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il blog di chemako
politica interna
18 ottobre 2009
L'ultima speranza: Ignazio Marino, Luigi De Magistris, Claudio Fava e Monica Frassoni
In questa Italia ormai alla frutta, derisa dagli organi di stampa dei paesi occidentali, sembra non aver fine questa deriva politica, sociale e culturale. In questa situazione decadente è facile per il ducetto di Arcore affermare il culto della propria persona. Come un novello Caligola riempie il Parlamento, da lui ogni giorno deleggitimato, con tanti somari servili. Acquista giovani avversari alla Capezzone per aumentare il livello di scontro con un'opposizione che non c'è, arruola giovani donne per soddisfare il voyeurismo tipico di noi italiani. Le sue televisoni riempiono la testa dei telespettatori di fesserie alla Maria De Filippi, di finte trasmissioni di sinistra gestite dal sinistro piduista Maurizio Costanzo, i suoi giornali diventano armi puntate contro ogni minima opposizione, giornali guidati dai vari Signorini e Feltri, due comandanti dei plotoni di esecuzione, pronti a "fucilare" ogni persona che si oppone al pensiero unico di Arcore. Tutta la propria azione mira a creare una cortina fumogena per meglio poter agire per i propri interessi economici e per sfuggire alla giustizia. L'opposizione invece di evidenziare questa azione tipicamente sovversiva perde tempo come fa Franceschini o peggio si presta ad ennesimi inciuci alla D'Alema.
Oggi in Italia c'è una sola speranza per raddrizzare questa situazione da dittatura borderline: Ignazio Marino segretario del Pd, Luigi De Magistris segretario dell'Idv e Claudio Fava leader della Sinistra (da ex Verde dico anche che Monica Frassoni è l'unica capace di guidare una forza ecologista credibile).
politica interna
6 ottobre 2009
Il Partito democratico e il rovesciamento del pensiero di Che Guevara
(fonte: l'Unità) Antonio Gaglione, il recidivo non pentito, che in poco più di un anno è mancato 4041 volte al voto, ha battuto tutti sul tempo, togliendosi dall'impaccio. Armi e bagagli, con un oplà il medico brindisino, amico di Fioroni e di Rosy Bindi, si è già rifugiato nel gruppo misto.

La cosa che mi fa incazzare di più non è Gaglione che se ne frega di andare in Parlamento ma che a protestare siano coloro che lo hanno nominato Parlamentare e che fino ad oggi hanno permesso a Gaglione di non andare in Parlamento.
Invece di sbraitare i dirigenti del Partito democratico dovrebbero chiedere scusa agli italiani per aver riempito il Parlamento di parassiti capaci soltanto di intascare lo stipendio. Invece di giustificare gli ingiustificabili che malati partecipano a manifestazioni pubbliche, scelgano la via del rigore, è immorale prendere lo stipendio e fregarsene di fare opposizione parlamentare. Chi pretende di rappresentare il popolo (loro rappresentano in verità i segretari di partito) ha il dovere di comportarsi come affermava Ernesto "che" Guevara << Il partito è l’esempio vivente; i suoi quadri devono essere modelli di laboriosità e sacrificio; con la loro azione devono portare le masse al compimento degli obiettivi rivoluzionari..>>.

Nel Pd funziona al contarrio. Gli elettori del Pd sono migliori dei loro squallidi rappresentanti, spero che se ne rendano conto e che alle primarie di ottobre diano un forte segnale all'oligarchia che da troppo tempo gestisce la loro passione politica, eleggendo Ignazio Marino segretario.

