglie, con apposita votazione, tale proposta emendativa.

Questo è il resoconto delle dichiarazioni in commissione ed in aula dei parlamentari e dei gruppi che sono contrari alla gestione pubblica dell’acqua.
Il centrodestra cassinate e Scittarelli sicuramente non sanno di queste posizioni altrimenti, conoscendo la loro coerenza, sono certo che avrebbero stracciato le tessere dei loro partiti, partiti che in parlamento si battono anche per far gestire l’acqua di Cassino all’Acea – Ato5.



SOCIETA'
11 ottobre 2007
SCITTARELLI E' "RECIDIVO"
Il sindaco di Cassino si vede poco girare per la città, questo forse è il motivo per il quale a città è sempre più in declino: marciapiedi che sono infrequentabili sia perché vecchi e pieni di buche sia perché quelli nuovi sono stati presi d’assalto dai vari bar e locali che, come in un odierno far west, si sentono autorizzati a occuparli con tavoli e sedie, infischiandosene di coloro che vogliono utilizzarli per camminare.
Qualche anno fa ho passato alcuni mesi su una sedia a rotelle e quindi posso assicurare a ragion veduta che non c’è rispetto per chi è diversamente abile. In quel periodo le mie passeggiate le facevo per strada, troppi tavoli e troppi scalini insormontabili per poter usufruire dei marciapiedi.
Altra stortura della città sono le strisce blu, si paga ovunque, i solerti ausiliari del traffico sono pronti a sanzionare se non paghi, però è consentito parcheggiare sulle strisce pedonali, sugli accessi per i diversamente abili, all’interno delle rotatorie; ovunque è lecito, tranne lasciare l’auto nelle zone a pagamento senza versare l’obolo per cercare di riempire il pozzo di san Patrizio rappresentato dalle casse comunali prosciugate dal mal governo del sindaco Scittarelli e della sua compagnia di giro.
Tra le tante colpe (anche se parlare di colpa è riduttivo) di Scittarelli, una mi preme mettere in evidenza: il sindaco non sa cosa vuol dire parcheggiare correttamente, come si può notare in queste foto la sua Smart è parcheggiata sotto un segnale di divieto di sosta (Via Di Biasio, di fronte l’università) e in un’altra occasione all’interno delle strisce blu di Viale Dante, in posizione che intralcia il traffico.
Il sindaco è veramente degno rappresentante della casta, per lui tutto è lecito, lui si sente un monarca assoluto e si permette di fare sfoggio della sua arroganza infischiandosene anche di regole elementari e di civiltà.
Se proprio non sa parcheggiare posso offrirmi per fargli un corso accelerato, così in futuro eviterà di parcheggiare dove non deve. Per il corso di amministratore invece non c’è nulla da fare, lui non imparerebbe mai come amministrare bene ed ormai è troppo tempo che fa l’amministratore per sperare che impari a farlo nell’interesse dei cittadini.


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permalink | inviato da chemako il 11/10/2007 alle 9:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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