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luigirossi
il blog di chemako
politica interna
29 settembre 2008
Veltroni, Berlusconi, la dittatura e il letargo

"Sono convinto, assolutamente, che passerà il vaglio della Consulta. Se non passasse allora ci sarebbe da fare una profonda riflessione su tutto il sistema giudiziario e su tutto ciò che abbiamo visto accadere recentemente a Milano".

Ecco le parole del prescritto fai da te di Arcore sulla possibilità che il vergognoso e indegno lodo Alfano venga giudicato incostituzionale. Il ducetto di Arcore minaccia tutto e tutti, appena vede in pericolo la sua impunità e i suoi interessi.
Per una volta sono d'accordo con Veltroni (se anche un politico in letargo permanente se ne accorge, vuol dire che la democrazia in Italia è già stata assassinata da berlusconi e dai suoi dipendenti), Berlusconi sta imitanto lo stile e i metodi del suo amico Putin.

PS: Matteoli per salvarsi utilizza il metodo Berlusconi (l'avvocato Ghedini, nominato parlamentare e quindi pagato da noi ha "inventato" il lodo Alfano), ha commissionato al suo avvocato Consolo (pagato da noi in quanto nominato in parlamento) un lodo per evitare di essere condannato.

Per non dimenticare: il 29 settembre del 1944.
Ora e sempre Resistenza

politica interna
29 maggio 2008
Violante e la difesa di una brutta "razza"

Il blogger Terzostato mi ha "stuzzicato" qualche giorno fa, ricordandomi che in questi giorni si sta preparando il campo alla revisione della figura di Almirante, un uomo che per me resta un razzista e un terrorista come ha giustamente evidenziato Gennaro Carotenuto. Ho risposto a terzostato che avrei scritto dopo aver letto le dichiarazioni di Violante, certo che nemmeno questa volta Violante avrebbe "deluso" le mie aspettative. Violante non si è smentito e come sempre ha dato fiato al suo campionario di banalità e di parole verosimili per elogiare lo "statista" fascista. Violante ormai è sul viale del tramonto, un viale che percorre con il suo degno compagno di merende Pansa. Tutti e due ormai per non cadere nel dimenticatoio hanno scelto di difendere tutto ciò che è contro la Storia del nostro paese, una Storia figlia della Resistenza al nazifascismo.
Violante (Pd) in risposta al giusto attacco portata dal deputato del Pd, Emanuele Fiano nei confronti del razzista Almirante ha dichiarato che il leader del Msi 
"era stato caporedattore della Difesa della Razza; egli però è l'unico che, entrato nella vita repubblicana, ha preso le distanze da quell'esperienza. E lo fece con una dichiarazione pubblica. Altri fecero la stessa cosa, ma non presero le distanze. Almirante fu un parlamentare a tutto tondo che interveniva anche per cose minime, formali e segnando così un modo di stare in Parlamento. Lui aveva colto che nel Parlamento si realizzava un progetto politico di legittimazione e che soltanto stando pienamente qui dentro si poteva costruire quel percorso."

Siccome ritengo indegne le parole di Violante voglio "rispondere" ricordando la figura del generale Angelo Graziani, il partigiano ciociaro morto il 26 maggio di quest'anno. Per ricordarlo riporto l'articolo postato sul sito del comune di Collepardo (FR), comune natale del partigiano.

"Nella mattina di lunedi 26 maggio 2008, presso l'Ospedale Militare del Celio in Roma, è deceduto il generale Angelo Graziani. Angelo Graziani, nato a Collepardo nel 1909, fu sorpreso dall'armistizio dell'8 settembre 1943 mentre si trovava in Jugoslavia, allora con il grado di capitano dell'esercito italiano. In quel momento scelse di condurre l'aspra vita del partigiano nell'ambito della Divisione Italiana Partigiana "Garibaldi", guidando il proprio gruppo di Artiglieria per due anni sulle impervie montagne del Montenegro, della Bosnia e dell'Erzegovina.
Per queste sue imprese la Divisione "Garibaldi" lo decorò con la Medaglia d'Argento al Valor Militare sul campo. Anche il Maresciallo Tito volle riconoscere il suo operato concedendogli due alte decorazioni: l'Ordine per il Coraggio e l'Ordine al merito per il Popolo.
Dopo la liberazione, mentre la sua Divisione tornava in Italia, fu promosso Maggiore e dal 1945 al 1946 gli fu affidato il comando della Base italiana di Dubrovnick, con il compito di assistere e rimpatriare dai Balcani migliaia di soldati italiani.
Fu poi promosso Colonnello e successivamente Generale di Divisione. E' stato membro della Commissione per lo studio della Resistenza dei militari italiani all'estero, presso il Ministero della Difesa, e componente della Presidenza onoraria dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). Ha scritto inoltre numerosi saggi sulla storia della resistenza italiana nell'ex Jugoslavia.