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politica interna
13 luglio 2009
Prevedo una marea di iscritti per il Pd

Avevano preparato tutto con i soliti ingredienti: due candidature (Bersani e Franceschini) sponsorizzate dai soliti noti (D’Alema e Veltroni), qualche “giovane” (Debora Serracchiani) alla quale è stato concesso un guinzaglio più lungo per un po’, per poi esser riportata a cuccia (tandem con Franceschini, con la benedizione di Fassino), finti allontanamenti dal dibattito interno (Veltroni l’Africano) per poter essere speso come leader super partes in un futuro prossimo, i soliti politicanti di secondo piano divisi in parti uguali tra i due contendenti. Il tutto senza parlare di piattaforme programmatiche, di idee, di strategie, di ferma opposizione al duetto di Arcore: tra Bersani e Franceschini nessuno sa dire quali sono le differenze sostanziali, se si escludono gli sponsor che hanno alle spalle.
Poi arriva Ignazio Marino con la sua candidatura semi indipendente (l’ombra di Bettini è inquietante) è comincia a sparigliare le solite carte, iniziano le prime tensioni, i primi commenti del tipo “è un professionista capace, ma non è in grado di gestire un grande partito”, Marino non contento giustamente solleva la questione morale e gli immorali che governano il Pd insorgono (dalla Bindi alla Binetti, dalla Melandri alla Finocchiaro), guai parlare di questione morale in casa degli immorali.
Ci mancava il colpo di teatro e chi se non Beppe Grillo poteva concretizzarlo. La candidatura di Grillo ha subito terrorizzato i pupi e i loro pupari, per il solo fatto di aver detto che vuole concorrere hanno subito iniziato a rilasciare dichiarazioni farneticanti. Bersani
Il Partito democratico è «una cosa seria» e certamente non un «autobus dove uno salta su per fare un giretto». Quella di Beppe è «una proposta che testimonia che abbiamo allestito un partito che può essere ritenuto come un’occasione sulla quale saltar su per sviluppare la propria politica»”. Fassino (a proposito mi piacerebbe chiedere a Debora Serracchiani perché Bersani è apparato e Fassino no) “Non c’è alcuna ragione per pensare che Grillo possa essere candidato alla segreteria del Pd nessuno è preoccupato dalla candidatura di Grillo. Il partito è una cosa seria e ha delle regole. Grillo non è iscritto e non si riconosce nel Pd. Se Grillo vuol fare politica metta in piedi un partito e si presenti alle elezioni." Giovanna Meandri “A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all’occorrenza. Uno che ha sputato veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo.”
Il solo Ignazio Marino ha dichiarato “Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso”.
Ignazio Marino è l’unico che conosce il regolamento interno del Pd per presentare una mozione congressuale, gli altri non sanno nemmeno di cosa si parla.
Viva Ignazio Marino e viva Beppe Grillo, questa volta una benefica onda rischia di travolgere tutto e di ridare vita ad un partito nato morto.

politica interna
10 marzo 2008
CANDIDATURE IMPRESENTABILI. PRIMA PUNTATA

Il fascista Ciarrapico (editore con i contributi statali di 11 giornali locali, ex presidente della Roma) dopo aver partecipato alla riunione fondante del Partito democratico ha rilasciato alla Stampa, il 14 marzo 2007, un’intervista nella quale ha dichiarato <<’sta destra imbalsamata…Ma chi la vole? E’ ‘na mondezza. Bettini è un uno straordinario cervello, un politico fine, colto, arguto. Il solo ad aver capito realmente che le differenze in politica sono un valore. Fini è un ometto impettito e deprecabile, un islamico-sionista, un furbetto. Guardi, io quell’uomo l’ho sempre detestato, An non esiste più, finita. La destra non esiste più, e Fini non è il colpevole unico, il resto della truppa non è diversa da lui, Gasparri tiene famiglia, La Russa poi. Gli altri? Francamente li trovo impresentabili>>.

Poi dopo un anno ha cambiato idea nuovamente e decide di candidarsi nel Pdl insieme a quell’“ometto impettito e deprecabile, un islamico-sionista, un furbetto” di Fini.

Riporto le dichiarazioni di questo soggetto riportate dall’Adnkronos

Roma, 10 mar. (Adnkronos)- "Il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici". Lo afferma a "La Repubblica" l'editore Giuseppe Ciarrapico che aggiunge: "Con Berlusconi l'amicizia e' di antica data. E il suo ingegno è davvero raro. Sabato al Palalido di Milano ho conosciuto la potenza di questo movimento". E all'ex premier e leader del Pdl Ciarrapico riconosce una "intelligenza vivissima". Ciarrapico, quindi, sui carichi penali e sul decalogo diramato da Sandro Bondi, sottolinea: "Ho tutti i diritti civili e politici integri. Bondi badi alle vicende altrui e non inganni il tempo con riflessioni sul sottoscritto". "L'ultima volta che sono stato a Predappio -continua l'editore- era, mi pare, ottobre. Sedicimila persone. E quando prendo la mia barchetta in estate e vado Gallipoli faccio sempre un salto dov'è sepolto Starace". Infine, guardando alla difficoltà di far rialzare l'Italia, Ciarrapico taglia corto: "Come si disse: governare gli italiani non e' faticoso. E' totalmente inutile".

politica interna
17 febbraio 2008
VELTRONI PARLA DI "TERMOVALORIZZATORI": DISONESTO ED INAFFIDABILE
Di Pietro parte con i suoi 11 punti, Veltroni per non farsi superare offre agli elettori 12 punti. Visto che sono alleati per ora siamo arrivati a 23 punti, speriamo che i socialisti e i radicali, se dovessero allearsi con Veltroni, non esagerino con altri punti altrimenti si rischi di superare il programma elefantiaco dell'Unione.
Non ho tempo oggi di analizzare le proposte di Veltroni, mi limito soltanto a dire che un politico che parla di "termovalorizzatori" è un politico disonesto ed inaffidabile, un politico che pur di agevolare le lobby economiche dell'incenerimento passa sopra la salute dei cittadini.
Informatevi su cosa sono i "termovalorizzatori"
e sulle conseguenze per la salute.
politica interna
13 febbraio 2008
Il partito di confindustria e della Cei

Ogni donna e ogni uomo di Sinistra, ogni metalmeccanico, ogni operaio, ogni proletario, ogni persona che si è sempre battuta per i diritti civili, non può votare per il Partito democratico, un partito sostenuto dai padroni di Confindustria, dalle lobby del potere e schiavo delle scelte della Cei.


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politica interna
12 febbraio 2008
Partito democratico o partito della Cei?
Mi piacerebbe sapere dagli elettori ex Ds e ora Pd cosa ne pensano della dichiarazione di una loro esponente riguardo l'iniziativa dell'ex comunista Ferrara contro la legge 194, iniziativa rilanciata dal ridicolo prescritto fai da te di Arcore (ha chiesto l'intervento dell'Onu contro la 194). La democratica Binetti ha dichiarato «Io, Berlusconi e Ferrara la pensiamo in modo identico».
Personalmente non riuscirò mai a capire quei tanti compagni che riescono a sostenere un partito che nomina parlamentari questi personaggi che nulla hanno a che vedere con la storia della sinistra italiana, quella sinistra che ha fatto in nome della difesa dei diritti tante battaglie.

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politica interna
11 febbraio 2008
Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia
  1. Fattore: Partito Democratico
  2. Fattore: Berlusconi
  3. Fattore: Partito del popolo delle libertà
  4. Fattore: Veltroni

Come ci hanno insegnato alle scuole elementari, il risultato di questa operazione è sempre lo stesso: affossamento delle classi più deboli e distruzione dell'ambiente


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politica interna
7 febbraio 2008
IL PUPONE VELTRONI

IO corro da solo.

Il giovane Veltroni anche a rischio di consegnare le regioni rosse alla destra ha deciso, lui rappresenta il nuovo e correrà da solo. Non contento ruba lo slogan a Obama.
Ma vediamo chi sono i nuovi che correranno con il giovane Veltroni: D’Alema, Marini, Fassino, Fioroni, Bianco, Bersani, Meandri, Turco,….