25 aprile 2008
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Il 25 aprile deve essere festeggiato sempre.
Questo giorno deve ricordarci che i diritti, la libertà, il benessere dei quali godiamo non sono qualcosa piovuto dal cielo, ma sono frutto del sacrificio e della morte di tante donne e tanti uomini che ci hanno liberato dal nazifascismo. Martiri per la nostra libertà. E' un nostro dovere non dimenticare e continuare a resistere.

LO AVRAI CAMERATA  KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI  DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO  TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI  DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI  COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE  INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA  DI QUESTE VALLI
CHE  TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI  MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO  FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI  S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A  RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI  POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO  STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO  INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI  CHIAMA
ORA E SEMPRE RESISTENZA


BELLA CIAO

 Una mattina mi sono svegliato,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Una mattina mi sono svegliato,
E ho trovato l'invasor.

 O partigiano portami via,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
O partigiano portami via,
Che mi sento di morir.

E so io muoio da partigiano,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E so io muoio da partigiano,
Tu mi devi seppellir.

Seppelire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Mi seppelisci lassù in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Tutte le genti che passeranno
Mi diranno «che bel fior!».

 E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la Libertà.

Care Compagne e cari Compagni, questa data è scolpita nei nostri cuori, ho preferito lasciare lo spazio a questi magnifici canti di lotta che spiegano meglio di qualsiasi parola cosa significhi il 25 aprile.
Ora e sempre Resistenza

Oggi da santandreano libero il mio pensiero riconoscente va al comandante partigiano del mio paese: Capitano Antonio Gagliardi

22 aprile 2008
CAPITANO ANTONIO GAGLIARDI
SOCIETA'
27 settembre 2007
NAZI-FASCISTI DI MERDA E CITTADINI VIGLIACCHI
Non possiamo mai abbassare la guardia.
A Busto Arsizio sabato scorso Angioletto Castiglioni, 84 anni, partigiano ex deportato, è stato accerchiato da una ventina di vigliacchi naziskin. Questi giovani senza cervello hanno insultato il partigiano gridando, mentre tenevano la loro assurda mano tesa alzata, "eccolo lo sporco partigiano".
La cosa peggiore non è stata l'assalto di questi microcefali ma l'indifferenza dei cittadini che hanno assistito senza fare ulla all'assalto di 20 idioti contro uno che ha lottato anche per la nostra libertà. Il patigiano ha commentato amaramete "Non si è alzato nessuno a difendermi".
Mi vergogno per il comportamento di quanti hanno assistito all'assalto senza fare nulla.
ORA E SEMPRE RESISTENZA

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politica interna
23 ottobre 2006
DESTRA CIALTRONA E REVISIONISTA

Il sindaco di Rieti Giuseppe Emili ha dedicato una strada al feroce gerarca Alessandro Pavolini. Giuseppe Emili, come lui stesso dice con "orgoglio", è "iscritto al Movimento sociale da cinquantaquattro anni, con la tessera dei Figli della Lupa presa appena nato" ha motivato la sua scelta vergognosa affermando che Pavolini "favorì lo sviluppo culturale, nella sua casa vennero quelli che adesso si chiamerebbero vip" per questo nascerà "via Alessandro Pavolini, intellettuale". A difesa di questa scelta vomitevole (non trovo altri aggettivi mi spiace) interviene Ignazio La Russa (AN) che ha dichiarato "il sindaco di Rieti ha fatto bene. Pavolini era un intellettuale di grande rilievo" e poi "in Italia si intitolano tante strade a Togliatti". La solidarietà cameratesca di La Russa gli fa dimenticare che il revisionismo storico non si fa nemmeno con le strade. A ricordare a La Russa che il paragone è improponibile ci pensa il Verde Paolo Cento "Ma Togliatti ha contribuito a liberare l'Italia dal nazifascismo e Pavolini era esattamente dall'altra parte. La scelta del sindaco di Rieti è vergognosa".
Pavolini è stato un feroce gerarca, il più vicino a Hitler, dopo l'8 settembre è stato tra i più importanti repubblichini di Salò. Ha fondato le Brigate Nere ed è stato tra gli ultimi a cedere tra i fascisti. Il 28 aprile del 1945 è stato fucilato dai Partigiani a Dongo.

Compagne e compagni dobbiamo continuare ad opporci al revisionismo dei fascisti, ORA E SEMPRE RESISTENZA


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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