Tutti questi neofiti della politica rappresentano per Veltroni una novità nello scenario della politica italiana.
Ha ragione Veltroni lui è nuovo è solo un omonimo del Veltroni segretario del Pds, vicepremier del primo governo Prodi, sindaco di Roma, membro della segreteria del Pci, direttore dell’Unità e del Veltroni che da Fazio assicurò che se fosse stato rieletto sindaco di Roma si sarebbe ritirato dalla scena politica e che mai si sarebbe candidato alla carica di primo ministro. Tutti i suoi amichetti sono solo omonimi dei loschi figuri che hanno contribuito a precipitare l’Italia nel baratro consegnandola al prescritto fai da te di Arcore.
La scelta di correre da solo la potrei capire se il Pd fosse un partito con un’unica identità di ideali e programmi, ma il Pd è di per sé un’armata brancaleone che sarà costretta a fare un programma talmente irrealizzabile in modo da fingere di conciliare le posizioni che vanno dalla Binetti a Odifreddi…ma è chiaro il pupone Veltroni punta a far vincere la destra, questa è la verà novità: un dirigente “comunista” che in nome della sua arroganza, dopo aver affossato il governo Prodi (Mastella è solo un fantoccio inutile, non era in grado di far nulla da solo) ha deciso di consegnare l’Italia alla destra, una destra in Italia completamente appiattita sulle posizioni di Berlusconi.


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politica interna
30 gennaio 2008
COMPAGNI, O MEGLIO EX COMPAGNI, LEGGETE CON CHI VI SIETE ACCASATI

Purtroppo nel 2004 ho votato alle provinciali per l’attuale presidente. Il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia (già Popolare, ora Pd) è il portabandiera di coloro i quali vogliono distruggere una zona già fortemente inquinata con la costruzione di un inutile aeroporto (secondo la stampa farà ricorso al TAR contro la decisione del governo di centro-sinistra di realizzare il terzo scalo a Viterbo); è il primo responsabile della pessima gestione della situazione rifiuti nella nostra provincia; è il responsabile della pessima gestione dei rapporti con gli alleati che hanno contribuito a farlo eleggere due volte (vedi estromissione del rappresentante di Rifondazione comunista dalla giunta); è il responsabile della gestione delle risorse idriche (svendita della nostra acqua all’Acea), potrei continuare per molto ma voglio soffermarmi su un articolo pubblicato oggi dalla stampa locale (Ciociaria Oggi).
L’articolo parla di una lettera inviata dal presidente Scalia a papa Benededetto XVI. Ecco il testo della lettera: Con la presente sentiamo di esprimere il più vivo rincrescimento per l’episodio di inqualificabile intolleranza verso la Sua persona, eminentissima figura di intellettuale, oltre che sommo pastore della Chiesa Universale, costretto a annullare la visita alla Università La Sapienza di Roma in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008, per le proteste di uno sparuto gruppo di contestatori. Un evento ancora più censurabile se si pensa che il luogo nel quale si è sviluppato è l’Universiità: una Istituzione nella quale si educa alla conoscenza delle culture, al dialogo e al rispetto reciproco. Per quanto sopra, ci onoriamo rivolgerLe viva preghiera di voler corrispondere alla nostra aspirazione di avere la Sua presenza in visita ufficiale presso l’Università degli Studi di Cassino, perché vi tenga una Lectio Magistralis. La visita del Santo Padre, oltre a render onore al nostro territorio, costituirebbe incitamento per quanti, con impegno, ciascuno nel suo ruolo e con le proprie responsabilità, continuano a perseverare nel seguire la via del bene comune e del servizio al prossimo. Nel ringraziarLa fin d’ora di quanto Ella potrà cortesemente fare per l’accoglimento della presente istanza, desideriamo comunicarLe i sensi della nostra profonda devozione e le espressioni della nostra più sentita deferenza.

Il testo oltre ad offendere i 67 professori (tra i nomi spicca sicuramente quello del professor Marcello Cini. Invito a Scalia a leggere prima chi sono i professori invece di giudicarli “sparuto gruppo di contestatori” e di parlare di “episodio di inqualificabile intolleranza”) che hanno firmato la lettera e gli studenti che hanno manifestato civilmente il loro dissenso, mostra quanto poco laico possa definirsi un partito che annovera tra i suoi esponenti di spicco un signore come Francesco Scalia.


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POLITICA
3 gennaio 2008
Pd: partito devastato
Il modo migliore per capire il Pd è leggere i due giornali di partito: l'Unità e Europa. E' istruttivo leggere gli articoli sullo stesso argomento e trovare quasi sempre posizioni diverse, spesso opposte.
In queste ultime ora abbiamo assistito a vari scontri, tra tutti
la Turco contro la Binetti, D'Alema contro Franceschini.
Mi chiedo, ma quando hanno deciso di fare un partito insieme oltre a pensare alle poltrone e al potere si sono confrontati sui contenuti, hanno trovato punti in comune? Perché non sono rimasti Margherita e Ds se in comune non hanno ideali ed idee?
Il Pd è la dimostrazione che ormai la politica italiana è solo una sommatoria di politicanti pronti a tutto pur di non perdere il potere acquisito.

POLITICA
2 gennaio 2008
TURIGLIATTO, BINETTI, RUTELLI, BONDI, FERRARA, VELTRONI E IL TEATRINO DELL'ASSURDO

Il senatore Turigliatto tempo fa votò contro il parere del suo partito (Rifondazuione). Personalmente ero d’accordo con Turigliatto ma è anche vero che un nominato di un partito in Parlamento non può (dal punto di vista morale) agire contro le indicazioni di chi lo ha promosso parlamentare. Rifondazione comunista coerentemente lo ha espulso dal partito.
Ora la Binetti, teodem nominata in parlamento dalla Margherita (in particolare da Rutelli) continua a muoversi in totale autonomia e sempre più spesso contro le posizioni del suo vecchio (Margherita) e “nuovo” partito (Partito democratico). Dopo aver votato, insieme alla moglie di Fassino, contro il decreto del ministro Turco ora si dice disponibile a votare la proposta di Sandro Bondi, sponsorizzata da Giuliano Ferrara, per una revisione della legge 194, ispirata dalla gerarchie vaticane.
Mi chiedo come mai il sindaco di Roma e segretario del Pd ancora non abbia provveduto a cacciare da un partito laico (a parole il Pd è un partito laico) una integralista fanatica come la Binetti.


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lettera aperta
al compagno Luigi

9 dicembre 2005

Compagno Luigi,
ti chiamo compagno, in quanto mangiamo alla stessa tavola della lotta e condividiamo il pane della rabbia e della voglia di cambiare.
Diversi impegni tengono noi entrambi su una corda, come dei funammboli con la benda sugli occhi e senza alcuna protezione sotto di noi.
A volte accadono delle cose e si perde l'equilibrio, col rischio di cadere per terra, col rischio di morire dentro. Ma spesso, quando un funambolo perde l'equilibrio, c'è sempre uno che, tenendosi stretto a una corda d'emergenza, gli va incontro e gli tende una mano.
Così vorrei fare io con questo post. E non preoccuparti di prendere, oltre alla mano, anche il braccio; sei un compagno, è il minimo che possa darti.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

[
c'è bisogno di dire il titolo e l'autore di questa canzone?]

un abbraccio,
Nicola

  
Che Guevara
assassinato il 9 ottobre 1967


Ingrid Betancourt
rapita il 23 febbraio 2002


Peppino Impastato
assassinato il 9 maggio 1978


Rosario Livatino
assassinato il 21 settembre 1990





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